VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

lunedì 7 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA: Le associazioni ambientaliste scrivono alla Soprintendenza e all'UNESCO a proposito del Passante TAV

Firenze, 1 marzo 2016

Le associazioni ambientaliste scrivono alla Soprintendenza e all'UNESCO a proposito del Passante TAV

Le associazioni ambientaliste FAI (Fondo Ambiente Italiano), Legambiente, Italia Nostra, la Rete dei Comitati in Difesa del Territorio, il Comitato No Tunnel TAV hanno scritto una lettera alla Soprintendente Belle Arti e Paesaggio, architetto Alessandra Marino, e al Ministero dei Beni e Attività Culturali in cui ricordano i motivi per cui non dovrebbe essere concessa l'autorizzazione paesaggistica al progetto di Passante TAV fiorentino.
I motivi della richiesta non sono certamente formali, ma riguardano aspetti sostanziali del progetto che presenta gravi lacune ed ha ricevuto una autorizzazione dall'Osservatorio Ambientale basata su errate valutazioni; in particolare ricordiamo la sottostima dei cedimenti in fase di scavo e soprattutto l'aver autorizzato, senza una adeguata analisi degli effetti, lo scavo delle gallerie con una sola fresa invece che con due. Questa infelice decisione non presenta tanto problemi nei tempi di realizzazione – che stanno comunque diventando molto dilatati – ma presenta soprattutto pericolo per gli edifici nei pressi dei tunnel, in particolare per alcuni monumenti tutelati come la Porta San Gallo, l'Arco dei Lorena e la Fortezza da Basso: infatti è ormai acclarato dalla bibliografia scientifica che lo scavo di doppia galleria con una sola fresa provoca cedimenti in superficie mediamente superiori del 50% che non usando due frese contemporaneamente.
Le stesse associazioni ambientaliste hanno inviato la medesima lettera anche all'UNESCO che si è mostrata sensibile ai problemi fiorentini.
Sotto il testo della lettera.

FAI
Legambiente
Italia Nostra
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Comitato No Tunnel TAV Firenze

338 3092948

Alla Soprintendete Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Firenze, Pistoia e Prato
arch. Alessandra Marino
Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1
50125 FIRENZE
p.c. Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Gabinetto
Via del Collegio Romano, 27
00186 Roma
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio
Via di San Michele, 22
Servizio III
00153 Roma
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio
Servizio II
Vi di San Michele, 22
00153 Roma

Firenze, 23 febbraio 2016

OGGETTO: Firenze, realizzazione Passante AV - Rilascio autorizzazione paesaggistica necessaria per esecuzione lavori

Gentile architetto Alessandra Marino,
siamo venuti a conoscenza, a seguito di interrogazione da parte di alcuni consiglieri comunali,
che la Commissione Paesaggio dell'Ufficio Urbanistica del Comune di Firenze ha rilasciato parere
favorevole a maggioranza per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica relativa al progetto di
Passante Ferroviario AV (il cosiddetto Sottoattraversamento TAV) in data 13 gennaio 2016 e che le
è stato notificato in data 18 gennaio 2016.
La struttura da Lei diretta ha 45 giorni di tempo, a decorrere dal 18/1/2016, per pronunciarsi sulla
questione, trascorsi i quali, se non ci sarà comunicazione, il Comune deciderà, in base alle proprie
valutazioni, se rilasciare o meno la suddetta autorizzazione o provvedere per una nuova conferenza
dei servizi sulla questione.
Un parere autorevole da parte vostra è di particolare importanza e sarebbe estremamente
sgradevole il silenzio su un problema così grave per la città di Firenze e parte del suo patrimonio
artistico e paesaggistico.
Chi Le scrive ha promosso in questi ultimi anni studi accurati sul progetto del Passante ed ha
riscontrato molte criticità che non sono state considerate dagli enti locali e dell'Osservatorio
Ambientale appositamente creato. Alcune di queste riguardano anche aspetti che dovrebbero indurre
a rilasciare parere negativo sul procedimento in oggetto.
Come Lei sa e come ricordato anche dall'Ufficio Legislativo del Ministero dei Beni e delle
Attività Culturali nella lettera a voi indirizzata del 8 marzo 2013 (che alleghiamo alla presente)
l'autorizzazione paesaggistica è dovuta anche in caso di lavori in sotterranea “per il solo fatto che
tali interventi – anche a prescindere dalla loro “emersione”, temporanea o definitiva, in superficie –
espongono oggettivamente a pericolo i beni paesaggistici posti in superficie (costituenti complessi
di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale,
come centro o nucleo storico)”. La necessità autorizzativa su queste opere è dovuta proprio agli
“effetti potenzialmente pregiudizievoli per il bene protetto attesi non solo nell'immediato, ma nel
medio periodo”.
Proprio in base a questi principi, giustamente richiamati dal Ministero, crediamo siano dirimenti
considerazioni tecniche che riguardano gli aspetti geotecnici e ingegneristici sull'opera considerata.
Dalla analisi del progetto di Passante AV ci risultano gravi problemi esattamente relativi al
rilascio dell'autorizzazione.
1. Le gallerie del Passante saranno scavate interessando moltissimi edifici, alcuni di questi di
alto valore storico ed artistico, in particolare: Porta San Gallo, Arco dei Lorena, Fortezza da
Basso. Si metteranno in pericolo la sicurezza di edificio aperto al pubblico (EsseLunga di
Via Masaccio) e un edificio notificato ex Legge 1089/39 (Centrale termica e Cabina apparati
centrali dell’ing. Mazzoni).
2. La possibilità che questi lavori creino danni agli edifici è talmente alta che fin dal progetto è
previsto il consolidamento del terreno sotto i bastioni della Fortezza da Basso con la tecnica
del “compensation grouting”. Questa tecnica, i cui effetti sono ancora discussi in campo
scientifico, avrebbe una certa efficacia in presenza di terreni con elevata permeabilità che
non è posseduta dalla eterogenea tipologia dei terreni sottostanti la Fortezza alcuni dei quali
hanno una marcata matrice argillosa. In questi terreni l'effetto voluto di consolidamento non
è efficace, anzi il cemento utilizzato tende a concentrarsi in bolle sotterranee che generano
innalzamenti del terreno sovrastante (una cosa del genere è già avvenuta in occasione del
consolidamento della scuola Rosai dove si sono avuti danni all'edificio).
3. I tunnel previsti impattano sulla falda rendendo difficoltoso il naturale deflusso; in
corrispondenza dei tunnel non sono previste opere di mitigazione tali da garantire la
trasparenza idraulica. In corrispondenza dei cantieri ai Macelli e a Campo Marte sono state
previste opere di mitigazione, ma si sono dimostrate assolutamente inefficaci: lo
sbilanciamento della falda è risultato ai controlli ARPAT di circa 1,5 metri. Abbassamenti o
innalzamenti della falda sono assai pericolosi perché possono ridurre la portanza delle
fondazioni degli edifici, possono indurre cedimenti del terreno e dei sovrastanti edifici e
possono addirittura provocare l'allagamento di locali interrati. È opportuno, in particolare,
valutare la grossa interferenza delle gallerie nella zona della Fortezza sulla falda anche in
relazione al fatto che, al tempo, fu possibile realizzare solo 2 piani interrati del parcheggio
della Fortezza.
4. Nella fase di scavo le subsidenze previste da RFI e General Contractor sono sottostimate,
almeno confrontando il progetto fiorentino con i dati della letteratura scientifica
sull'argomento.
5. È stato completamente ignorato l'”effetto deriva” della realizzazione delle gallerie in curva;
questo consiste in un maggior volume perso provocato dalle strutture rigide della fresa nei
tratti non rettilinei. Nelle zone di via Masaccio - viale Don Minzoni e Fortezza da Basso –
via delle Ghiacciaie si situano curve di raggio ridotto.
6. Sono stati completamente ignorati i maggiori valori dei cedimenti derivanti dallo scavo delle
gallerie con una sola fresa. Nel progetto originario si prevedeva lo scavo con due frese che
avrebbero dovuto lavorare contemporaneamente, come sempre accade per questi tipi di
opere (ad es. passante ferroviario di Bologna). Invece, con il parere rilasciato
dall'Osservatorio Ambientale il 05.02.2010, è stata data la possibilità al GC di utilizzare una
sola fresa in relazione ai quantitativi di scavo ignorando le conseguenze tecniche. Questo è
stato un gravissimo errore perché lo scavo eseguito in momenti diversi produce incrementi
del cedimento in superficie di circa il 50% come è dimostrato dalla letteratura scientifica al
riguardo. La cosa deve essere considerata ancora più grave perché questa modifica al
progetto è stata legittimata dall'Osservatorio Ambientale senza che essa sia stata trattata
nella “relazione di ottemperanza”, cioè nel documento redatto dal CG che giustifica le
modifiche tra il progetto posto in gara e quello redatto dal CG.
7. Nel progetto è previsto un “pozzo di aggottamento” nei giardini attorno alla Fortezza nei
pressi della cosiddetta vasca dei cigni. Il pozzo di aggottamento è una struttura che consente
di estrarre dai tunnel le acque che per qualunque motivo si infiltrassero; è posizionato
ovviamente nella parte più bassa di tutto il Passante per consentirne il recupero. È composta
da un edificio che sporgerà dal suolo - modificando il paesaggio - e da una vasca interrata
dove verranno raccolte e pompate le acque luride dei tunnel per essere trattate e poi immesse
nel sistema fognario (sic). Per quanto riportato nel progetto redatto dal CG, le acque emunte
saranno sicuramente inquinate, acide e corrosive; per questo dovrà anche essere previsto un
depuratore e si dovrà prevederne la manutenzione. I manufatti di questa struttura
interverranno pesantemente nella zona, probabilmente anche sulle presenza di alberi di alto
fusto.
Vorremmo rilevare, come accennato sopra al punto 6, che codesta Soprintendenza dovrebbe
pronunciarsi anche sulla base della documentazione rilasciata dall'Osservatorio Ambientale, in
particolare quella già ricordata del 5 febbraio 2012. Ebbene proprio in quel pronunciamento
l'Osservatorio Ambientale ha commesso un grave errore autorizzando l'uso di una sola fresa senza
alcuna “relazione di ottemperanza” che ne giustificasse la scelta, dimenticando un principio di
precauzione che prevede sempre, per lavori in sotterranea di gallerie a doppia canna, l'uso di due
frese proprio per prevenire danni agli edifici in superficie.
L'Osservatorio Ambientale non avrebbe nei suoi compiti istituzionali quelli di valutare elementi
progettuali dell'opera, ma a questo ente è stata indebitamente dato questo compito chiedendogli
espressamente una autorizzazione rilasciata, come ricordato, il 5 febbraio 2012.
Per i motivi su esposti invitiamo la Soprintendenza che Lei dirige a rilasciare parere negativo per
il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica o, quanto meno, a chiedere all'ente comunale ulteriori
approfondimenti peraltro previsti dalla legge, quali la convocazione di una conferenza dei servizi.
Con questa lettera siamo anche a chiederLe un incontro con i nostri tecnici che hanno studiato il
progetto di Passante in cui le potremo illustrare meglio le critiche che abbiamo mosso.

La salutiamo con viva cordialità

Alberto Asor Rosa (Rete dei Comitati in difesa del Territorio)
Fausto Ferruzza (Legambiente)
Mariarita Signorini (Italia Nostra)
Sibilla Della Gherardesca (FAI)
Tiziano Cardosi (Associazione No Tunnel TAV)

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26th February 2016

Kishore Rao
Director, Division for Heritage
Culture Sector, World Heritage Centre
UNESCO
7, place de Fontenoy
75352 Paris 07 SP, France
cc: Mrs. Vincenza Lomonaco
Ambassador
Permanent Delegate of Italy to UNESCO
Hotel de Gallifet
73, rue de Grenelle
75007 Paris, France

Re: ICOMOS technical review of the report on the state of conservation of the World Heritage
property "Historic Centre of Florence"

Dear Mr. Rao,
With reference to your letter ref: CLT/HER/WHC/7960/IT/AS/KR dated 27 May 2015 about the above
question and your request for documents and information which would allow ICOMOS to assess the
state of conservation of the property, as far as we know no action has been taken by the local public
authority to prevent the risk of damage to the UNESCO Heritage Sites of Florence.
On the contrary, with regard to the project for the high speed rail tunnels and new railway station
(TAV), the Comune di Firenze has issued a “landscape authorization” that gives the constructor the
green light to start excavation of two tunnels 7.5 Km long.
According to our experts, the underground works will dramatically affect the stability of some
important monuments inside the UNESCO World Heritage property (Fortezza da Basso, Arco dei
Lorena and Porta San Gallo). ICOMOS requested detailed information about the potential impact of
this construction BEFORE the work re-commences.
We attach the letter our Associations wrote to architect Alessandra Marino, Soprintendente Belle Arti
e Paesaggio per le Provincie di Firenze, Pistoia e Prato, who may approve or reject the landscape
authorization. The letter contains details of our experts’ reports that explain the reasons for our alarm
about the risks linked to the project and the decision to proceed without examining the possible
alternatives to the underground solution.
We take the opportunity to thank you for your cooperation and support in the defense of the World
Heritage property “Historic Center of Florence”.
Yours faithfully,

Tiziano Cardosi
Associazione No Tunnel TAV
V. O. Beccari, 62
50126 FIRENZE - ITALIA    

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