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giovedì 2 dicembre 2010

"Depuratore di Aschieto, i conti non tornano"


Il Comune di Pontassieve è stato condannato "al pagamento della somma di € 380.947,46 a favore delle imprese ricorrenti" (ndr.Ladurner GMBH e Hydra s.r.l) in relazione alla Gara di appalto per la gestione del Depuratore di Aschieto a Sieci, avvenuta nel 1998 e vinta dalla società TESECO spa.

A tale cifra, poi, c'è da aggiungere la spesa per la consulenza tecnica del TAR che ammonta a € 23.344,83, e le spese legali liquidate in € 6.000,00.

Le imprese ricorrenti, si legge nella sentenza, avevano richiesto un risarcimento di € 644.487,50 oltre interessi al tasso del 9%, che il consulente tecnico del tribunale ha quantificato invece con le cifre di cui sopra ( in giallo).

Dalla Sentenza si legge: "l'intimata Amministrazione (ndr. comune di Pontassieve) ha quindi posto in essere un agire illegittimo (....). Risultano quindi presenti nella fattispecie tutti gli elementi oggettivi dell' illecito civile, ovvero il fatto, il danno ingiusto e il nesso di causalità (.....). La commissione di gara risulta infatti avere violato uno dei principi basilari in materia di procedure concorsuali, ossia la predeterminazione dei criteri per la valutazione delle offerte antecedente all'esame delle stesse (...). La sua violazione concreta pertanto indubbiamente una colpa grave dell'intimata Amministrazione (....)."


Nel frattempo il Comune di Pontassieve ha fatto ricorso al Consiglio di Stato
per l'annullamento della Sentenza.
Ancora non si è espresso in merito.
Vi terremo informati.