VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

mercoledì 17 aprile 2013

Lettera aperta al Presidente Rossi, Assessore Salvadori, Sindaci Valdarno Valdisieve



Gentile Presidente, Gentile Assessore, Gentili Sindaci

Sabato 13 Aprile a Pontassieve si è svolta una manifestazione pubblica senza bandiere di partito per sollecitare una iniziativa locale e regionale verso una strategia di “rifiuti zero” e contro la costruzione di tutti gli inceneritori, in questo caso specifico quello di Rufina – Selvapiana. Nello stesso giorno a Roma il segretario del PD Bersani era a Roma per una manifestazione “contro la Povertà”.
L’economia della Valdisieve ad oggi è basata molto sul comparto agricolo, turistico ed agrituristico, le grandi industrie hanno chiuso o sono in grave difficoltà, e le persone che vanno a cercare lavoro nel settore primario sono aumentate enormemente, segnale che negli altri settori non si trova niente.
Il Dott. Salvadori, oltre ad essere assessore regionale, è anche un cittadino della Valdisieve attento conoscitore, anche per il suo trascorso di sindacalista sul territorio, della situazione locale. Vorrei chiedere al Presidente ed all’Assessore se nel caso dell’inceneritore di Selvapiana è mai stata fatta una V.I.E. ovvero una Valutazione di Impatto Economico di questa opera realizzata nel cuore del Chianti Rufina?
Mi permetto di offrire alcuni spunti di riflessione:
·         Quale ritorno di immagine turistica può dare una opera come un inceneritore con una ciminiera di 60 metri posto al centro della zona turistica, sulla strada d’ingresso alla Valle?
·         Non so se l’Assessore è a conoscenza che le produzioni agricole nel raggio di uno o due kilometri dall’impianto avranno enormi difficoltà o non potranno certificare del tutto i loro prodotti come biologici? Chi deve vendere la propria produzione ortofrutticola in zona pensa che sarà avvantaggiato da questa situazione? Abbiamo una idea del danno economico che viene fatto alle produzioni agricole della zona?
·         E’ stata valutata la svalutazione dei valori immobiliari e dei terreni susseguente all’entrata in funzione di un inceneritore di queste dimensioni? Lo sapete che le agenzie immobiliari stimano fino ad un 20-30% di svalutazione di un immobile, in relazione alla distanza dall’impianto? E’ così che vengono ripagati i cittadini che oltre a dover sopportare il rischio ambientale si vedono anche impoveriti nel portafogli?
·         E’ stato valutato il danno occupazionale al settore agricolo ed agrituristico ed a tutto il suo indotto? Quale è l’obbiettivo, che la zona diventi un ennesimo dormitorio e che debba andare altrove a produrre ricchezza?

Quello che voglio ribadire è che questa opera da punto di vista macro economico è insostenibile per il nostro territorio che attualmente vive per buona parte di turismo ed eccellenze enogastronomiche, possibile che i nostri amministratori, pur di portare avanti un progetto vecchio di oltre 10 anni, siano così politicamente miopi?
Assessore Salvadori, può accettare una svendita così palese del settore agricolo e turistico della Valdisieve ?

Il vecchio inceneritore di Selvapiana nacque negli anni “70, allora la situazione era che i rifiuti venivano bruciati all’aperto oppure scaricati diffusamente in bosco. All’epoca fu un enorme progresso la costruzione dell’inceneritore, oggi a 40 anni di distanza il progresso scientifico, la conoscenza, la cultura, la scarsità delle materie prime, impone delle scelte diverse, non è possibile essere così conservatori riproponendo ancora per altri 40 anni un inceneritore, specialmente per un partito di maggioranza che si definisce “progressista”: è progresso questo piano provinciale dei rifiuti che tutti additano come “figlio di nessuno” ed unico responsabile della prevista costruzione dell’inceneritore di Selvapiana?
Per arrivare a costruire questo impianto di incenerimento sono state fatte delle forzature a livello legale enormi:
·         è stato fatto passare per “ampliamento”, quando è palese e noto a tutti che è una nuova costruzione a tutti gli effetti (c’è un ricorso al Consiglio di Stato su questo aspetto), altrimenti non sarebbe mai stata autorizzata la costruzione;
·         Sono state forzate e derogate tutte le leggi di tutela degli alvei dei fiumi, regolamenti e piani strutturali comunali in primis ed in ultimo anche la legge sulla inedificabilità degli alvei, giustamente promossa dal Presidente Rossi a fine 2011, è stata aggirata, da una legge regionale la n° 21/2012 che di fatto ne autorizza la realizzazione, sempre che qualcuno metta in bilancio anche le spese per le opere idrauliche (di fatto la canalizzazione in cemento di quel tratto del fiume Sieve) che andranno ad aggiungersi a quei 88 milioni dell’ultima previsione di spesa per il solo impianto;

Presidente Rossi, leggo con piacere che a breve, con l’assessore Marson, approverete il Piano Paesaggistico Regionale che si “innerverà con i piani strutturali esistenti”. Testualmente leggo le sue parole:
“…..qui da noi esiste una rendita sana, costruita dal lavoro di secoli: è il nostro paesaggio. Si tratta di una rendita da non distruggere perché sarebbe impossibile ricostruirla”(dal suo discorso fatto a Piombino il 12/04/13 che si adatta perfettamente alla situazione della Valdisieve).
Presidente Rossi, le chiedo se l’inceneritore di Rufina - Selvapiana progettato al centro della valle, nell’alveo di un fiume, sotto Castelli, Ville, Fattorie, Agriturismi simbolo della zona e che tutti citano come le eccellenze, anche paesaggistiche, del luogo uscirà ancora una volta indenne anche dal Piano Paesaggistico Regionale? Qualcuno ha già dato la dritta di scrivere subito la eventuale “giusta” deroga ai progetti di inceneritori in essere per non ripetere “l’errore” fatto con la legge 66/2011 sugli alvei fluviali?
Presidente Rossi, il turismo, il paesaggio e la produzione agricola sono una risorsa unica per la nostra zona, possibile che se un cittadino o un imprenditore vuole investire e fare qualcosa, si scontra sempre con regolamenti comunali, piani strutturali, vincoli paesaggistici e geologici che di fatto ne limitano o bloccano l’iniziativa e per questi progetti si vada in deroga a tutte le leggi esistenti? Come possiamo pensare che valga sempre il motto “La legge è uguale per tutti”?

Gentili Sindaci, chi progetta impianti di incenerimento (come un professore dell’istituto S.Anna di Pisa), lo stesso presidente Rossi, sanno perfettamente che la dimensione progettuale dell’impianto di incenerimento di Selvapiana è sottodimensionata, che la redditività dell’impianto inizia ad essere economicamente sostenibile se si parla di oltre 230-250.000 ton/anno di plastica bruciata. Voi avete firmato e avallato la costruzione di un impianto da 70.000 ton/anno, che è certo non avere la necessaria sostenibilità economica. L’impianto si trasformerà nell’ennesimo buco nero (già voi parlate di trenta anni di attività solo per rientrare nelle spese) che andrà a gravare come sempre sulle tasche dei cittadini. E voi avete mai pensato all’impatto economico sulla popolazione che direttamente amministrate?
A fronte di qualche assunzione in AER Impianti, quanti posti di lavoro siete disposti a far perdere nel settore agricolo e turistico nelle vostre zone?
AER, quindi voi visto che ne avete la partecipazione al 90%, sta facendo un buon lavoro per quanto riguarda la raccolta differenziata; ottimo, è il necessario primo passo, adesso occorre andare avanti. Aer Impianti gli deve fare gli impianti, le strutture sono fondamentali, ma gli appalti devono essere finalizzati alla realizzazioni di stazioni di compostaggio e trattamento e differenziazione meccanica dei rifiuti, e quanto altro serve al riciclo dei materiali.
Voi meglio di me potete sapere, se ne avete la volontà politica, di trovare le alternative che ci sono.
COREPLA, REVET, COMIECO, ALTERPIANO, CAPANNORI, sono solo semplici indicazioni per far vedere che qualcosa di più e meglio si può pensare di fare.

AER, quindi voi sindaci, dovreste fare anche qualcos’altro, cioè INFORMAZIONE. Sabato scorso in piazza, da voi disertata, è emerso la parte più triste della situazione, l’ignoranza del problema da parte della cittadinanza. Chi si fermava ai banchini ci diceva che sapevano che non si farà l’inceneritore; non sapevano che sarà otto volte più grande di quello preesistente e che per farlo funzionare arriveranno rifiuti da Pistoia fino ad Arezzo; non sapevano….
Non è pensabile mantenere il consenso con l’ignoranza.
AER si dovrebbe presentare in assemblee pubbliche adeguatamente pubblicizzate dai comuni, in ogni comune della zona a spiegare le sue ragioni, lecite, a sostegno della costruzione dell’inceneritore, mentre qualcuno possa spiegare anche le sue ragioni, lecite, contrarie. I cittadini informati poi decideranno da che parte schierarsi; sbaglio qualcosa in questo ragionamento?

Presidente Rossi, Assessore Salvadori, questa situazione che si verrà a creare è altamente penalizzante per la popolazione, lo sapete come me, la via di uscita è molto semplice basta inserire nella legge regionale 21/2012 all’art. 2 comma b, una frase “…escluso trattamento termico dei rifiuti”, in modo che anche volendo utilizzare quel sito sul fiume per il trattamento dei rifiuti, sia vietato il solo incenerimento;

I Sindaci potrebbero ritirare la firma sulla delibera ATO di Dicembre 2012, o comunque posizionarsi all’avanguardia rispetto alle posizioni ufficiali del partito di maggioranza relativa, la cittadinanza penso approverebbe.

Quanto deve calare ancora il consenso elettorale del partito di maggioranza (meno 9-10% alle ultime elezioni) per vedere qualche segnale concreto di novità?

Grazie se siete giunti fino a qui,

Distinti Saluti
 
Pelago, 14/04/2013

P.S: Forse fa male anche alla salute…………….