VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

5 OTTOBRE ore 21.00 | proiezione video: LA BUONA STRADA FERRATA

Proiezione nella sala del consiglio di Rufina,
con la presenza della regista Veronica Citi.

Un viaggio lungo la linea della ferrovia nell'anello Valdisieve - Mugello - Firenze, attraverso le parole e l'esperienza di chi lo usa spesso o vorrebbe poterlo usare di più.
Un auspicabile scenario di TRENO METROPOLITANO nell'hinterland fiorentino come alternativa alla mobilità su gomma soprattutto per i pendolari che si spostano maggiormente negli orari di punta di partenze e ritorni, per motivi di studio e lavoro, ma anche per tutti gli altri che vorrebbero raggiungere le loro mete in tranquillità, in modo sostenibile e se possibile con una migliore qualità ed economicità.
Il paradosso di "Downs Thomson" spiegato dal Prof. Alberti ossia come investire in ulteriori e nuove strade possa per assurdo, nel tempo, portare ancora più congestione sia nelle strade esistenti che in quelle nuove. E allo stesso tempo disincentivando l'uso del servizio pubblico si corre il rischio di sempre minori investimenti sul ferro.
Oggi più che mai, il treno diventa, insieme a piste ciclo-pedonali e altre iniziative sostenibili, un filo diretto tra la città di Firenze e un territorio di grandi potenzialità, ma proprio per questo da salvaguardare e rispettare nei suoi elementi di pregio e di possibile attrattiva.

Prodotto dall'Associazione "Vivere in Valdisieve"
Regia, riprese e montaggio: Veronica Citi
Con:
Prof. Francesco Alberti (UNIFI)
Prof. Alessandro Fantechi (AMT Toscana)
Maurizio Izzo (comitato pendolari del Mugello "Attaccati al treno")

mercoledì 2 agosto 2017

COMUNCIATO STAMPA SU IMPIANTO INCENERITORE DI SELVAPIANA

Il Consiglio Regionale mercoledì 26 Luglio 2017 ha definitivamente CANCELLATO dal Piano Regionale dei Rifiuti (PRB) la realizzazione del nuovo inceneritore di Selvapiana.

I passaggi che hanno portato ad ufficializzare la cosa, prendono vita pochi anni fa, dal 2015, con un protocollo di Intesa firmato da tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’impianto.

Ma di acqua sotto ai ponti ne è passata tanta dal lontano 2005 quando il Comitato Valdisieve, l’Associazione Valdisieve e l’Associazione Vivere in Valdisieve (che dalla manifestazione del 2013 si sono chiamati anche Rete Valdisieve/Verso Rifiuti Zero) e Italia Nostra si sono mossi contro questo progetto facendo informazione, organizzando banchini, assemblee e dibattiti pubblici, manifestazioni, spettacoli e portando in loco medici, ambientalisti, tecnici, avvocati, ingegneri, esperti di gestione rifiuti e testimoni di altre amministrazioni dove era stato possibile attivare la Strategia RZ ed eliminare l’uso degli inceneritori. Ovviamente li ringraziamo tutti quanti per essere riusciti, insieme, a BLOCCARE il progetto.

Se dal 2005 non ci fossero state le associazioni a contrastare l’opera, con molta probabilità già dal 2007 molte pietre sarebbero già poste e non avremmo potuto porre rimedio a quello che, oggi, viene definito un impianto NON economicamente sostenibileEd è questa l’UNICA ragione per cui gli enti (i soli che potevano siglarne la cancellazione) hanno fatto un passo indietro.

In tutti questi anni si sono spesi soldi preziosi per un progetto che interessava Privati (UCH Holding Srl –Unieco – Castelnuovese - Sta Spa – Monte dei Paschi di Siena - Banca Etruria - Coop Lat - Valdisieve Scrl – Quadrifoglio – Unieco - TM.E spa - Hera) assicurando loro un profitto per trent’anni dalla Concessione.
Fare business escludendo il rischio d’impresa per i privati e ricaricare tutto sulle bollette, rende queste “opere pubbliche” molto allettanti.
Il Piano Economico Finanziario (PEF), criticato da noi e da professionisti del settore, era talmente improponibile che alla fine hanno dovuto arrendersi. Ma i soldi pubblici gettati al vento e spesi per il progetto, le autorizzazioni e la gestione di una SRL apposita, peseranno ulteriormente sulle bollette dei 68 comuni di ATO per 2 milioni e 430 mila euro.

A parte tutto, è bene sottolineare che questo è un precedente interessante: anche se pianificato e autorizzato, un inceneritore, si può sempre scegliere di non farlo (e il pensiero va a “Case Passerini”).

Ora auspichiamo che si possa intraprendere finalmente un percorso condiviso fra i vari soggetti partecipi al ciclo dei rifiuti, in primis gli utenti, che segua i principi virtuosi propri della strategia “Rifiuti Zero” ovvero “Zero Waste” (zero sprechi). Anche se quasi nessuno ci ringrazia per aver bloccato per molti anni la realizzazione del MOSTRO, ed aver permesso così una maturazione degli eventi fino a quello di mercoledì in consiglio regionale, noi invece ribadiamo il ringraziamento agli amministratori e all’avvocatura della regione che in questi due anni hanno trovato l’escamotage giusto per uscire da questo impiccio.

Rufina, 1 Agosto 2017





RETE VALDISIEVE/Ass. Valdisieve, Comitato Valdisieve, Ass. “Vivere in Valdisieve” 
insieme a Italia Nostra Onlus (Fi)
 Alcune testate on line che hanno riportato il comunicato: