VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 12 giugno 2017

QUANDO PROMETTERE NON COSTA NULLA.!!! NUOVA DIRETTIVA AMBIENTE UE 52 – 2014

Non vogliamo disturbare “”l’eccitazione del Sindaco Nardella”” esternata questa mattina a tutti i media, circa il recepimento della Direttiva UE 52-2014 sulle nuove procedure di VIA ma vogliamo solamente far notare in maniera sommessa quanto segue;
a) Lo schema di decreto qui allegato nella nola parte introduttiva consta di ben 117 pagine ( qui ne pubblichiamo 10 per questione di spazio) a fronte della nuova direttiva 52/2014 che naturalmente sostituisce quella vecchia 92/2011.
b) Se Nardella avesse letto TUTTE le carte avrebbe visto che il Decreto Legge  (da essere convertito in legge) non rispetta i criteri della Nuova Direttiva 52/2014 che è più stringente e protettiva dell’ambiente, che obbliga al “processo partecipativo” , e quindi al coinvolgimento attivo nelle scelte della popolazione che dovrà subire le opere.
c) Cosa che la bozza di DL non recepisce, anzi ostacola tale processo, quindi probabilmente costituzionalmente illegittimo, sicuramente sotto procedura di infrazione per errato recepimento direttiva, con possibilità di ricorso alla Corte di Giustizia UE.
d) D’altra parte se per una direttiva chiara diretta e sintetica di appena 18 pagine, si ” stravolgono i testi, intortandoli di parole e di richiami, dove la sola prefazione consta di ben 117 pagine sarebbe più che sufficiente, mentre saranno necessari allegati dispositivi e circolari e/o decreti attuativi, ……….si dimostra come e quanto si voglia insabbiare i principi per aver mano libera per disporre dei territori e delle decisioni in maniera unilaterale.!!  Chissà se la Commissione UE/il Parlamento UE e la Corte di Giustizia UE accetteranno questa interpretazione “stravagante e dal mio punto di vista pure illegittima”