VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

giovedì 28 marzo 2013

Il Nuovo Inceneritore? Grazie a tariffe STRATOSferiche che farebbero impallidire anche Felix Baumgartner!

Si sta catapultando su Selvapiana lo spettro delle TARIFFE TARES/TIA/TARSU che dir si voglia!
Nessuno si accorgerà della cosa visto che la TARES si sa già che sarà più alta della sua precedente TIA. Tutti penseranno che è di per sè più alta perchè comprende anche altri servizi.
Già!
Peccato che il costo di costruzione e gestione  del NUOVO inceneritore di Selvapiana, così alto tanto da passare in soli 5 anni da 42 milioni a ben 88 milioni, non solo è superiore alle medie di altri inceneritori presi a confronto nel PEF, ma siccome è di dimensioni assai ridotte dovrà per forza compensare gli ALTI COSTI (o le eventuali perdite) alzando a dismisura le tariffe di accesso all'impianto e soprattutto dovrà garantire la copertura dell'investimento grazie alle nostre SICURE bollette !
Nel PEF si ipotizzano 2 scenari a seconda della vita dell'impianto e della sua gestione (di 18 o 25 anni). Nel primo caso le tariffe sono un pò più basse, ma ovviamente lo scenario che più convince è proprio il secondo per una vita dell'impianto fino al 2040!!!
Le tariffe cosiddette "al cancello" (cioè per chi conferisce) sono previste per 200 €/t (+ o -), comprensive del 7% di indennità ambientale da conferire ai comuni (vedi qui). In base a semplici calcoli di tariffa di accesso per il totale dei rifiuti che possono essere trattati dall'impianto (200 €/t x 60.000 t/a), viene fuori che il 7% del disagio ambientale ammonterebbe a 840.000 Euro annui.......così suddivisi: a Rufina (per convenzione) spetta  il 60%, cioè  504.000 Euro, a Pontassieve il 30%, cioè 252.000 Euro e a Pelago solo il 10%, cioè 84.000 Euro. Rufina e Pontassieve ci guadagnano abbastanza con questi disagi (a proposito ma se l'inceneritore non è dannoso nè alla salute  nè all'ambiente ed è pure così bello da vedere....... perchè ci sono i disagi?).
Da tenere presente però che la suddetta tariffa al cancello di 200 €/t (destinata poi ad aumentare nell'ultimo anno fino ad arrivare a 317 €/t), risulta così alta che potrebbe non essere conveniente per nessuno far trattare i rifiuti nell'inceneritore di Selvapiana.
PERCHE' INFATTI QUALCUNO DOVREBBE SPENDERE COSI' TANTO PER BRUCIARE I SUOI RIFIUTI, QUANDO ALTROVE TROVA PREZZI PIU' VANTAGGIOSI?
CHI POTREBBE ESSERE COSI' PAZZO, con la crisi di cui non si vede fine, DAL PREFERIRE LO SMALTIMENTO A SELVPIANA e  non altrove?
Uno studio che analizza le tariffe in Italia (1), fatto dall'Ente di Bacino di Padova, fa emergere bene i costi di smaltimento dei rifiuti (attualizzati al 2010) destinati a diversi impianti, compreso negli inceneritori. Ecco alcune tabelle estratte:

TAB-1/Tariffe conferimento in discarica


TAB-1/Tariffe conferimento inceneritori


TAB-3/Tariffe conferimento in TMB


TAB-4/Tariffe in prov. di Padova -2009



TAB-5/Variabili che incidono sui costi



Come si può vedere da questo studio, si possono trarre queste conclusioni:
  1. Intanto il bacino di Padova 2 (PD2), l'unico che ha l'inceneritore, chissà perchè ha una tariffa di bacino più alta degli altri (tab 4 sopra);
  2. Le tariffe all'impianto di tutte le regioni italiane analizzate (tab-1,2,3), sia per la discarica, del trattamento meccanico biologico che degli inceneritori, vedono la TOSCANA con i prezzi più alti di tutti (e se non i più alti, i secondi più alti!);
  3. NONOSTANTE SIANO GIA' PIù ALTI, nessuna di queste tariffe arriva a sfiorare i 200 euro (e +!) prospettati per l'inceneritore di Selvapiana (2).
  4. Perchè quindi un produttore di rifiuti dovrebbe suicidarsi e portare i rifiuti in questo impianto, quando ovunque i prezzi sono più bassi??? 
  5. Inoltre si riconferma che per impianti di piccola taglia si hanno  molti svantaggi (tab.5) che incidono poi sulle variabili dei costi di gestione e, chissà perchè, però, a noi ci piace lo stesso piccino, costoso e coi rifiuti che dovranno venire da ato toscana centro perchè, non essendo neanche fatto, si ha già il timore che prima o poi i rifiuti potrebbero mancare e quindi mancare parte dei ricavi!
E' L'ORA DI RIBELLARSI ALLE SCELTE SBAGLIATE CHE RISALGONO AGLI ANNI 90, CHE CI TAGLIANO FUORI DALLE INDICAZIONE DELL'UE E DAL BUONSENSO!

(1) Per altre tariffe, che sono a 3 cifre quasi esclusivamente in Italia - senza raggiungere MAI quota 200 €/t -, si veda a pag. 27  del rapporto Enea del 2007 (citato nel PEF) http://old.enea.it/produzione_scientifica/pdf_RT/RT2007_7_ACSAspettiEconomici.pdf
 (2) si tenga presente che nello studio partono da attualizzazioni che prendono a riferimento un dato certo e lo aumentano di certi indici e coefficienti (istat) fino ad arrivare all'anno che  interessa. Simile procedimento è stato attuato da AER nel PEF che ha preso in considerazione una percentuale del 2%.