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da rifiuto a risorsa


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venerdì 27 dicembre 2013

PIOPPOGATTO: Il Tar dispone che un tecnico della Regione calcoli il valore del risarcimento dovuto ai proprietari

Il Tirreno 27/12/2013

Il Tar dispone che un tecnico della Regione calcoli il valore del risarcimento dovuto ai proprietari
L’esproprio non fu mai fatto ma l’opera è stata realizzata: ora o si paga o si demolisce. 
Pioppogatto, i cittadini vincono.

il ricorso sui terreni dell’impianto

«Mi attendo che qualcuno mi dia la testa dei responsabili»: Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, è furibondo dopo avere appreso della sentenza del Tar a favore dei proprietari dei terreni sui quali è stato costruito l’impianto di Pioppogatto. «Non è possibile - continua Del Dotto - che in questa infinita vicenda dei rifiuti versiliesi si finisca sempre senza che nessuno abbia responsabilità». Del Dotto, oltre che primo cittadino di Camaiore, è anche avvocato esperto di diritto amministrativo: «Se c’è una procedura delicata per le amministrazioni - sottolinea - è proprio quella degli espropri. Non mi stupisce, dunque, che la sentenza del Tar abbia applicato la normativa relativo a quella che viene definita come “occupazione usurpativa”».
(d.f.) di Donatella Francesconi

MASSAROSA O «risarcire i danni per lo spossessamento, oppure acquistare i terreni»: in assenza di una o dell’altra azione «il soggetto espropriante è obbligato a restituire i fondi previa remissione in pristino con distruzione dell’opera realizzata». Fuori dal linguaggio tecnico, la sentenza del Tar datata 23 dicembre stabilisce una cosa scontata: i Comitato ambiente versilia, presieduto dal sindaco di Forte, Umberto Buratti, deve riparare a quanto non fatto dai Comuni di Massarosa e Pietrasanta all’epoca della costruzione dell’impianto di compostaggio sui terreni di Pioppogatto. I cittadini ai quali quei terreni furono presi con un’ “occupazione d’urgenza” che il Tar - a distanza di anni - definisce come «illecita sottrazione» hanno vinto. Dunque il Cav - che pure nell’assemblea del 21 novembre scorso (punto nove del verbale) prevedeva espressamente di approvare, tra i contatti di transazione, quello relativo al ricorso presentato dai proprietari dei terreni sui quali sorge l’impianto di Pioppogatto - dovrà fare i conti con il tecnico che la Regione manderà a far i conti del risarcimento dovuto. Così stabilisce il Tar là dove «dispone l’esecuzione di una verificazione e a tal fine da l’incarico al presidente della Regione di designare un funzionario tecnico della Regione stessa munito di adeguata professionalità perché, effettuati gli accertamenti necessari, risponda al quesito» sul risarcimento. Il Tribunale amministrativo toscano, sezione prima, non è tenero con le amministrazioni versiliesi coinvolte nella vicenda: «Non vi sono dubbi - si legge nella sentenza - sulla sussistenza dell’elemento soggettivo in capo alle amministrazioni intimate, nella forma della colpa qualificata, poiché è certamente esigibile dagli enti una corretta conduzione dei procedimenti amministrativi secondo un criterio di diligenza professionale, in particolare per quanto attiene alla procedura espropriativa che massimamente incide sulle posizioni giuridiche dei privati». Un richiamo forte, dunque, da parte dei giudici amministrativi. Che ricordano come - a questo punto - si parli appunto di «quantificare un risarcimento derivante da atto illecito». Ora non resta che decidere il da farsi, attendendo le valutazioni che il tecnico che la Regione manderà avrà il compito di effettuare nell’interesse dei cittadini proprietari dei terreni che sono stati occupati dall’impianto senza che vi sia mai stato alcun esproprio. Restano aperte tutte le domande possibili sul perché si sia dovuti arrivare alla sentenza del Tar, per un atto - l’esproprio - dovuto. Pur sapendo, come da verbale del Cav, che prima o poi la “partita” con i proprietari era da chiudere. In un modo o nell’altro. Da sottolineare, infine, che il Comitato ambiente versilia - contro il quale il Tar agisce - non si è neppure costituito in giudizio.

di Daniela Francesconi

(NB. non siamo riusciti a trovare e aggiungere il link della fonte - notizia arrivata per mail dagli aggiornamenti ricevuti attraverso Co.As.Ver. visibile QUI
(Immagine arrivata in allegato alla suddetta mail).