VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

lunedì 18 novembre 2013

7 dicembre: MANIFESTAZIONE NO INCENERITORE CASE PASSERINI E NO AEREOPORTO

1- Abbiamo indetto questa Manifestazione Popolare contro il progetto di costruzione del nuovo Inceneritore di Case Passerini e contro l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e per sostenere le alternative esistenti e praticabili.
2.- Alle molte nocività esistenti nella Piana Fiorentina e oltre come gli inceneritori di Montale - Pistoia, Baciacavallo - Prato, Rufina, l'autostrada in fase di raddoppio, l'attuale aeroporto di Peretola, potrebbero aggiungersene altre come conseguenza di “grandi opere” previste; prime tra tutte il nuovo inceneritore di Case Passerini con un elevato aumento dell’inquinamento di sostanze altamente tossiche (1) e l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola con una nuova pista di 2 km, parallela all’autostrada; 
3.- questo si vuol fare in un territorio che atti ufficiali delle Amministrazioni riconoscono tra i più inquinati della Toscana e dove da anni l’inquinamento dell’aria – ormai riconosciuto cancerogeno certo (2) - incide gravemente in malattie e decessi sulla vita degli abitanti, con le amministrazioni locali che hanno posto in essere azioni insufficienti per contrastare con efficacia il danno ambientale e sanitario.(3) (2) http://www.epiprev.it/monografia-n-109-%C2%ABambient-air-pollution%C2%BB-la-iarc-conferma-gli-inquinantiatmosferici- causano-il-canc 
4.-Nei prossimi mesi la Provincia di Firenze concluderà il procedimento di valutazione di impatto ambientale sull’inceneritore di Case Passerini, alle periferie di Firenze, di Sesto e di Campi mentre la Regione Toscana, in questi giorni intende approvare il nuovo Piano Regionale con il raddoppio della quantità di rifiuti da incenerire (dall’attuale 12% al 20%).
5.- è ormai nota da tempo la pericolosità di questi impianti: non esistono tecnologie che abbattano le polveri più fini (PM inferiori a 2,5 micron) che sono quelle più pericolose; gli inquinanti emessi da questi impianti in grandi quantità come le diossine, i policlorobifenili, il cadmio, il mercurio, sono destinati ad accumularsi nei terreni (dunque anche sulle produzioni agricole) per decine di anni e ad entrare nella catena alimentare con danni alla salute a medio e lungo termine. E con effetti anche sulle generazioni future, come studi recenti dimostrano 
6.- Associazioni e comitati contrastano questi progetti che, se attuati, potrebbero trasformare i Comuni della Piana da comunità storiche e inclusive a luoghi di degrado, ridotte ad appendice della città, periferie senza diritti e senza identità dove si scaricano problemi che la città non vuole risolvere o “ risolve” a carico dei cittadini delle periferie e dei ceti sociali più deboli che in maggior misura vivono nella Piana;
7.- le alternative ci sono e vanno perseguite.Non è accettabile la presenza di un aeroporto tra un monte da una parte, un’autostrada dall’altra e in mezzo luoghi abitati che sommano un milione di abitanti. Si metta in sicurezza quello attuale, se ne riducano i voli e si colleghi la città con l’ aeroporto di Pisa.
Vi sono le alternative certe all’incenerimento. Ci sono e sono già in atto dentro una tendenza positiva e virtuosa.
Mediante la raccolta differenziata porta a porta, e la tariffa puntuale (meno paghi quanto più differenzi) ormai da tempo molti comuni in Italia - duecento dei quali hanno aderito all’obiettivo “rifiuti zero” al 2020 (5)-anche nella nostra Regione (e.s Montespertoli, Capannori, Empoli, Santa Croce, Fucecchio, Cerreto, Larciano, Serravalle, Incisa , Lamporecchio, Vinci , Capraia e Limite etc) (6), recuperano dai rifiuti elevate quantità di materiale, anche oltre l’80% .Ciò avviene anche in città capoluogo (p.es Salerno e Benevento 70%) ed in intere province (p.es. prov. di Treviso, 76% ). Una filiera impiantistica tesa al recupero anche di frazioni della parte residua, con le migliori tecnologie disponibili, ambientalmente non impattanti, consente di avviare a discarica, quantità sempre minori di rifiuti stabilizzati. Si stanno attivando virtuosi cicli produttivi con aumento di lavoro stabile e creazione di reddito diffuso nelle comunità locali , anziché a vantaggio degli azionisti delle grandi imprese.Va estesa la responsabilità dei produttori che devono,a loro volta, come vuole la legge, ridurre il carico ambientale delle merci; 
(6) Burt regione Toscana n.41/2013 pagg. 107 e ss
8.- il recupero e il riciclo dai rifiuti è necessario per la penuria di materia di cui l’Italia e l’Europa soffrono. Penuria che in futuro è destinata ad aumentare. Il parlamento Europeo, con la risoluzione 24 maggio 2012 ha invitato la Commissione Europea a introdurre modifiche normative“ tenendo conto della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere livelli prossimi allo zero “e a presentare proposte “entro il 2014, allo scopo (.. ) di abolire progressivamente entro la fine di questo decennio l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili”
9.- La realizzazione dell’ inceneritore farà aumentare di molto le tariffe dei rifiuti: fino al 40 % rispetto ai costiattuali ma con una maggiorazione dell’ 80% rispetto alle tariffe dove le migliori pratiche di raccolta e di recupero sono state realizzate (8); per esempio in provincia di Treviso dove 50 Comuni ( 800mila abitanti) che hanno aderito alla strategia rifiuti zero entro il 2020; 
10.- L’inceneritore di Case Passerini ha un costo previsto di 135 milioni di euro (9) che, in buona parte ci verrà richiesto di pagare con la bolletta dei rifiuti. Ma i costi sono destinati ad aumentare perché l’inceneritore produrrà scorie tossiche fino a 55.000 (cinquantacinquemila) tonnellate l’anno (v. relazione Tecnica elaborato 1, pag.85 della domanda di AIA in http://server-nt.provincia.fi.it/conoscenza/termo/) e saranno dunque necessarie altre spese, ancora non preventivate, per il loro avvio a discarica) 
11.- Sono risorse collettive che potrebbero essere usate per scuole, università, assistenza sociale, sanità, trasporti, casa, servizi in genere. Sono risorse collettive che potrebbero essere usate per sostenere e sviluppare l'occupazione e l’innovazione produttiva e di saperi del territorio . E’ un immane spreco di denaro pubblico che non possiamo tollerare.

scarica appello pdf https://drive.google.com/file/d/0B5uPVnFGS9xwZlNvNGw0YkRYNjg/edit?usp=sharing

Nessun commento:

Posta un commento