VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Concorso: NON BUTTARE, CREA!

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

martedì 4 luglio 2017

In ricordo di Giuseppe Barsicci


Giuseppe Barsicci è stato uno dei soci fondatori della nostra Associazione e i suoi consigli sono stati sempre puntuali e apprezzati da tutti per via dell'esperienza acquisita sul tema dell'inceneritore di Selvapiana in funzione dal 1975.  

Infatti era già in prima fila nel 1986, in cui vennero fatti vari esposti a seguito dei quali furono avviate delle indagini giudiziarie per violazione delle norme sulle emissioni inquinanti dell'impianto. 

Le indagini  si conclusero con il RINVIO A GIUDIZIO e la CONDANNA, da parte del Pretore di Firenze (sezione distaccata di Pontassieve), di sei componenti del Consiglio Direttivo dell'allora "Consorzio per i servizi della Tutela Ambientale” CSTA (trasformato poi in AER Spa nel 2000). La sentenza n. 12 del 14 febbraio 1991 fu confermata anche dalla Corte d’Appello di Firenze in data 26 ottobre 1992. Con successiva pronuncia del 30 giugno 1993 la Corte Suprema di Cassazione dichiarò estinto il reato per intervenuta prescrizione.
Come ci teneva a raccontare lui, il "Comitato di lotta per la difesa dell'ambiente e la salvaguardia della salute dei cittadini"costituito il 16 ottobre del 1987, e di cui fu Presidente, si ritenne soddisfatto per la sentenza di condanna in primo e secondo grado e non ritenne utile (per vari motivi) continuare il terzo grado di giudizio, facendo così cadere il reato in prescrizione.

Successivamente il comitato si autofinanziò per effettuare delle misurazioni in particolare sulla Diossina. Ci raccontava di come meticolosamente dovettero agire per posizionare i campioni in riva sinistra e destra del fiume Sieve (entro un certo raggio dall'impianto) e del ricorso ad un laboratorio analisi accreditato anche dagli enti ufficiali (Arpat ecc) per evitare il rischio che i dati venissero inficiati. I rilievi in alcuni campioni evidenziarono superamenti oltre i limiti di legge. Seguì la richiesta al comune di Rufina, alla Provincia di Firenze e al Consorzio della CHIUSURA dell'Impianto, con allontanamento dello stesso dal fiume Sieve. Che come sappiamo cadde nel vuoto più totale! 

Nelle sue parole si leggeva un certo rammarico nel non aver proseguito fino al terzo grado e non aver ottenuto una condanna definitiva che forse avrebbe potuto influire sulle sorti future dell'impianto e della società. Di conseguenza sentiva un pò il peso per aver permesso che, nel tempo, ci si trovasse con l'incombenza di un impianto ben più inquinante del precedente data la capacità 7 volte più potente. 
Sentiva di aver perso un'occasione e di non essere stato in grado di vedere lontano nel tempo convinto che il peggio fosse ormai passato.

I nostri nuovi soci e simpatizzanti non lo hanno potuto conoscere bene perchè ultimamente partecipava meno alle nostre riunioni, pur rimanendo nostro socio e intervenendo agli eventi pubblici sul territorio.

Le foto che pubblichiamo sono state scattate durante un'assemblea pubblica fatta alla Casa del Popolo di Rufina il 22 Novembre 2013. Giuseppe Barsicci lo vedete in piedi vicino all'ingresso della sala.

Ci lascia avendo avuto il tempo di vedere che la sua lotta non è stata invano e che il MOSTRO da lui osteggiato fin dall'inizio ha concluso la sua storia con la sua cancellazione dal Piano Regionale. 

Ci lascia sapendo che altri hanno preso in mano la sua fiaccola e continuano, nonostante l’indifferenza, la depressione e  le astensioni montanti, a cercare di modificare questo assalto alla diligenza del bene comune utilizzando le risorse pubbliche, di coloro che si dichiarano democratici.

Un grazie sentito a Giuseppe e un abbraccio ai suoi familiari in questo momento di dolore.

Il Presidente, il consiglio e i soci tutti 
dell'Associazione Valdisieve