VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comunni della Valdisieve e limitrofi.

venerdì 27 agosto 2010

MONTALE: L'"arrosto" continua ! !

Dal coordinamento dei comitati della Piana di Firenze, Prato e Pistoia riceviamo altre notizie sull'"operazione trasparenza" intrapresa dalla Provincia di Pistoia sull'Inceneritore di Montale.
Di seguito il testo della mail e l'articolo su "Il Tirreno":

"Anche la relazione della ASL di Pistoia evidenzia un dato fortemente anomalo: c'è un eccesso di morti di tumore nei comuni dove è maggiore la ricaduta dell'inceneritore di Montale.

Ma la ASL "oscura" questi dati dimostrando un grande "virtuosismo" statistico.
Anche questo faceva parte della famosa "operazione trasparenza" messa in piedi dalla Provincia di Pistoia.
Lo dichiara il Dott. Bolognini, al quale i vertici aziendali della ASL avevano (a mezzo stampa) attribuito" l'approvazione, in ogni suo punto della Relazione Sanitaria" che invece, in quella stessa seduta, aveva presentato una sua relazione di dissenso pubblicata sul sito dell'ordine dei medici nel mese di luglio 2010 http://omceopt.splinder.com/archive/2010-07  e che denunciava proprio un incremento di tumori nell'area di maggior ricaduta dell'impianto.


Evidentemente per le amministrazioni pistoiesi Trasparenza e democrazia vanno a braccetto.


Buona lettura
Adriana Pagliai
Coordinamento dei Comitati della Piana
Rete Nazionale Rifiuti Zero"




>> carenze nella gestione dell' inceneritore di Montale risultano essere avvenute anche di recente, così come si legge in note pubblicate nel sito internet della provincia di Pistoia https://docs.google.com/leaf?id=0B5uPVnFGS9xwMzEyOWNiY2UtODE3Yi00NzU5LWFlYzQtYjUwZTQ2YmQ5Mjkw&hl=it

>> relazione sanitaria del 2009 http://intranet.pt.usl3.toscana.it/doc/upload/Direzione/Bozza%20relazione%20sanitaria%202009/bozzarelazionesanitaria2009.pdf [ a questo link, pare, che la relazione non ci sia più!!]

Leggi  QUI anche la REPLICA DELLA  ASL  3 DI PISTOIA
 arrivata alla mail di Assovaldisieve il 7 settembre:

venerdì 20 agosto 2010

Su Montale non solo "fumo".......ma anche un bell'arrosto!!!!

Inceneritore di Montale - La Provincia ammette (attraverso una ordinanza del 6 agosto) quello che aveva sempre negato: in quell'impianto sono stati inceneriti rifiuti pericolosi senza alcuna precauzione.

Segue Comunicato Stampa del Coordinamento dei Comitati della Piana FI - PO - PT
19 agosto 2010
Comunicato stampa - Con preghiera di diffusione

LA TRASPARENZA DELLA PROVINCIA DI PISTOIA ..... OVVERO COME TACERE IN MODO VERGOGNOSO

In molti ricorderanno l'operazione trasparenza messa in piedi nel maggio di questo anno dalla Provincia di Pistoia, dai Sindaci di Agliana, Quarrata, Montale, dalla ASL e dall' ARPAT di Pistoia.

Con gran pompa, misero in piedi tre visite guidate all'impianto e alla fine (il 29 maggio) anche un convegno, il tutto era per dimostrare come l'inceneritore di Montale, gioiello e vanto delle locali amministrazioni, fosse assolutamente sotto controllo, ben diretto dagli attuali gestori e assolutamente innocente rispetto alla pesante contaminazione da diossine e PCB riscontrata in tutta l'area di ricaduta dell'inceneritore.

A poco valsero, in quegli stessi giorni, le denunce sulla contaminazione del latte materno, sul pesante inquinamento da diossine delle acque, sulla mancate emissioni delle ordinanze di divieto di consumo e commercializzazione dei cibi prodotti nelle aree di ricaduta dell'impianto. A nulla valse l'imponente manifestazione regionale del 22 maggio che si svolse proprio a Montale per dire "basta all'incenerimento", e per chiedere una gestione dei rifiuti più sicura per la salute, più economica per le tasche dei cittadini e che garantisse minore spreco di risorse.

Eppure, proprio in quei giorni, mentre pubblicamente si vantava l'innocenza dell'impianto e la trasparenza della Pubblica Amministrazione, nel segreto delle stanze si correva ai ripari per cercare di mettere una pezza al disastroso sistema di gestione dei rifiuti ospedalieri pericolosi, per intercettare i quali, non veniva fatto assolutamente nulla.

Il dubbio che all'inceneritore di Montale arrivassero rifiuti pericolosi e che questi venissero trattati in maniera non adeguata, era stato avanzato dai comitati in più occasioni, purtroppo la sdegnosa supponenza della Provincia, aveva sempre ignorato il problema.

Evidentemente non eravamo i soli a nutrire fondati dubbi !

Da alcuni giorni sul sito della Provincia di Pistoia, e con inescusabile ritardo, è apparso un poderoso carteggio che dimostra come fino ad oggi i rifiuti pericolosi siano entrati nella bocca dell'inceneritore e siano stati inceneriti, senza le dovute precauzioni.

Nel carteggio pubblicato sul sito della Provincia si legge che puntuali rilievi in merito alla mancata verifica dei rifiuti, compreso la quantificazione e rendicontazione dei rifiuti ospedalieri e di quelli industriali pericolosi, che devono essere intercettati, per rispettare la legge, prima della loro combustione, erano già stati mossi dalla ASL nel novembre del 2009 (lettera del Dott. Bolognini del 13 novembre 2009 ) e che sulla base di tali rilievi, se da un lato la Provincia minacciava azioni legali contro il Dott. Bolognini (responsabile evidentemente di fare bene il suo lavoro), dall'altro si affrettava a fare sopralluoghi e a convocare tavoli tecnici per verificare di quanto si discostasse la gestione corrente dei rifiuti, da quella prevista dalle norme nazionali e regionali e indicata anche (se pur parzialmente ) nell'autorizazzione Integrata Ambientale (AIA).

Ebbene con l' Ordinanza n° 2447 del 6 agosto Prot. N° 115082, la Provincia di Pistoia ammette quello che pubblicamente ha sempre negato, cioè che nel forno dell'inceneritore sono sempre entrati, senza alcuna precauzione, e inceneriti rifiuti pericolosi.

La cosa è senza dubbio sconcertante, ma ancora più sconcertante è la constatazione della vergognosa doppiezza di cui sono capaci i rappresentanti delle istituzioni che, ben sapendo che tutta l'area è contaminata e che tale contaminazione è causata da quel maledetto inceneritore che per sua natura, ma anche per una cattiva gestione, arreca gravi danni alla salute dei cittadini, continuano a spendere la loro faccia, che evidentemente a questo punto costa veramente poco, per garantire che tutto va bene!Come possono pretendere di tranquillizzare la popolazione se nonostante lo spudorato e costante sostegno all'inceneritore, loro stessi sono stati costretti nel giro di pochi mesi ad emettere ben 3 ordinanze e due atti di diffida per tentare di correggere la cattiva gestione dell'impianto?

Un impianto fuorilegge, come si può leggere dal verbale della seduta del 24 gennaio 2010, dove chiaramente si dice che l'inceneritore ha bruciato rifiuti pericolosi, nonostante non sia autorizzato a farlo.

Già questo semplice fatto imporrebbe il sequestro e la chiusura, così come è avvenuto per altri impianti in Italia, ad esempio a Terni.

Confidiamo, a questo punto, nel dovuto intervento, seppur tardivo, della Magistratura.

Quanto poi agli amministratori pistoiesi, nel ribadire la nostra totale sfiducia nei loro confronti , vogliamo mettere in guardia Sinistra Ecologia e Libertà, che ha recentemente rimproverato l'Assessore Fragai di aver espresso l'intenzione di raddoppiare l'inceneritore, (che si dimostra sempre più essere un bidone), senza aver atteso l'esito delle relazioni conclusive di ASL e ARPAT, circa le reali intenzioni di chi ci governa che, a prescindere dai risultati che comunque ci sono di già e sono assolutamente preoccupanti, si stanno accingendo a passare il “bidone” alle imprese “amiche” ( l'emiliana Hera ) o alla multinazionale di turno (la francese Veolia che ha già dato prova di sé a Pietrasanta).

Questo è il futuro che ci aspetta se partiti, associazioni e semplici cittadini continuano a preferire le favole alla realtà.

                                                        Scarica Volantino
tutti gli atti della provincia di Pistoia relativi all'inceneritore di Montale
(forse...quasi tutti!!),

giovedì 19 agosto 2010

Tempi scaduti per l'eolico di Canneto - di Maria Rita Signorini ( Italia Nostra)

Mariarita Signorini: "Al mio rientro dalle vacanze ho trovato una gradita sorpresa e un ringraziamento per Italia Nostra e l'attività profusa,, va detto che alcune delle enormi torri eoliche erano addirittura previste in zona geologicamente instabile, senz'altro tra le osservazioni fatte è stato un dato importante .
Inoltro per condividere la soddisfazione, saluti". M. Signorini

 Estratto da: "Il Tirreno" del 3 agosto 2010 
                                                    se non leggi bene l'articolo clicca QUI
     
Grazie ad ITALIA NOSTRA e a Margherita Signorini

Con cui festeggiamo dopo tante battaglie contro i "mulini a vento" una soddisfaciente vittoria:quella che consentirà di salvaguardare un pezzo del nostro "PAESAGGIO TOSCANO" con la speranza che la Regione Toscana possa rivedere i suoi progetti futuri in merito all'EOLICO.

Grazie per aver presentato osservazioni e proposto suggerimenti che ci sono serviti per raggiungere insieme questo grande risultato.

Massimo Manetti-Marzia Fabbri-Stefano Gaglio-Giuliano Senesi
Consiglieri Comunali di Monteverdi
Loriano Fidanzi-Marco Nati
Consiglieri Comunali di Pomarance

L'Associazione Valdisieve non è contro l'Eolico se preceduto da studi, valutazioni e programmazioni
che ne attestino l'effettiva necessità e fattibilità.

mercoledì 18 agosto 2010

Fiera Calda e Mostra 4A - 21/29 Agosto 2010 a VICCHIO

Ti informiamo che il gruppo Fuori Mercato sarà presente in occasione della Fiera di Vicchio con un suo spazio all’interno del Consorzio Socio San Giovanni in Piazza della Vittoria

Vieni a trovarci potremo conoscerci!
SE HAI NEL CUORE I TEMI CHE TRATTIAMO, SE CREDI NEL VALORE DELLE RELAZIONI E DELLA SOLIDARIETÀ, NELLA SALVAGUARDIA DEL BENE PUBBLICO E DELL’AMBIENTE, NELLA FINANZA ETICA, NELLA FILIERA CORTA, NELLE SVILUPPO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, NELLE ………..,


ALLORA VIENI A TROVARCI NEGLI SPAZI DEL CONSORZIO SOCIO SAN GIOVANNI DOVE SONO PRESENTI IL BANCHINO DEL GRUPPO FUORI MERCATO E LA CONSUETA LIBRERIA DELLA FIERA
DENARO: FINANZA ETICA MICROCREDITO, SOLIDARIETA' INTEGRAZIONE SVILUPPO

ACQUA: REFERENDUM ACQUA PUBBLICA, CAMPAGNA IMBROCCHIAMOLA FONTANELLE NO ACQUE MINERALI

ENERGIE: RIDUZIONE CONSUMI SOBRIETA’, FOTOVOLTAICO PARTECIPATO IMPIANTI BIOMASSE A KMZERO TERMOSOLARE, NO NUCLEARE

CONSUMI: FILIERA CORTA KMZERO GRUPPI DI ACQUISTO INTERGAS, BIOLOGICO PARTECIPATO, MERCATO USATO E RIUSO

RIFIUTI: RIDUZIONE RECUPERO RICICLO - RIFIUTI ZERO, RACCOLTA PORTA A PORTA SPINTA, NO INCENERITORI NO CP6 NO PROFIT

AZIONI TRASVERSALI


EDUCAZIONE

ALIMENTARE AMBIENTALE , CONSUMO CRITICO CONSAPEVOLE

RIFIUTI ENERGIE, STILI DI VITA SOLIDARIETA' ED INTEGRAZIONE

AGENZIA DI INFORMAZIONE, COORDINAMENTO E CONTATTO

WEB, MAILING LIST, GIORNALINO, INIZIATIVE COORDINATE
blog FuoriMercato: http://fuorimercato08.wordpress.com/
e-mail: notiziefm@gmail.com

mercoledì 11 agosto 2010

Manifestazione/incontro con degustazione prodotti tipici locali

il 22 agosto dalle 11.00 alle 21.00
degustazione prodotti tipici locali
presso
Azienda agricola TORCICODA
Via Argomenna, 26 Santa Maria in Acone

X info:
Telefono: 055.8398770
zona Rufina-Montebonello-Acone

martedì 10 agosto 2010

Camigliano, il comune virtuoso che rischia lo scioglimento

Una differenziata che arriva al 65% e tante altre iniziative ecosostenibili di un piccolo comune virtuoso del Casertano che, da qualche mese, richia scioglimento e commissariamento. Motivo? Lo abbiamo chiesto direttamente al sindaco Vincenzo Cenname.

Se  non vedi bene il video ti consigliamo di vederlo direttamente al Link  originale su  www.julienews.it
 

FIRMA QUI  LA PETIZIONE
"obiezione di coscienza a Camigliano"

Ascolta QUI l'intervista al Sindaco di Camigliano

Clicca QUI  per scrivere alla Presidenza della Repubblica


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Scritto da Marco Boschini


Sabato 07 Agosto 2010 11:51

In soli dieci giorni la Prefettura avvia il procedimento di scioglimento del consiglio comunale di Camigliano, comune virtuoso in provincia di Caserta.

Poi il Ministro Maroni scrive la relazione con cui si motiva il decreto e al decimo giorno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano firma l’atto.

La storia di Camigliano (vedi a questo proposito il post “Vergogna di Stato” nel mio blog) si chiude quindi nel peggiore dei modi.

Viene commissariato un comune, nella terra di Gomorra, perché troppo virtuoso e scomodo, con un sindaco che semplicemente fa una scelta di buonsenso, qualche anno fa, riprendendosi la gestione diretta della raccolta dei rifiuti.

Scelta vincente e riuscitissima, visti i risultati: 65% di differenziata, tariffe bloccate per i cittadini, progetti per la riduzione della produzione dei rifiuti. L’esatto contrario di quel che accade nel resto della provincia: percentuali ridicole di differenziata, sprechi, clientele, tariffe salatissime…

Poi il Governo Berlusconi si inventa una legge per superare la finta emergenza rifiuti in Campania in cui si impone a tutti gli enti locali, tra le altre cose, di cedere la gestione dei rifiuti a favore di quei consorzi provinciali da cui Camigliano aveva scelto di uscire.

Il rifiuto di Vincenzo Cenname, l’ormai ex sindaco del paesino campano di 1.800 abitanti, e’ valso un allontanamento dal ruolo di primo cittadino voluto dai tanti cittadini che lo avevano votato e voluto come amministratore.

Avevamo scritto a Napolitano chiedendogli di intervenire, interessandosi alla cosa. La risposta, arrivata ad oltre un mese dalla nostra missiva, diceva in buona sostanza che non poteva farci nulla.

Oggi sappiamo che era una bugia, perché avrebbe potuto rifiutarsi di firmare un atto tanto stupido, miope e volgare, frutto di una politica entrata ormai in cortocircuito con le leggi minime del buon senso: non solo infatti Camigliano non era da commissariare, ma la sua esperienza virtuosa di buona amministrazione sarebbe dovuta diventare il paradigma con cui declinare la gestione degli enti locali in quel territorio.

La cartolina che mando al Presidente, in ferie in questi giorni ad Ischia, contiene un’unica, amara parola: vergogna!

lunedì 9 agosto 2010

"L'inceneritore che minaccia la vita"

L'associazione GCR: "Uno studio francese associa l'incenerimento di rifiuti
alle malformazioni fetali".

“Maternal residence near municipal waste incinerators and the risk of urinary tract birth defects” è uno studio, l'ennesimo, condotto nella regione del Sud Est della Francia, Paese che nel 2000 ha incenerito 11 milioni di tonnellate di rifiuti, il 26% della produzione.

E' stato condotto da una equipe Università di Lione, di Rennes e dal Registro delle Malformazioni del Rhone-Alpes, la zona dove sono emersi picchi di malformazioni nei nuovi nati, che non trovano giustificazione.

Si tratta di 304 neonati che hanno evidenziato difetti all'apparto genitale. In particolare problemi renali e di uropatia ostruttiva.

Sylvaine Cordier, Anne Lehebel, Emmanuelle Amar, Lucie Anzivino-Viricel, Martine Hours, Christine Monfort, Cecile Chevrier, Mireille Chiron, Elisabeth Robert-Gnansia, sono le donne scienziate che hanno approfondito con passione ed attenzione il problema, giungendo a delle conclusioni prevedibili quanto preoccupanti.

“Gli inceneritori dei rifiuti” recita il trattato “rilasciano una miscela di sostanze chimiche persistenti con un forte potenziale tossico per l'embrione, inclusi metalli pesanti e diossine/furani, nell'atmosfera”.

Stiamo parlando proprio degli inceneritori, quelli che fanno meno male di una grigliata, a sentire parlare la nostra scienziata locale, nonché assessore all'ambiente del comune di Parma.

“Abbiamo trovato una associazione tra il vivere in prossimità di un inceneritore e il rischio di difetti all'apparato urinario dei nuovi nati” è la lapidaria conclusione dello studio che sottolinea come anche il consumo di prodotti locali modifichi il rischio di malattie per la capacità di bioaccumulo per esempio nel latte vaccino e nei derivati (formaggi).

Un evidente monito a non consumare prodotti che sono cresciuti in prossimità di questi impianti.

Tra qualche anno allora occhio alle insalate made in Ugozzolo, salvo quella di nonno Allodi, che ancora ci tiene all'oscuro della localizzazione della sua nuova residenza all'ombra del camino.

Gli inceneritori sono i massimi responsabili dell'emissione di diossine nell'ambiente.

In Francia il primato è del 52% dell'emissione totale, con 202 grammi di dosi tossiche equivalenti (I-TEQ) all'anno. Oltre le diossine questi impianti emettono tutta una serie di composti estremamente pericolosi: policlorobifenili, policiclici aromatici, metalli pesanti come cadmio, arsenico, cromo, mercurio, particolati volanti come PM10, ossidi di zolfo, insomma la solita ricetta indigesta.

La zona censita ha attivi 21 inceneritori di rifiuti, mentre sono 70 gli impianti che dal 1988 haoo operato per almeno un anno nella regione.

Lo studio si è concentrato in un raggio di 10 km dal camino di emissione, considerato l'ambito più pericoloso e soggetto a ricadute.

Lo studio non ha sottovalutato le altre fonti emissive che sono state calcolate caso per caso.

I modelli emissivi sono stati condotti scientificamente in base alle dichiarazioni dei gestori, quindi sull'emissione media degli impianti.

Lo studio è disponibile sul nostro sito all'indirizzo: http://gestionecorrettarifiuti.it/pdf/maternal.pdf .

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma

notizia tratta da: parmadaily.it