VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

lunedì 7 novembre 2016

Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia

Prato, 31 ottobre 2016
Enrico Rossi
Presidente
Regione Toscana Firenze



Gentile presidente Rossi,

non le sarà sfuggito nella rassegna stampa di questi ultimi giorni l’approssimazione e la limitata conoscenza dei fatti ivi riportati, posizioni dispensatrici di verità incorrette, di soluzioni empiriche e foriera di pressione su Voi decisori politici, i quali dovrebbero anteporre la tutela della salute agli interessi economici.

Le varie uscite di turno, come quella di Bassilichi che strumentalizza la decisione “Pucci” nonostante l’azienda avesse chiarito le reali motivazioni del trasferimento che assolutamente non coinvolgono decisioni sull’aeroporto qualsiasi esse possano essere;

Riguardo a quella dell’imprenditore Ferragamo, forse non si è confrontato con il suo direttore alla logistica per capire bene il modus operandi del trasporto per via aerea delle proprie merci;
Quelle di altri soggetti sia sulla questione TAV come sull’Inceneritore di Case Passerini, per finire a quella del Segretario PD Toscano Parrini, che puntualizzava come la questione “NO al Referendum” non fosse riferita e correlata alle opere Toscane, eludendo e dimenticando che il cliché decisionale adottato ovvero “il Modello Toscana, o meglio ancora il Giglio Magico” da esportare a livello NAZIONALE,..... non ci ha sicuramente fatto/sta facendo..... una bella figura. !

Considerando tutto il paniere (TAV/Aeroporto/Inceneritore, etc.) al quale si è aggiunta anche l'ipotesi 'infiltrazioni' malavitose da accertare sul People Mover di Pisa, le improprie pressioni da Ministri, Sottosegretari, Vice Ministri [incluso le Sue, Presidente] ...... con appelli continui ai componenti della commissione di VIA Ministeriale per sdoganare quel procedimento che tarda ad arrivare, sintomo che la questione non è tanto semplice come si vuol rappresentare.

Tuttavia tale parere da Lei e da 'altri' tanto atteso "per rimettere le cose a posto", non cancellerà il contenzioso in essere visto che sono evidenze più politiche che tecniche, acclarato che proprio le valutazioni dei tecnici preposti in alcuni casi sono state politicamente disattese, travisate, demansionando gli stessi tecnici e/o addirittura allontanandoli.

Non si può neppure accampare ad una colpa di alternanza visto che al di là delle persone il Gestore Politico Regionale ha sempre avuto un nome e un colore perciò le lampanti problematiche della Piana non possono che essere addebitate a quella parte Politica che fa progetti sbagliati, gli impone e poi non riesce più a risolvere.

Perciò da “politico navigato” quale Lei è, non può non riconoscere l’apertura forse anche insperata che oggi le viene messa a disposizione, specialmente per chi come Lei aspira a diventare segretario Nazionale di un Partito importante e sedicente "di sinistra" come quello cui Lei appartiene.

E’ evidente e sotto gli occhi di tutti che i procedimenti in corso sulle tre maggiori opere della piana sono fra loro interconnessi, frutto di valutazioni vecchie ed obsolete di dati e progetti non approfonditi nel merito e sbagliati senza ombra di dubbio, visto che almeno in un caso il tribunale lo ha acclarato emettendo relativa sentenza.

Allora al politico di turno quale altra miglior occasione può essere prospettata se non quella di dire che, forse, tutte queste opere sono state troppo frettolosamente deliberate ?
Forse non approfondite in maniera esaustiva ed improvvidamente autorizzate ?
Che in virtù di quanto accertato ( non importa da chi) sono opere che necessitano di una profonda revisione ??

Qualche volta anche piccolissimo atto di umiltà, anche con finalità politica, ammettendo che forse qualche errore di valutazione c’è effettivamente stato, potrebbe salvare capra e cavoli specialmente se tutto è necessario ed allo stesso tempo (IN) sostenibile, evitando poi di ricorrere a strascichi legali che rallentano di conseguenza le opere stesse.

Perciò fermiamo tutto con una moratoria GENERALE su queste opere e ripartiamo da ZERO con un corretto confronto tecnico-scientifico-urbanistico approfondito con pari dignità di espressione, che porti ad un progetto infrastrutturale complessivo, condiviso, paesaggisticamente ed ambientalmente corretto e sostenibile, con una reale ed interattiva rete di mobilità Toscana (Ferro-Gomma-Aria).


Cordialmente
Gianfranco Ciulli
Portavoce
Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia


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