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giovedì 1 ottobre 2015

Tsunami sull’Anas, in 4 agli arresti domiciliari accusati di corruzione

FIRENZE – Quattro le persone finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Firenze su vertici dell’Anas Toscana: il capo Compartimento Antonio Mazzeo, il direttore amministrativo Roberto Troccoli, il funzionario Nicola Cenci e l’imprenditore Francesco Mele. I magistrati fiorentinini hanno ipotizzato il reato di corruzione riguardo ad appalti per opere stradali. L’indagine è stata condotta dalla Polstrada della Toscana e dal Corpo forestale. Ben 70 le perquisizioni effettuate.
“Tutti sono corrotti e corruttibili”. E’ quanto dice al telefono l’imprenditore Francesco Mele, ora ai domiciliari, a un suo interlocutore. L’intercettazione, come riportato anche dall’Ansa, e’ agli atti dell’inchiesta fiorentina che ha portato all’arresto di quattro persone con l’accusa di corruzione in appalti di Anas Toscana. Secondo gli investigatori, l’imprenditore corrompeva i responsabili toscani di Anas anche con “costosi pranzi e cene”, con biglietti per gare motociclistiche e con l’assunzione della moglie di uno di loro. “Fra pranzi e cene, alberghi, viaggi – dice l’imprenditore al telefono – spendero’ un centinaio, 200 mila euro all’anno…” Secondo gli investigatori, l’imprenditore cercava di allargare il suo giro di affari. “La corruzione si allarga”, gli dice un interlocutore al telefono, e lui risponde: “L’hai capita”. Mele avrebbe avuto mire anche in Albania. “In Albania – gli dice la fidanzata, riportandogli quando raccontatole dalla sorella – si puo’ vedere il primo ministro, pero’ ha detto che ci vuole una bella bustarella” per “questo personaggio che conosce il tipo che prende la bustarella”. Riguardo le sue mire in Asia, Mele parla anche di una cena con un onorevole, che gli investigatori identificano in Paolo Bartolozzi, presidente della commissione Ue-Kazakhistan. Dagli atti non emerge che l’incontro abbia avuto seguito. Gli investigatori annotano poi come, commentando i controlli disposti sugli appalti, Mele dica che “non hanno fatto altro che aumentare i costi di produzione, perche’ la corruzione e’ rimasta, anzi e’ aumentata perche’ se c’e’ il controllo del terzo, deve mangia’”.
 
La Lega Nord – con un’interrogazione urgente – ha chiesto al Presidente Enrico Rossi di riferire in Consiglio regionale circa l’intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario a carico di ANAS e degli altri soggetti coinvolti nell’inchiesta. La Lega Nord chiede altresì a Rossi di dare mandato all’Avvocatura regionale per tutelare la comunità toscana. I Consiglieri leghisti ritengono infatti, si legge nell’interrogazione presentata: “che eventuali tangenti incassate da Anas, determinando un aumento del costo di opere ed interventi, abbiano potuto comportare un aumento dei pedaggi a carico degli utenti.” “Vogliamo sapere- proseguono dalla Lega Nord- quali opere siano state realizzate da – e con – Anas sul territorio regionale e se Regione Toscana abbia compartecipato al finanziamento delle stesse”. “Il Gruppo Lega Nord in regione, si attiverà con tutti i suoi mezzi a disposizione, affinché l’intera verità sulla vicenda venga rapidamente a galla.”