VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

sabato 28 maggio 2016

Sprofonda il Lungarno

Un ex professore universitario ed architetto,  consulente tecnico del Coordinamento Comitati Salute Piana di Prato e Pistoia chiarisce che:

"Basta recarsi sul Lungarno Diaz, di fronte al Lungarno Torrigiani, per notare subito la presenza della bocca dell'emissario artificiale che immette in Arno i fossi del versante sud , opere di canalizzazione di Giuseppe Poggi ( 1864/1877). Dette opere furono necessarie per preservare Ricorboli, nuovi lungarni e nuove piazze dalle esondazioni di fossi impetuosi, dal colle di Rusciano al Monte alle Croci a Costa dei Magnoli. (Il fosso principale è il Fosso di Gamberaia).

Tre canalizzazioni artificiali quindi confluiscono nell'ultimo tratto emissario che sfocia in Arno; al di sotto del Lungarno Torrigiani quindi c'è un tunnel, e credo che i tubi dell'acquedotto corrano al di sopra di questo tunnel.

Le cose  da chiarire CON LA MASSIMA URGENZA sono due: primo lo stato della galleria, al fine di
-  verificare se la volta della galleria è crollata;
- se questo fosse avvenuto prima, come conseguenza i tubi dell'acqua hanno ceduto, e questo è importante per stabilire le cause del disastro;
- se la rottura del tubo ha provocato danni alla galleria, allora la causa del disastro è imputabile a Publiacqua, altrimenti la  responsabilità è di chi non ha prestato la dovuta manutenzione alle opere murarie della galleria;
- se la galleria fosse ostruita i fossi di cui sopra non potranno scaricare in Arno, e le acque torneranno indietro, ed è altamente probabile che ciò generi conseguenze disastrose "altrove", cioè rigurgiti, cedimenti, sprofondamenti.

E' interessante notare che oggi Nardella ha espresso preoccupazione circa i tempi di ricostruzione (prima dell'autunno.....!).

Occorre che le Autorità diano urgentemente notizie controllate sullo stato della volta che corre sotto al Lungarno; siccome dalle foto non è possibile capire la quota raggiunta in basso, per ora si possono solo fare ipotesi. Dalle foto di ieri non si percepiva l'esistenza di materiale costruttivo della volta. 

Nardella butta la responsabilità su Publiacqua, e si capisce perché.
Seconda cosa:  come fa Nardella a dire che la causa risiede nel tubo?  Lo ha potuto vedere? E quando?

Nessuno fin'ora lo ha visto e tutti si domandano perfino dove sia, perché nelle centinaia di foto del tubo non c’è traccia; dal tipo di lesioni/rotture/ deformazioni si potrebbe capire molto sull’origine e sulla sequenza dei fatti. E’ un fondamentale CORPO DI REATO che deve essere visionato anzitutto IN SITU e poi ispezionato e periziato.

L'Amm. Del. di Publiacqua Paolo Carfì ha obiettato che sotto al Lungarno c'è un galleria e bisogna verificare se la rottura del tubo è stata provocata; Nardella parla a vanvera, come al solito. Carfì pare sia un ingegnere e mi pare che stia ragionando. Anche lui si preoccupi che il tubo non venga rimosso.

Per ora non ne sappiamo di più: Le Autorità preposte - data la gravità palese a nascosta dell'evento - diano informazioni esatte ed autorevoli, perché sono in ponte progetti fortemente invasivi del sottosuolo fiorentino (TAV, Stazione Foster, attraversamento in sotterranea del Centro Storico per far   passare una linea tramviaria) e "la città trema" con tutti i suoi Cittadini".


C.C.S.P. COORDINAMENTO COMITATI per la SALUTE della PIANA