VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


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20 Ottobre dalle ore 19.00:
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CALENDARIO

venerdì 16 giugno 2017

LE GUALCHIERE DI REMOLE - FORTUNA E DESTINO DI FIRENZE






Le Gualchiere di Remole si trovano nel Comune di Bagno a Ripoli e sono un esempio dell’archeologia pre-industriale del Medioevo, fonte di quelle ricchezze dell’Arte della Lana che finanziarono la Firenze del Rinascimento. Da più di un decennio sono state inserite nel piano dei beni alienabili del Comune di Firenze che ne è il proprietario.
Nessuno in questo decennio si è fatto avanti per acquisirle e la Cassa Depositi e Prestiti, una sorta di banco dei pegni dei beni pubblici, poco meno di un anno fa ne ha rifiutato il pegno.
Dopo questo fatto il Comune di Firenze ha “ri-parcheggiato” il bene tra quelli alienabili ma è apparso chiaro a tutti che c’era una maggiore volontà di sbarazzarsi di questo bene.
Così tutta una comunità, per evitare che le Gualchiere venissero semplicemente vendute insieme ai loro oltre 700 anni di storia, ha cominciato organizzarsi e ha fatto sentire la propria voce.
La levata di scudi ha coinvolto varie associazioni e comitati, la scuola, parti dell’UNESCO e persino questo Circolo VieNuove, non per caso dell’oltrarno, che ha colto il senso estremamente grave della scelta che il Comune stava facendo.
In occasione del G7 della Cultura gruppi di cittadini hanno cercato di coinvolgere il Principe Carlo d’Inghilterra notoriamente sensibile al recupero di testimonianze di arti e mestieri del passato. Il Sindaco Nardella gli indirazzava non più di  due mesi fa una missiva invitandolo a essere protagonista insieme ai Comuni interessati e lo stesso Unesco, di una task force per recuperare le Gualchiere di Remole. 
Fulmine a ciel sereno è apparso quindi il bando d’asta che il Comune di Firenze ha emesso un mese fa per vendere le Gualchiere a soli 2,2 ML semplicemente al miglior offerente.
Il rischio è che così facendo il bene possa cadere nelle mani di un acquirente qualsiasi.
Chi sa che alla fine non spunti un altro arabo a togliere le castagne dal fuoco e farne quello che vuole al di là di ogni regolamento urbanistico con il ricatto di salvarne almeno le mura. Ma sarebbe vera salvezza?
Le Gualchiere di Remole non sono solo i resti materiali di una grande storia, sono la testimonianza della ricca economia fiorentina del ‘3-‘400. Sono un’affascinante struttura di archeologia industriale collocata nello splendido scenario della valle dell’Arno e dotata di uno straordinario sistema idraulico ancora in grado di produrre energia con la forza dell’acqua. Le Gualchiere sono (o meglio sono state fino a pochi anni fa) un luogo di vita, lavoro e socialità. Hanno ospitato anche in anni recenti residenze sociali, scuole, mulini di cereali, artisti... Raccontano storie di associazioni, di scioperi, di conflitti sociali, di istruzione. E questa ricchezza sociale e identitaria deve essere conservata, anzi ricostruita, insieme alle infrastrutture idrauliche per usi oggi possibili.
La conferenza di oggi vuole mettere in primo piano la necessità che l’amministrazione fiorentina di concerto con il Comune di Bagno a Ripoli, individui le funzioni che potrà ospitare, attraverso un progetto di iniziativa pubblica che restituisca al luogo la dignità della sua e nostra storia realizzando un progetto articolato su un mix di funzioni tra loro complementari.
Riteniamo che ciò possa venire e realizzato eventualmente da un corrispondente mix di privati. 
Non sarà certo con un’asta per la vendita al miglior offerente dell’intero complesso – vincolato solo da previsioni urbanistiche generiche e facilmente modificabili con un inchino al potente di turno – che risorgeranno le Gualchiere.