VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

venerdì 7 aprile 2017

PRECISAZIONI SULLA CANCELLAZIONE DEL NUOVO INCENERITORE DI SELVAPIANA DAL PRB

Nel mezzo del cammin di nostra vita
Ci ritrovammo a Selvapiana oscura
Ché la strategia "Zero Waste" era smarrita.

Ahi quanto a spiegar qual'era, è stata dura
All'amministrazion cocciuta a vorte
Che ora al sol nominarla fa paura!

Così siamo arrivati finalmente alla fase conclusiva della vicenda per l’ormai noto Nuovo Inceneritore “I Cipressi” nel comune di Rufina, in Loc. Selvapiana.
Il Consiglio Regionale ha approvato, il 29 marzo 2017, a maggioranza, la modifica al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (PRB) portando avanti l’iter con un ulteriore fondamentale passaggio dopo la stipula nel 2015 del protocollo d’intesa, per la cancellazione dell’impianto dal piano regionale, tra i comuni interessati, AER, Regione e ATO.
Dal 2005 ad oggi ne abbiamo viste di tutti i colori. E per non farci mancare nulla, la vicenda si conclude con le ultime affermazioni dei sindaci con cui ringraziano tutti i soggetti coinvolti per la cancellazione definitiva di Selvapiana. 
Con la fine di questo progetto, frutto di tecnologia obsoleta, che poteva rappresentare un serio danno paesaggistico-ambientale, auspichiamo che si possa intraprendere un percorso condiviso fra i vari soggetti partecipi al ciclo dei rifiuti,  in primis gli utenti, che segua i principi virtuosi propri della strategia “Rifiuti Zero” ovvero “Zero Waste” (zero sprechi).
Siamo sinceri. Non ci aspettavamo certo di essere ringraziati per l’informazione e le iniziative che abbiamo fatto sul territorio nel tentativo di stoppare fin dall’inizio (da quel lontano 2005) la realizzazione del Mega inceneritore. Tuttavia, oltre a ringraziare anche noi gli amministratori e l’avvocatura della regione che in questi due anni hanno trovato l’escamotage giusto per uscire dall’impasse e a dichiararci lieti del risultato raggiunto dopo anni di faticosa lotta, ci terremmo a fare delle precisazioni:
·     Ci sono voluti ricorsi al TAR e grandi mobilitazioni della cittadinanza per stopparne la realizzazione, che altrimenti sarebbe potuta partire già nel 2010. E oggi non staremmo qui a congratularci per la cancellazione, anzi, con molta probabilità ci elencherebbero i meriti e le virtù dell’avere un inceneritore in Valdisieve a risolvere il problema dei rifiuti dei comuni gestiti da AER ecc. ecc. ecc. (senza pensare che sarebbero stati bruciati i rifiuti anche di Ato Sud, di Ato Centro e quindi di comuni extra la Valdisieve e con lo Sblocca Italia, anche fuori regione).
·      Chi ora ringrazia per la cancellazione, fino a poco tempo fa era uno strenuo fautore della pratica inceneritorista come risoluzione ottimale per smaltire i rifiuti. E, per quanto ne sappiamo, almeno alcuni, non hanno cambiato affatto idea sull’incenerimento, hanno solo preso atto di ciò che nel 2012 il Prof. Petretto (Presidente Assemblea di ATO) disse molto chiaramente: “ Ato è la sede in cui si abbatte una pianificazione inter-provinciale, se la si ritiene da abbattere: se fosse stata questa una authority inglese, questo progetto a questo punto veniva bocciato, non vi è ombra di dubbio” (tratto dal verbale).
·        In tutti questi anni di assemblee pubbliche, volantinaggi, banchini informativi, manifestazioni e vie legali con ricorsi al TAR con il supporto di Italia Nostra Onlus Firenze, le amministrazioni sono sempre state sorde alle istanze dei cittadini. E anche quando abbiamo avuto degli incontri, ci siamo trovati davanti i classici “muri di gomma”. E alla faccia della tanto sbandierata partecipazione, nel lontano 2006, ottenemmo un “Forum” a Rufina al quale potemmo partecipare con un paio di rappresentanti (2 contro tutti). Ovviamente non gli facemmo nemmeno un graffio, infatti siamo arrivati fino ad oggi con questa spada di Damocle sulla testa! Ma, a quanto pare, avevamo ragione!
·       Quasi tutte le legislature che si sono succedute fino ad oggi, hanno utilizzato il tema del Nuovo Inceneritore (questo era!) ai fini del consenso. E non vogliamo dimenticare la campagna costata più di 600 mila euro di soldi pubblici per tappezzare Firenze con mega manifesti che, se pur riferiti nello specifico a Case Passerini, esaltavano la “pratica dell’incenerimento” senza la quale, secondo un nostro compaesano, saremmo tutti finiti nella “cacca”.
·       In tutti questi anni si sono spesi soldi preziosi per un progetto che interessava Privati, Coop Emiliane, Coop  Fiorentine, e Banche Aretine assicurando loro un profitto per trent’anni dalla Concessione.
·     Il Piano Economico Finanziario (PEF), criticato da noi e da professionisti del settore, era talmente improponibile che alla fine hanno dovuto arrendersi. Ma i soldi pubblici gettati al vento e spesi per il progetto, le autorizzazioni e la gestione di una SRL apposita, peseranno ulteriormente sulle bollette dei 68 comuni di ATO per 2 milioni e 430 mila euro.
·       Non ci vengano a raccontare che il nuovo inceneritore fosse “pianificato” dalla ex provincia di Firenze per avere la scusante che questi soldi sono stati spesi per rispondere ad una programmazione sovraccomunale. Siamo sicuri che il vecchio inceneritore dovesse fare lavori di restyling per adeguarsi alle normative sempre più stringenti e che, dovendo spendere, si è pensato bene di fare business realizzandone uno con una capacità 7 volte superiore in modo che più rifiuti bruciati portassero più profitti. Inoltre, avere un impianto, portava “punteggio” ai nostri comuni nelle decisioni dell’Assemblea di Ato. 
·     Queste sono problematiche che nascono anche dalla commistione, per realizzare le opere pubbliche, tra interessi  pubblici e interessi privati. Non solo. La giustificazione della “necessità” pubblica, esclude dal “rischio d’impresa” i privati, che così facendo possono spendere quello che vogliono tanto saranno rimborsati sicuramente. I soldi delle bollette, da questo punto di vista, rappresentano una “botte di ferro”!

Oggi scopriamo che un impianto pianificato e già autorizzatosi può scegliere di non farlo
Un precedente interessante!


RETE VALDISIEVE/Ass. Valdisieve, Comitato Valdisieve, Ass. “Vivere in Valdisieve” 
insieme a Italia Nostra Onlus (Fi)