VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

martedì 21 gennaio 2014

IL «DISASTRO» DELL’INCENERITORE FENICE VERSO IL VERDETTO GUP

Il prossimo 10 marzo ci sarà l'ultima udienza preliminare per la vicenda che riguarda il presunto inquinamento dell’area su cui sorge l’impianto di incenerimento dei rifiuti “Fenice” di Melfi. Oggi è stato ascoltato l’ex direttore dell’Arpab, Vincenzo Sigillito, uno dei trentadue imputati accusati per l’inquinamento provocato dall’inceneritore.
«L’Arpab era un carrozzone politico finalizzato all’assunzione di persone controllate dalle filiere dei partiti, ha nascosto i dati dell’inquinamento dell’inceneritore Fenice di Melfi, permettendo il disastro ambientale che ha colpito la falda acquifera». Con queste parole il pubblico ministero della Procura di Potenza Salvatore Colella aveva chiesto il suo rinvio a giudizio.
Secondo le indagini, iniziate nel 2009, ci sarebbe stato un inquinamento delle falde acquifere (con metalli pesanti e solventi) almeno dal 2002, ma l’Arpa Basilicata non ha mai comunicato i dati agli enti pubblici lucani.

pubblicato su FB da Umbria verso Rifiuti Zero https://www.facebook.com/pages/Umbria-verso-Rifiuti-Zero/238152312870940