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giovedì 26 gennaio 2017

Treniitalia ha aumentato del 35% il costo degli abbonamenti mensili sul Freccia Rossa

Treniitalia ha aumentato del 35% il costo degli abbonamenti mensili sul Freccia Rossa. 

Nel caso in questione della tratta  Torino-Milano (45 minuti) il costo per un pendolare sale a € 459 al mese!
Il sen. Esposito (PD) eletto a Torino, anche perchè da anni è uno strenuo difensore del TAV e accanito nemico di chi vi si oppone, ora scopre che l'operazione AV è un business che, dopo le centinaia di miliardi spesi dai fondi pubblici con debiti per molti anni a venire, ora sono in perdita anche nella gestione del servizio.
Ricordo che il costo al Km della TO-MI è stato uno dei più alti: 70 milioni al Km, con FIAT come General Contractor, contro i 17 per l'AV in Francia (http://www.ambientevalsusa.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/CONFRONTO-COSTI-TAV.pdf)

Quindi un progetto destinato a una élite di manager e professionisti che si possono permettere le alte tariffe  mentre i pendolari non hanno alternative all'AV.

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da Rifare l'Italia - Ass.ne del PD di Torino
STEFANO ESPOSITO: NON HO DIFESO LA TAV PER FARNE UNO STRUMENTO DELL' ELITE!

Sono molto preoccupato. Temo che i vertici di Trenitalia non abbiano contatto con la realtà. Intendo con la vita quotidiana di milioni di persone. Invito Barbara Morgante, amministratore delegato di Trenitalia, a venire con me sabato all’assemblea dei pendolari di Torino. Attendo risposta».
Stefano Esposito, senatore Pd e vicepresidente Commissione Trasporti, si candida a fare da accompagnatore di Morgante. L’obiettivo è far capire all’ad che 459 euro al mese per viaggiare ad alta velocità sono troppi.
Esposito, non teme che Morgante rischi a venire in assemblea?
«Garantisco io. È importante che si renda conto della situazione, senta cosa vuol dire fare il pendolare e che capisca il valore dell’alta velocità e del risparmiare tempo».
Lei è un “Sì Tav” e difensore dell’alta velocità. A vedere gli abbonamenti nuovi di Trenitalia si è pentito?
«Io ho difeso e continuo a difendere l’alta velocità che non può essere riservata alle elitè. La metropolitana d’Italia per me non è uno slogan. In metro ci salgono tutti, chi lavora, chi studia e chi fa shopping senza differenza di censo. L’alta velocità cambia la vita delle persone, non delle mozzarelle come disse un noto comico frequentatore della Val di Susa. Cambia l’idea del lavoro sottocasa, si riducono i tempi di viaggio e si gudagnano minuti per sè. Un cambiamento epocale e culturale che riguarda tutti»
Alla fine chi lavora è il più penalizzato?
«Non solo penalizzato. I lavoratori rischiano di essere espulsi da un’infrastruttura realizzata con soldi pubblici. È inaccettabile. Sul Frecciarossa rimarranno solo i ricchi e quelli che vanno a fare shopping a Milano».
La proposta dell’assessore Balocco di mettere treni regionali fast: in un’ora e mezza a Rho e da lì si prende la metro?
«Non ha senso. Arrivare a Rho non è arrivare a Milano. Ci fosse un treno che ci mette un’ora e dieci per arrivare dove arrivano i Frecciarossa in 45 minuti allora direi di sì».
Lei ha criticato molto Mazzoncini, ad di Ferrovie. Perchè?
«È un manager che stimo, ma nell’intervista a Repubblica ho trovato insopportabili due cose. Dire che all’estero i trasporti costano di più. Vero, ma sono più strutturati e migliori. E poi come si fa a non capire che 450 euro al mese su uno stipendio che se va bene arriva massimo a 1600 sono troppi. Vuol dire che gli sfugge la realtà. Questo mi preoccupa. Martedì in audizione al Senato gli proporrò una passeggiata insieme tra la gente».
Istituire un bonus regionale come fa l’Emilia Romagna?
«Non sono d’accordo. Intollerabile e offensivo che paghi la Regione o lo Stato. L’unica soluzione è che Trenitalia ritiri i nuovi abbonamenti. Anche il presidente dell’Emilia Romagna, Bonaccini, ha criticato la stangata».
Il ministro Delrio ha detto che capisce sia l’azienda sia i pendolari e aprirà un tavolo. Un po’ poco forse?
«Continuerò a chiedere che l’azionista Delrio si faccia valere e che faccia ritirare gli abbonamenti. Delrio non sfuggirà alle sue responsabilità».


fonte http://www.rifarelitalia.it/2017/01/20/stefano-esposito-non-difeso-la-tav-farne-uno-strumento-dellelite/