VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comunni della Valdisieve e limitrofi.

venerdì 25 febbraio 2011

RIFIUTIAMOCI - Presentazioni dei relatori della serata a Pontassieve

Queste le presentazioni dei relatori dell'incontro pubblico del 14 gennaio 2011 organizzato da Assovaldisieve presso i locali della Chiesa S. G. Gualberto a Pontassieve

Presentazione Ing. D. Del Genovese (consulente settore energie rinnovabili e ambiente)
Presentazione Dott. G. Garetti (Associazione Medici per l'Ambiente ISDE)
Presentazione Rossano Ercolini (coordinatore dell'Osservatorio Riufiuti Zero)
Ci scusiamo per il ritardo ma abbiamo lavorato alle Osservazioni AIA
sul progetto del Nuovo Inceneritore di Selvapiana
proposto da AER spa e poi da AER Impianti srl.

venerdì 18 febbraio 2011

ITALIA NOSTRA su “Corridoio Tirrenico”

Con preghiera di pubblicazione, grazie
a sostegno della nostra posizione in allegato doc. sottoscritto anche da tutti i Comitati e le ass. ambientaliste toscane
per ulteriori chiarimenti contattare

Mariarita Signorini membro di Giunta Nazionale per
Italia Nostra Toscana (335-5410190)
Ebe Giacometti Vice Presidente Regionale Lazio (3472600163)


CORRIDOIO TIRRENICO TRASFORMATO IN AUTOSTRADA? NO GRAZIE
COMUNICATO STAMPA – SMENTITA

“..e fortuna che parla il presidente del Comitato della Bellezza”

Il Regionale Lazio di Italia Nostra e quello Toscano chiedono a La Repubblica di smentire la frase riportata da Emiliani nell’articolo pubblicato ieri 17 febbraio “ Maremma, arriva l’autostrada e gli ambientalisti dicono si”.

Ricordiamo al giornalista CORRADO ZUNINO che sono 6 anni che combattiamo su quest’opera inutile, costosa e soprattutto ignobile per la tutela della costa maremmana del Lazio e della Toscana.

Abbiamo dato voce ai cittadini, agli esperti di economia, agli esperti di mobilità e trasporti per dimostrare che la messa in sicurezza dell’aurelia (cioè trasformare il tratto dalla fine dell’autostrado Roma-Civitavecchia – Grosseto in una strada della classe della Grosseto-Livorno) sarebbe l’unica operazione infrastutturale valida corretta socialmente perché rispettosa degli interessi residenziali di coloro che vivono questi 100 Km garantendo i necessari livelli di sicurezza stradale, corretta culturalmente perché rispettosa del paesaggio agrario e delle numerose città storiche che tocca, corretta ambientalmente perché non alterante l’ecosistema lagunare dell’area di Orbetello.

Italia Nostra con i propri Consigli regionali di Lazio e di Toscana è l’unica Associazione che ha continuato e continua a denunciare il “grande affare” dell’autostrada.

Dunque Italia Nostra non ci sta a passare per una delle associazioni ambientaliste che dice “SI” ALL’ESPROPRIO DI UNA PROPRIETA’ DEGLI ITALIANI: L’AURELIA”.

Queste scelte le lasciamo a chi, come Emiliani, pur pregiandosi di essere Portavoce del “Comitato della Bellezza” è disponibile a dare il via alla rottamazione di uno dei Paesaggi più conservati del nostro Paese.

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Questa invece la posizione della RETE dei comitati per la difesa del Territorio:
COMUNICATO STAMPA de La ReTe

   La Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, insieme alle altre Associazioni Ambientaliste, si è battuta per  anni con tenacia contro il progetto di autostrada tirrenica, sostenendo sempre che la miglior soluzione al problema del corridoio tirrenico fosse il progetto ANAS del 2000 di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia.
   Nonostante i numerosi convegni, la cospicua documentazione prodotta, le Osservazioni presentate, i ricorsi persino alla Comunità Europea, questa autostrada verrà realizzata: la Concessione a SAT è un dato di fatto dal quale non si può prescindere.
   Gli ultimi sviluppi della lunga vicenda del corridoio tirrenico costituiscono tuttavia una vittoria della Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio e delle altre Associazioni Ambientaliste rispetto al devastante progetto di autostrada tirrenica approvato dal CIPE nel dicembre 2008, progetto tutto in variante rispetto al tracciato della Statale Aurelia da Civitavecchia a Grosseto. Questo progetto avrebbe arrecato danni profondi e irreversibili al paesaggio, all’ambiente, all’assetto del territorio e alla stessa agricoltura che, insieme al turismo, costituisce il settore propulsivo dell’economia maremmana.
   E’ significativo che il modello progettuale che SAT ha adottato ora per la redazione del progetto definitivo coincide sostanzialmente con quello del progetto ANAS del 2000 di adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia.
   Con le altre Associazioni che condividono questa valutazione lavoreremo per proporre ulteriori miglioramenti dell’opera rispetto al territorio e al paesaggio e per un accettabile sistema di pedaggiamento che non penalizzi il traffico locale di breve percorrenza dei residenti.

Alberto Asor Rosa
Valentino Podestà

Altro su http://www.territorialmente.it/ 
http://www.territorialmente.it/rassegna_stampa.htm

sabato 5 febbraio 2011

LETTERA APERTA DELLA DOTT.SSA PATRIZIA GENTILINI, ALLA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PISTOIA FEDERICA FRATONI

5 febbraio 2011


Signora Presidente,

in qualità di componente del Tavolo Istituzionale Le rivolgo questa lettera aperta per informarLa che l'inceneritore di Montale ha superato, ancora una volta, il limite autorizzativo previsto per le diossine.
È avvenuto lo scorso dicembre, questa volta è stato superato, nel controllo ufficiale fatto da ARPAT ( il secondo dell'anno dopo quello del marzo), il limite di attenzione pari a 50 picogrammi per metro cubo nei fumi.
Un limite che impone l'immediata manutenzione dell'impianto, ma purtroppo non risulta che cià sia stato fatto.
Il prelievo è stato fatto il 9 dicembre 2010.
I risultati delle analisi dell'ARPAT sono del 30 dicembre 2010.
Il 20 gennaio 2011 l'ARPAT li ha mandati alla Sua Amministrazione che li ha ricevuti il 26 gennaio.
Sono tutti dati pubblici, che ho letto sul sito internet della Provincia.
Per un mese nessuno ha detto niente, per un mese nessuno ha fatto niente, mentre l'inceneritore ha continuato a funzionare……
Quanta diossina è nel frattempo fuoriuscita, contaminando ulteriormente terreno e alimenti?
Non Le sembra necessario, Signora Presidente, alla luce di questi fatti, revocare l'autorizzazione che la Sua
Amministrazione ha concesso a questo impianto che in troppo occasioni ha dimostrato di non essere in grado di rispettare quanto prescritto nelle autorizzazioni concesse?
Spero che questa lettera venga letta anche dall'Autorità Giudiziaria, visto che in questi giorni si è svolta un'udienza del processo per il superamento del limite di diossina nel 2007: quella volta la comunicazione dell' ARPAT, che dovrebbe essere immediata, fu data con un ritardo di 6 giorni, questa volta il ritardo è stato di oltre tre settimane: Le sembra normale tutto ciò?
Perché è cosi difficile essere normali quando di mezzo c'è un inceneritore, soprattutto quando la proprietà dell'impianto è di tre Comuni, tutti della Provincia che Lei presiede, i cui Sindaci sono i primi responsabili della salute pubblica?

Cordiali Saluti

Dott.ssa Patrizia Gentilini