VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

venerdì 3 maggio 2013

"NEMO PROPHETA IN PATRIA"

Il premio "Nobel" per l'ambiente ERCOLINI che in America parla anche con Obama e che in Valdisieve, invece, hanno ignorato e preso in giro (perchè solo maestro elementare). Almeno questo è quello che di solito commentavano con noi gli amministratori/politici.
FOTO CON OBAMA QUI (attenzione leggere attentamente per NON-utilizzo foto in fondo)


REPUBBLICA FIRENZE 1/5/2013
L’intervista

“Parola d’ordine: spreco zero”
Ercolini da Capannori a Obama: parla il “Nobel” per l’ambiente

ILARIA CIUTI

DALLA scuola di Capannori, dove Rossano Ercolini fa il maestro elementare, alla lotta per impedire la costruzione dell’ l’inceneritore nel suo paese e la creazione del movimento Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero che ha portato Capannori all’80% di raccolta differenziata e 117 Comuni italiani a preferire il riciclaggio agli inceneritori, e di Zero Waste in Europa. Fino alla Casa Bianca e al Congresso. Nella prima a prendersi le congratulazioni di Obama per avere ricevuto il 15 aprila scorso a San Francisco il prestigioso Goldman Environmental Prize 2013, considerato il Nobel dell’ambiente. Nel secondo, a incontrare per le stesse ragioni Nancy Pelosi. Il primo italiano da 15 anni a questa parte a conquistare il Goldman. Passando nel frattempo anche dal movimento contro l’inceneritore di Case Passerini.
Ercolini, in Toscana si buttano via 90 chili di cibo a testa all’anno: lei si batte contro ogni tipo di spreco, cosa gliene pare?
«Non è solo un problema ecologico, ma anche etico, di disinformazione, mancanza di consapevolezza e organizzazione. Se solo si pensasse che metà del mondo ha fame ci si organizzerebbe diversamente. Zero Waste, spreco zero, è un atto di responsabilità che coinvolge il modo di cibarsi come quello di ridurre i rifiuti alla fonte che spesso coincidono. Non sciupare, non buttare, responsabilizzarsi. Fa bene alla salute. In un mondo che spreca per abitudine all’usa e getta, per spinta al consumo, dove perfino le monoporzioni del supermercato sono esagerate e spingono a buttare quel che resta dell’imballaggio preconfezionato piuttosto che riutilizzarlo la sera come si fa con la pastasciutta messa in forno. Comunque, se qualcosa in ogni caso resta va riutilizzato a scopo benefico. Noi a Capannori abbiamo il progetto Pani e Pesci nato sul modello dei Last Minute Market che riutilizza per la Caritas le porzioni non intaccate delle mense scolastiche. Adesso, molti mercati hanno gli angoli dei prodotti prossimi alla scadenza, ma non andrebbe lasciato al caso, ci vorrebbe una norma che li obbligasse a venderli a buon prezzo o a darli in beneficenza: mai buttarli».
Spreco zero è la sua parola d’ordine?
«Guardi che il successo di Capannori non mi sembra tanto l’80% di differenziata quanto l’avere ridotto la produzione di rifiuti a monte del 35% dal 2005 a oggi».
Ma non sarà la crisi?
«La crisi aiuta ma a Firenze la diminuzione è 10% non del 35%. La raccolta porta a porta ha prodotto la responsabilizzazione, l’abitudine a pensare cosa è necessario e cosa no, anche nel cibarsi. E’ un’abitudine a evitare l’usa e getta che nasce da quella partecipazione della comunità che è la salvezza della democrazia».
Più facile nelle città piccole però che nelle grandi.
«Anche San Francisco è all’80% di differenziata. D’altra parte ormai il riciclaggio non è solo una necessità ecologica e etica ma anche economica. Il vecchio sistema economico fondato sull’usa e getta è ormai in estinzione. L’agonia è lenta ma è un’agonia. Le materie prime scarseggiano, sono carissime e preda della concorrenza. In Usa l’industria del riciclaggio impiega ormai 400 mila addetti in più di quelli dell’automobile e le Unions, i sindacati americani, ci puntano. In Italia si parla solo di auto».
Il no agli inceneritori avrebbe anche ragioni economiche?
«Lasciamo stare il rischio ecologico e sanitario che comunque in misura maggiore o minore esiste. Ma lasciamolo in disparte. Il fatto è che è impossibile evitare gli sprechi se per giustificare la spesa e guadagnare bisogna avere grossi impianti e far loro bruciare sempre più rifiuti. Gli inceneritori sono soprattutto un ostacolo a qualsiasi buona pratica, un sistema vecchio e anti economico».

Articolo QUI.
Condizioni foto:

Ho avuto l'onore di incontrare il Presidente Barack Obama durante il mio soggiorno a Washington, DC.
Obama saluta i vincitori del prestigioso Goldman Environmental Prize 2013 nella sala ovale, 17 aprile 2013. (Foto ufficiali della Casa Bianca di Pete Souza)

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— a Washington.