VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


EVENTI

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vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

mercoledì 12 novembre 2014

UNA FABBRICA DEI MATERIALI CHE VORREMMO ANCHE PER LA VALDISIEVE

Accam: da inceneritore a fabbrica di materiali

Un progetto innovativo, il primo in Italia: tarsformare un inceneritore in una fabbrica dei materiali. E' il sogno dei sindaci di 5 piccoli comuni nostro territorio (Buscate, Canegrate, Castano Primo, Magnago e Vanzaghello) dopo un incontro in Regione. Di seguito il comunicato diffuso in giornata.

Nel corso di un cordiale e proficuo incontro tenutosi il 4 novembre al Pirellone, i sindaci di Buscate, Canegrate, Castano Primo, Magnago e Vanzaghello hanno illustrato all’assessore regionale Terzi come, a seguito dell’evoluzione delle ipotesi di intervento formulate dal “tavolo tecnico” relative all’impianto Accam siano rimaste in campo due sole ipotesi: la prima, caldeggiata dai Sindaci della delegazione presente all’incontro, prevede la sola Fabbrica dei Materiali (senza revamping), la seconda prevede la Fabbrica dei Materiali più il revamping di una linea.
Le ragioni della netta preferenza dei Sindaci presenti per lo scenario della sola Fabbrica dei Materiali (senza revamping) deriva dalla convinzione, maturata collegialmente nel corso di questi mesi, che sia la soluzione che meglio risponde a criteri di fattibilità tecnica, minor impatto e, soprattutto, di sostenibilità economica: il solo impianto di selezione a freddo, per le sue caratteristiche di flessibilità, permette di raggiungere il break even anche in presenza di fattori critici (minor numero di utenti serviti o maggiore quota di raccolta differenziata).
Si sono infatti esplicitate le criticità economiche dello scenario “fabbrica dei materiali più revamping” che prevede 24 milioni aggiuntivi rispetto all’ipotesi che non contempla il revamping (13 milioni per la sola fabbrica dei materiali contro i 37 milioni per revamping più fabbrica dei materiali) ma anche risorse economiche aggiuntive da inserire nel business plan, ossia prevedere adeguati fondi per sostenere i costi della futura bonifica ambientale così come gli effetti patrimoniali della progressiva dismissione dell’inceneritore.
Tali costi, non adeguatamente evidenziati in questi mesi nell’elaborazione e valutazione degli scenari, sono stati portati anche formalmente all’attenzione di Accam (p. es. dal Comune di Buscate), allo scopo di sottolineare l’ulteriore divario economico tra le due ipotesi.
Nell’incontro è stata affrontata anche la questione della proceduta di AIA pendente: il dirigente ha confermato che la stessa risulta “in itinere” a seguito della richiesta di sospensiva inoltrata a suo tempo e l’assessore Terzi ha ribadito la necessità che i Sindaci ed i Consigli Comunali abbiano tutti gli elementi a disposizione e si prendano tutto il tempo necessario per arrivare ad una proposta meditata, sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico e, per quanto possibile, condivisa dalla maggior parte del territorio.
L’attenzione al territorio ed alle sue istanze e proposte è stata più volte ribadita dall’Assessore Terzi che ha sottolineato le decisioni strategiche della Regione Lombardia che vanno nella direzione di non
incrementare, anzi contenere e ridurre, le attuali potenzialità degli inceneritori esistenti.
Nel corso dell’incontro si è anche preso atto delle criticità e dei problemi che possono derivare dalla approvazione dell’art. 35 del c.d. decreto “sblocca Italia” dell’attuale Governo cui la Regione Lombardia, così come molti Comuni del territorio, si è opposta.
Tale articolo prevede infatti che gli inceneritori individuati su proposta del Ministro dell’Ambiente siano ricettivi dei rifiuti urbani prodotti su tutto il territorio nazionale sino a saturazione del carico termico dell’impianto, non sussistendo più vincoli di bacino per gli stessi impianti.
L’assessore Terzi ha manifestato la propria disponibilità ad un incontro con tutti i Sindaci del territorio per illustrare le più recenti statistiche relative alla tendenza nella produzione di rifiuti (quote raccolta differenziata, produzione pro capite ecc) e per riaffermare le linee strategiche della Regione Lombardia in merito alla situazione degli impianti di incenerimento.
Concludendo l’incontro la struttura della Direzione Regionale si è presa l’impegno di verificare se ci sia la possibilità di attingere a risorse europee per sostenere il progetto innovativo (primo caso in Italia) di trasformazione di un inceneritore in una fabbrica dei materiali.
I Sindaci hanno ringraziato l’assessore Terzi per la disponibilità e la volontà di collaborazione attiva dimostrate ancora una volta.

MARINA PISONI (Sindaco Buscate)
ROBERTO COLOMBO (Sindaco Canegrate)
GIUSEPPE PIGNATIELLO (Sindaco Castano Primo)
CARLA PICCO (Sindaco Magnago)
LEOPOLDO GIANI (Sindaco Vanzaghello)


Pubblicato il 10/11/14 - 654 visualizzazioni