VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

venerdì 23 dicembre 2011

LINEE GUIDA PER UN PIANO ALTERNATIVO DI GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI IN TOSCANA

Documento elaborato dalla Rete Coordinamento Valdarno Aretino, Fiorentino e Valdisieve per la Gestione Alternativa dei Rifiuti  e mandato a:
-Enrico Rossi, presidente della regione Toscana
-Andrea Barducci, presidente della provincia di Firenze
-Anna Rita Bramerini, assessore all'ambiente della Regione Toscana
-Renzo Crescioli, assessore all'ambiente della provincia di Firenze


Il motivo dirompente che ci ha uniti (associazioni, comitati, movimenti, partiti politici) è stata la presentazione del piano di gestione dei rifiuti interprovinciale dell'assessore Renzo Crescioli previsto per l'ATO Toscana Centro. Piano che insiste sul binomio inceneritore-discarica ed è già vecchio prima ancora di essere stato approvato in via definitiva. Un'ulteriore anomalia consiste nel fatto che questo piano è in corso di approvazione prima che siano pubblicate le linee guida della Regione Toscana, come sottolineiamo nel nostro documento (scarica pdf).

Questa sotto la lettera mandata ai nostri amministratori:

OGGETTO:  Indirizzi per la redazione delle linee guida per il Piano Regionale di gestione dei rifiuti e correttivi al Piano Interprovinciale dei rifiuti dell’Ato Toscana Centro.

Con la presente sottoponiamo alla Sua attenzione il documento allegato, contenente indirizzi per la redazione delle linee guida per il Piano Regionale di gestione dei rifiuti, così come è scaturito dall’impegno e dal lavoro di  un tavolo congiunto di Associazioni, Partiti politici, Comitati, singoli cittadini attivi sul territorio del Valdarno aretino e fiorentino e della Valdisieve.

Al contempo, crediamo che tale documento possa costituire una valida proposta alternativa, ai contenuti della proposta di Piano di Ato Toscana  Centro – province di Fi, Po, per la gestione dei rifiuti – della quale il documento allegato vuole costituire osservazione, tesa alla salvaguardia di territori, salute pubblica, gestione corretta delle risorse.
---------------------------------------------------------------------------------------------------
fonte immagine:  http://valdarnopost.it/news/piano-interprovinciale-dei-rifiuti-ecco-la-proposta-alternativa-che-punta-tutto-sul-riciclo 

martedì 13 dicembre 2011

Effetti nocivi degli inceneritori in regione Emilia Romagna

           
      E' successo ad un convegno pubblico davanti a 300 persone. Benedetto Terracini, presidente del comitato scientifico Moniter, si dissocia dal comunicato stampa della giunta Errani: "Lo studio ha invece rilevato un’associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ed emissioni da inceneritore e nascite pretermine e si è pure osservato un andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei".
    La giunta della regione Emilia Romagna smentita sugli effetti degli inceneritori davanti a 300 persone. Il clamoroso autogol della giunta Errani, ed in particolare degli assessori alla sanità Carlo Lusenti e all’ambiente Sabrina Freda che avevano promosso l’iniziativa, è avvenuto durante un convegno aperto al pubblico per la presentazione degli esiti dello studio Moniter commissionato dalla Regione e costato 3 milioni di euro.
    Uno studio che ha approfondito gli effetti sulla salute legati all’attività degli inceneritori. La smentita alla versione della giunta è arrivata dal professor Benedetto Terracini, padre dell’epidemiologia italiana e presidente del Comitato Scientifico di Moniter.
    Terracini ha parlato dopo un intervento del professor Paolo Crosignani, direttore della sezione di Epidemiologia dell’Istituto Tumori di Milano, nel quale veniva sottolineato come il comunicato stampa della giunta e lo studio del comitato dicessero cose differenti.
    Nel comunicato della giunta distribuito alla stampa si leggeva nero su bianco: “per quanto riguarda gli effetti sulla salute l’indagine epidemiologica condotta nell’ambito di Moniter non mostra un incremento del rischio né per la patologie tumorali né per la mortalità in generale”.
    A quel punto Terracini ha preso la parola ed ha ghiacciato gli assessori Lusenti e Freda: “Parlo a nome del comitato scientifico di Moniter, se il comunicato stampa della giunta dice quello che ha affermato Crosignani chiedo che venga immediatamente ritirato”. I relatori del comitato scientifico avevano usato parole ben più prudenti rispetto ai rischi dell’inceneritori in regione come ad esempio Marco Martuzzi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha parlato testualmente di “utilizzare estrema cautela” e “non totale assenza di effetti sanitari” ed invitando al “principio di precauzione” chiedendo in futuri studi di analizzare le nanopolveri e “vista la già cospicua presenza d’inceneritori in questa Regione sarebbe il caso di non vederne più”.
    Infatti, lo studio in diverse parti affermava sia elementi rassicuranti che segnali allarmanti. A pagina 98 ad esempio si legge: “lo studio ha invece rilevato un’associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ed emissioni da inceneritore e nascite pretermine”. Qualche riga più sotto si legge: “si è pure osservato un andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei in relazione ai livelli di esposizione”.
    A pagina 99: “Considerando la prevalenza di malformati all’interno delle aree, si rivela un andamento crescente con l’esposizione a carico della totalità delle malformazioni (…) tuttavia mostrano una prevalenza significativamente aumentata in corrispondenza del livello più elevato di esposizione”. Si continua a pagina 101: “per le cause tumorali la mortalità per tumore del feto nelle donne e del tumore del pancreas nei maschi è significativamente associata ai livelli di esposizione più elevati” .
    Riferendosi alle aree intorno all’inceneritore di Modena a pagina 102 e 103 si legge “con l’incertezza maggiore, l’aumento dell’incidenza di linfomi non Hodgkin all’aumentare di livello di esposizione nei due sessi considerati congiuntamente (…) il tumore del fegato anch’esso già segnalato in letteratura è risultato variamente associato con l’esposizione nelle diverse coorti (aree intorno forno di Modena ndr) indagate”.
    Lusenti che prima dell’intervento di Terracini parlava di “dati rassicuranti per la popolazione e nessun rischio sanitario” ha replicato alle parole del convegno dicendo che “è difficile fare la sintesi di questi  studi”. L’unico “politico” presente in sala, Giovanni Favia (M5S) ha chiesto formalmente le dimissioni dell’assessore che ha dato l’avvallo al comunicato stampa.

Fonte articolo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/effetti-nocivi-degli-inceneritori-regione-giunta-smentita-suoi-esperti-scientifici/174811/
La replica dell'assessore Lusenti: "Ogni polemica è strumentale" : http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/02/replica-dellassessore-lusenti-ogni-polemica-strumentale/174864/
Link al video: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=ZcRlaBl4iww#!
>>> A riguardo: LEGGI ANCHE IL COMMUNICATO STAMPA  DI ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE  ISDE : https://docs.google.com/open?id=0B5uPVnFGS9xwNmRkZDliYTctM2Y0ZS00YWUxLWIzOGEtYmVlMDQ0ZGFkMWVl