VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

mercoledì 22 giugno 2016

IL CENTRO RAPACI LIPU DEL MUGELLO SOSPENDE NUOVAMENTE LE ATTIVITÀ. “LA REGIONE TOSCANA SI ERA IMPEGNATA MA I FONDI NON ARRIVANO. COSÌ LA GESTIONE È INSOSTENIBILE”.


Comunicato stampa
Lo scorso anno, riaprendo, il centro aveva ricoverato oltre 1.000 animali. Appello al presidente Rossi: “Dia una soluzione a un problema che è anche dei cittadini” "Ce l’abbiamo messa tutta, abbiamo provato con la Regione e l’Asl di Firenze, ma i fondi non arrivano o sono irrisori. E’ triste non poter curare gli animali in difficoltà e soffrire la disattenzione dell’amministrazione pubblica”.
Lo dichiarano i volontari e gli operatori del Centro recupero della Lipu del Mugello, all’indomani della decisione di sospendere nuovamente le attività della struttura, in assenza pressoché totale di sostegno da parte dell’amministrazione.

“Nel 2015 abbiamo goduto soprattutto dell’aiuto della Regione – dice Paola Beati, responsabile del Centro di Vicchio – che si era impegnata a sostenerci per tutto l’anno e a confermare il supporto anche per il 2016, ma che invece è intervenuta solo con la metà delle risorse previste. Lo scorso anno, pur con un contributo ridotto, abbiamo lavorato sodo, ricoverando oltre 1.000 animali con una percentuale altissima, quasi dell’80%, di animali curati e restituiti alla natura o ancora in riabilitazione. Il servizio che abbiamo dato alla natura e ai cittadini è stato prezioso e speravamo di replicarlo quest’anno. Invece, a quanto pare, sarà impossibile. Dobbiamo dunque sospendere l’attività del Centro e valutarne tutti assieme il futuro. Un gesto che ci costa molto ma che è dettato dalla responsabilità di aver ormai capito che senza l’interesse concreto dell’amministrazione questa impresa è impossibile. “In un momento così delicato che vede la schiusa delle uova e la caduta a terra dei piccoli, in particolare di specie sensibili ai cambiamenti dell’habitat come rondini, rondoni e balestrucci, e se si pensa che nel 2015 i ricoveri hanno riguardato 300 esemplari di queste specie, chi aiuterà adesso questi piccoli e i cittadini sensibili che si impegnano per non farli morire sull'asfalto?”

“La situazione del Centro recupero del Mugello sembrava in via di soluzione – dichiara il Direttore generale della Lipu, Danilo Selvaggi – visto l’intervento del Presidente della Regione, Enrico Rossi, che lo scorso anno si era esposto personalmente e impegnato a trovare la strada giusta. Il Presidente Rossi, dicendoci che il Servizio sanitario regionale era in fare di riassetto, ci aveva gentilmente chiesto di attendere nuove notizie a inizio anno e ci aveva rimandato alla Asl di Firenze, che però, a quanto ci ha comunicato, non dispone che di pochissime risorse. “E’ ormai evidente – aggiunge il Direttore della Lipu - come ci sia un problema generale per i Centri recupero, per tutta la Toscana e anzi per tutta Italia, ma c’è anche un problema qui ed ora sul Centro di Firenze, che ha dato una grande mano alla città e a tutta la zona e che adesso non può più operare. “L’appello, al Presidente Rossi e a tutte gli amministratori di buona volontà – conclude Danilo Selvaggi - è di trovare al più presto una soluzione. La Regione Toscana, spiace dirlo, non sta brillando per politiche di sensibilità verso gli animali selvatici e la porta chiusa del Centro recupero del Mugello è un nuovo, dolente capitolo”.

19 maggio 2016
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA - Tel. 0521 1910706 - 3403642091

segue informativa a comuni e assessori 

Vicchio 21 giugno 2016

A mezzo posta elettronica

Oggetto : sospensione ricovero fauna selvatica presso CRR Lipu Mugello

Spettabili destinatari,

A seguito delle segnalazioni dì alcuni cittadini e amministrazioni pubbliche , ho deciso di inviare a tutti gli interessati il comunicato stampa inerente alla sospensione di nuovi ricoveri nel nostro centro di Recupero.

Ancora alcune amministrazioni o polizie municipali non sono state aggiornate sull'argomento, causando confusione al cittadino che richiede assistenza oltre a compromettere la vita degli animali . Per la fauna sono necessarie strutture autorizzate e idonee alla loro detenzione con voliere e recinti per il post degenza e ambientamento, una gestione ben diversa da quella fatta per gli animali d'affezione e che richiede quindi un percorso dedicato.

La nostra struttura da più di 24 anni da rifugio e cure a tutta l'avifauna fiorentina e piccoli mammiferi oltre ad essere un importante riferimento telefonico per le informazioni sulla tutela della fauna e sulla convivenza con essa.
Purtroppo ad oggi gli enti preposti non hanno stanziato fondi tali da poter proseguire la nostra attività di ricovero.

La protezione della fauna selvatica, patrimonio dello stato, di legge spetta a regione e comune di ritrovamento, questi sono infatti i riferimenti che diamo ora ai cittadini per non incorrere in sanzioni, e ricevere nuove indicazioni su dove consegnare un animale ferito o in difficoltà, in quanto la detenzione della fauna selvatica è vietata dalla legge oltre le 24 ore.

“(L.R. 1/3/2016 n. 20 Art. 50 Soccorso di fauna selvatica in difficoltà. Sostituzione dell’articolo 38 della l.r. 3/1994 1. L’articolo 38 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Soccorso di fauna selvatica in difficoltà
1. Chiunque rinvenga fauna selvatica in difficoltà è tenuto a darne immediata comunicazione alla Regione o al comune nel cui territorio è avvenuto il rinvenimento ed eventualmente a consegnarla ai medesimi entro le ventiquattro ore successive al ritrovamento. La Regione provvede al ricovero della suddetta fauna selvatica presso centri specializzati di recupero o servizi veterinari e provvede alla successiva liberazione, una volta accertata la completa guarigione. La struttura regionale competente può stipulare apposite convenzioni con centri specializzati per il recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà, anche al fine di favorirne il funzionamento per gli scopi di cui al presente articolo.
2. Chiunque rinvenga uova, covate e piccoli nati e agisca per sottrarli a sicura morte o distruzione è tenuto a darne immediata comunicazione al comune entro le ventiquattro ore successive al ritrovamento.
3. Per motivi di protezione della fauna selvatica minacciata da operazioni colturali, gli enti pubblici richiedono l’intervento del personale di vigilanza venatoria per attuare i provvedimenti ritenuti opportuni.”

Proprio in questi giorni iniziano a cadere dai nidi i piccoli di Rondone una specie particolarmente protetta (anche da ordinanze comunali "salvarondini") prettamente urbanizzata, i cui piccoli una volta a terra sono destinati a morte certa se non si interviene tempestivamente.
Oltre ai casi di animali feriti o in evidente stato di difficoltà, vi sono molte situazioni in cui gli animali non necessitano di essere prelevati in quanto sono solo apparentemente abbandonati (cuccioli di lepre e di capriolo, pullus di merli, storni e civette ecc.).

In questi casi è fondamentale l'esperienza del personale dei centri di recupero per la valutazione e l'eventuale riposizionamento o prelievo del soggetto, evitando così ricoveri inutili, dispendio di risorse pubbliche e instaurando una visione corretta di convivenza uomo animale selvatico.

Vi chiedo di prendere atto della grave situazione che si sta creando soprattutto per salvare più vite ed evitare che gli stessi soccorritori, spesso ignari dei diritti loro e degli gli animali, improvvisino cure inappropriate.

Sono fiduciosa che il problema stia a cuore a tutti per fare il meglio per proteggere il patrimonio di cui godiamo in una provincia ricca di biodiversità come Firenze.

Con la speranza che la nostra situazione sia risolta.

A disposizione per qualsiasi chiarimento

Vi ringrazio per l'attenzione

Paola Beati

Responsabile Centro Rapaci LIPU Mugello