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venerdì 25 gennaio 2013

Strage di Viareggio: Antonini non firma, si va al processo

ScreenHunter_01 Jan. 25 00.13 Di Giada Menichetti 

Riccardo Antonini: continua la sua battaglia contro Fs
LUCCA - "Ho preferito non barattare la mia dignità con il reintegro al lavoro": Riccardo Antonini non ha firmato l'accordo di conciliazione proposto dai legali di Rfi, società controllata da Ferrovie dello Stato e continua la vertenza aperta dopo il suo licenziamento di due anni fa.  Già fissata la prossima udienza: l'11 marzo alle 10, al tribunale di Lucca.
"Era un accordo al ribasso", ha spiegato Antonini, licenziato per aver sostenuto come consulente tecnico, nell'incidente probatorio del processo sulla strage di Viareggio, uno dei familiari delle 32 vittime e la Cgil e per le presunte frasi offensive pronunciate nei confronti di Mauro Moretti, amministratore di Fs, durante una manifestazione del Pd a Genova.
"l mio licenziamento - ha proseguito il ferroviere - veniva convertito in due sospensioni da 10 giorni ciascuna; in cambio, dovevo ammettere di aver fatto cose che, in realtà, non ho commesso. E rinunciare a qualsiasi futuro impegno di consulenza nel processo per la strage. Non me la sono sentita".
Ha confessato di aver trascorso la notte in bianco, Antonini, riflettendo su quella proposta che per alcuni versi ricorda l'accordo offerto (e accettato) da Dante De Angelis, altro ferroviere licenziato per aver criticato la sicurezza della circolazione ferroviaria e reintegrato al suo posto di lavoro lo scorso novembre.
“Non me la sono sentita di barattare la mia dignità per 20 mila euro – ha dichiarato – non so se ho sbagliato ma questa è la mia decisione e sono convinto di quello che ho fatto. Partirò in posizione di svantaggio, al processo, perché ho rifiutato la conciliazione. Vedremo a chi daranno ragione i fatti”.
Già fissata la prossima udienza, in cui il processo entrerà nel vivo: l'11 marzo alle 10, al tribunale di Lucca, sfileranno davanti al giudice Luigi Nannipieri testimoni di Rfi, Fs e di Antonini. Poi si andrà a sentenza.