VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

mercoledì 29 marzo 2017

IL GOVERNO VUOLE METTERE IL BAVAGLIO AI CITTADINI!

Il nuovo decreto sulla VIA prevede sanatorie e zero partecipazione su una miriade di progetti, dai rifiuti alla cave passando per trivelle e grandi opere inutili e dannose.

MASSIMA CONDIVISIONE, FERMIAMOLI!

Comunicato stampa del 21/03/2017

Nuova Valutazione di Impatto Ambientale: pubblicata la bozza di decreto del Governo. Comitati ed associazioni: indecente e criminogeno.
Su decine di progetti come la Cava di Popoli oppure gli impianti di rifiuti di Aielli e Rosciano salterebbe la fase di partecipazione dei cittadini.
Sanatorie a go-gò in caso di lavori avviati senza pareri.
Addirittura i cantieri aperti senza V.I.A. oppure con V.I.A. annullata dal T.A.R. potranno andare avanti lo stesso. Un'offesa allo stato di diritto.
Membri della Commissione V.I.A. selezionati senza concorso. Il Ministro nominerebbe direttamente anche i funzionari istruttori.

La Regione Abruzzo si opponga in conferenza Stato-regioni, i parlamentari lo cambino radicalmente.
È stata pubblicata la bozza di Decreto predisposta dal Governo per le nuove procedure di Valutazione di Impatto Ambientale. Per le associazioni e i comitati abruzzesi i contenuti sono indecenti e criminogeni. Qui il link al testo della bozza e alla relazione per il Parlamento: http://www.camera.it/leg17/682?atto=401&tipoAtto=Atto&leg=17&tab=2#inizio
Altro che partecipazione e trasparenza sulla grandi opere per evitare i conflitti a lavori avviati! Il Governo Gentiloni intende mettere il bavaglio ai cittadini che vogliono dire qualcosa su inceneritori, TAV, gasdotti, cave, rifiuti e tutti i progetti che possono incidere pesantemente sull'ambiente.
Su diversi punti il decreto, oltre che rappresentare una vera e proprio involuzione sul tema del rapporto tra comunità e grandi interessi privati che sostengono i progetti, si rivela criminogeno e, in qualche passaggio, anche eversivo dello Stato di Diritto.
Qui alcune delle primissime criticità evidenziate (stiamo ancora leggendo alcune parti del Decreto per cui ci potranno essere ulteriori sorprese in negativo).

VIA IN SANATORIA A GO GO' E I CANTIERI CONTINUANO ANCHE IN CASO DI ANNULLAMENTO DEL TAR DEI PROVVEDIMENTI AUTORIZZATORI.

Il Decreto prevede di poter accedere in qualsiasi momento e per qualsiasi tipologia di opera alla V.I.A. "in sanatoria". Addirittura si prevede la possibilità di continuare i lavori anche se "scoperti" a realizzare un progetto (una cava, un gasdotto ecc.) senza V.I.A. oppure quando il parere V.I.A., se esistente, è stato sospeso o annullato del T.A.R.!

Cioè un bel giorno la piattaforma di Ombrina poteva arrivare, iniziare a scavare e, se priva di V.I.A., al Ministero dell'Ambiente avrebbero fatto a Rockhopper un buffetto chiedendo di fare la V.I.A. Nel frattempo poteva continuare pure a scavare!
Quindi chiunque può iniziare a cavare o costruire una centrale termoelettrica o un inceneritore senza VIA. Se ti beccano ti danno 1 mese di tempo (o anche 10 anni; non è specificato il tempo limite) per presentare la V.I.A. Nel frattempo un funzionario del ministero o della regione potrà decidere se far andare comunque avanti il cantiere! Idem se un cittadino vince un ricorso al TAR sulla V.I.A. di un'opera.
Ad esempio, il Terzo Traforo del Gran Sasso sarebbe potuto andare avanti nonostante la sconfitta del Ministro Lunardi al T.A.R. proprio sulla V.I.A. Se a Sulmona dovesse partire il gasdotto e il comune e la Regione vincessero al TAR, il Ministero dell'Ambiente potrebbe decidere di far andare avanti il cantiere lo stesso. Nel frattempo farebbe ripartire la nuova procedura di V.I.A. per superare l'annullamento del T.A.R.
Il tutto con eventuali sanzioni ridicole di decine di migliaia di euro a fronte di opere che portano guadagni in alcuni casi miliardari.

PER DECINE DI CATEGORIE DI OPERE NIENTE PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI
La Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. (V.A.), che oggi è un primo filtro per impianti di rifiuti, cave, ecc. (ad esempio la cava di Popoli oppure i progetti per i rifiuti di Aielli e Rosciano stanno facendo la V.A.), praticamente diventerà un orpello.
Infatti è stata eliminata completamente la fase di partecipazione per i cittadini, che oggi hanno 45 giorni per presentare le osservazioni. Avverrà solo la pubblicazione sul WEB dello scarno documento di "studio preliminare ambientale" da parte del proponente, senza ulteriori elaborati. Da quel momento entro 60 giorni l'ente competente si deve esprimere. Lo potrà fare anche dal giorno stesso del deposito, privando ogni possibilità per i cittadini di dire anche "a"! A quel punto rimarrebbe solo il T.A.R., peraltro sempre con la possibilità di vedere proseguire i cantieri anche in caso di vittoria davanti al tribunale!

OPERA DA MILIARDI VALUTATE SUGLI SCARNI ELABORATI DELLO STUDIO DI FATTIBILITÀ
La V.A. e la V.I.A. si faranno su elaborati progettuali del livello di dettaglio dello "studio di fattibilità". Oggi per la procedura di V.I.A. si deve depositare il progetto definitivo con dettagli importanti ai fini delle analisi. Con questo decreto i cittadini e gli enti potranno quindi partecipare al procedimento avendo in mano solo "quattro schizzi" privi di dettagli tecnici fondamentali per verificare gli impatti oppure, come sta accadendo frequentemente, per accorgersi di eventuali abusi già fatti.

COMMISSARI VIA SCELTI SENZA CONCORSO
I commissari della commissione VIA nazionale saranno scelti dal Ministro espressamente "senza fare ricorso a procedure concorsuali", alla faccia della Costituzione. Hanno introdotto questa specifica dopo la bocciatura della Corte dei Conti proprio sulle nomine di Galletti per la nuova commissione V.I.A., bocciatura avvenuta proprio per l'assenza di criteri selettivi. Inoltre è sempre il ministro che nomina la segreteria tecnica di funzionari a supporto della commissione VIA nazionale. Il controllo partitico diventerà totale.

I PROGETTI ENERGETICI DIVENTANO DI COMPETENZA STATALE
Diverse categorie di progetti energetici passano dalla competenza regionale a quella nazionale per sottrarli all'influenza delle comunità che più facilmente fanno sentire la propria voce con le istituzioni locali. Si cerca così di superare surrettiziamente l'esito referendario del 4 dicembre, quando è stata bocciata anche la riforma dell'Art.117 della Costituzione che prevedeva un forte accentramento.

Per associazioni e comitati è una norma per larghi versi totalmente anti-costituzionale. La riteniamo anche criminogena, sia perchè sarà premiante fare lavori in assenza di parere (al massimo si prende una multa se si viene scoperti) sia per gli aspetti corruttivi considerata la totale discrezionalità per emanare provvedimenti come quello di far andare avanti i cantieri lo stesso nonostante l'assenza della V.I.A.. Ricordiamo che settori sottoposti a V.I.A. come cave, rifiuti, centrali eoliche e tanti altri tipi di opere sono stati oggetto di numerose inchieste e sono a forte rischio di infiltrazione della criminalità organizzata.

Il Decreto è ora all'esame delle Commissioni parlamentari e della Conferenza Stato-regioni.

In breve tempo elaboreremo un dossier con tutti i dettagli del Decreto che devono essere rivisti e/o cancellati.
Chiediamo alla Regione Abruzzo un incontro prima che si esprima in Conferenza Stato-regioni. Ai parlamentari abruzzesi di non votare questa norma indecente e di salvaguardare i diritti dei cittadini.
Si allegano due estratti significativi: VIA "in sanatoria" e nomina dei commissari V.I.A.

Prime adesioni:

L'immagine può contenere: 8 persone, spazio all'aperto e sMS

NUOVO SENSO CIVICO ONLUS, 
LIPU ABRUZZO, 
COMITATI CITTADINI PER L'AMBIENTE DI SULMONA, 
PESCARA PUNTO ZERO, 
ALTURA, 
FORUM ABRUZZESE DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA, 
STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE ONLUS, COMITATO CONTRO LO STOCCAGGIO DI SAN MARTINO SULLA MARRUCINA, 
COORDINAMENTO DEI COMITATI "NO ELETTRODOTTO VILLANOVA-GISSI-FOGGIA", COMITATO NO POWERCROP, 
SALVIAMO L'ORSO, 
CIRCOLO VALORIZZAZIONE TERRE PUBBLICHE, COMITATO "LA DIFESA", 
COMITATO NO INCENERITORE VAL DI SANGRO, SALVIAMO LA PIANA