VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


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20 Ottobre dalle ore 19.00:
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A SEGUIRE (ORE 21.00):
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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

giovedì 31 gennaio 2013

Lettera ai SINDACI della VALDISIEVE

ScreenHunter_02 Jan. 31 12.42Volentieri condividiamo e pubblichiamo una lettera che ci arriva da un cittadino, indirizzata al Sindaco di LONDA Aleandro Murras. Nel farla anche nostra cogliamo l'occasione (d'accordo con Daniele) per girarla a tutti gli altri  Sindaci della Valdisieve ponendo loro le stesse domande in attesa di altrettante loro risposte..

Questo il testo:
"Gentile sig. sindaco di Londa,

raccolgo molto volentieri il suo invito a pubblicizzare e a diffondere il suo comunicato per l'ottimo risultato da lei raggiunto nel suo comune con lo sforzo di tutta la sua popolazione residente, e me ne congratulo.

Proprio per questo motivo, cioè lo sforzo che lei ed altri amministratori  della Valdisieve mettono nel gestire la raccolta differenziata dei rifiuti, mi chiedo  che senso abbia la sua firma, e quella di tutti gli altri sindaci della Valdisieve sulla   delibera ATO del 13/12/2012 (che allego alla presente mail, e che fonte da leggere con attenzione) con la quale avete ratificato il piano finanziario per la realizzazione dell'iceneritore di Selvapiana?

Mi chiedo come mai la firma di tale intesa  non ha trovato lei  così sollecito nella sua adeguata pubblicazione come invece ha fatto per questo comunicato? 

Mi perdoni, ma vorrei mi spiegasse quale coerenza  politica ed ideologica c'è nel perseguire pubblicamente e giustamente la raccolta differenziata, quando leggo invece che nella delibera da lei firmata c'è la richiesta perentoria che fate  ad AER Impianti  di chiedere l'autorizzazione (nell'AIA) per poter bruciare il rifiuto indifferenziato, scrivendo neanche troppo velatamente che non dovrà mancare il combustibile per garantire gli azionisti di AER Impianti. Perchè lei, ed i suoi colleghi, chiedete  di poter bruciare l'indifferenziato nel costruendo inceneritore di Selvapiana il 13 dicembre e poi il 29 gennaio mi arriva un comunicato in cui, giustamente, si esaltano i risultati e gli sforzi fatti per la raccolta differenziata?

Leggendo la relazione tecnica si vede come l'inceneritore non risolve il riempimento delle discariche ma al massimo lo rimanda un poco nel tempo, infatti si legge come almeno il 25% (stima per difetto in quanto fatta considerando di bruciare comunque un rifiuto pretrattato) dei rifiuti conferiti dovrà essere smaltito in discarica come ceneri e scorie di combustione, quindi le chiedo quale vantaggio avremo dall'incenerimento se già con la raccolta differenziata avremo quasi un 70% di reciclato ed un 30% in discarica (sempre passibile però di un ulteriore processo di selezione meccanica), dove è il vantaggio sbandierato di evitare il riepimento delle discariche con l'incenerimento?

Leggendo la delibera si nota già in maniera eclatante un, forse,  voluto errore di bilancio previsionale, cioè che il costo di smaltimento delle ceneri (14.000 ton di ceneri e scorie su 68.000 ton di rifiuto combusto), è stato preventivato come rifiuto non pericoloso, cosa che semplicemente non è vera perchè le ceneri da inceneritore saranno rifiuti speciali pericolosi che avranno tutt'altro costo; le chiedo, questo errore di bilancio verrà compensato dall'aumento della tassa di smaltimento rifiuti (ecotassa come la definisce lei)? Altrimenti in che modo si pensa di garantire gli azionisti di AER dall'investimento che farranno con  prestiti bancari garantiti dalla nostra ecotassa?

Le chiedo anche di voler spiegare come mai, i suoi cittadini che tanto si sono impegnati nella raccolta differenziata, molto più che in altre zone, verranno  premiati con la costruzione di un inceneritore davanti a casa? Quale stimolo ulteriore pensa che possa derivare alla cittadinanza, per proseguire sulla strada della differenziazione,  da questa vostra scelta di "ampliare" l'impianto di Selvapiana? Pensa che  la sua popolazione si meriti la costruzione di un inceneritore per  ricompensa degli sforzi fatti per la raccolta differenziata?

Lei nel comunicato parla di "non aumento" della TIA (nelle nostre casette delle poste in questi giorni), le chiedo, lei ed i suoi colleghi, avete mai fatto una valutazione della svalutazione (mi perdoni il gioco di parole) dei valori immobiliari in tutto il comprensorio della Valdisieve? E' convinto che il non aumento della TIA  compensi la percentuale di svalutazione delle case e dei terreni dei suoi cittadini? Lei quanto pagherebbe domani per acquistare una casa nelle vicinaze di un iceneritore? Ed un terreno? Questa diminuzione di valori immobiliari è ulteriore premio per i suoi cittadini?

Lei ed i suoi colleghi avevte mai fatto un calcolo dell'impatto sulle attività produttive agricole della zona? E' così sicuro che anche quel bel punto vendita presso la cantina VICAS che raccoglie le produzioni locali di molti piccoli produttori, non risentirà dell'inquinamento quantomeno di immagine della produzione locale?  E' questa la considerazione che avete per le attività agricole della zona?

Le chiedo, visto che AER Impianti se farà profitti gli farà con i soldi della nostra TIA, usando soldi che prederà in prestito garantito dalle nostre tasse, avete mai pensato di far arrivare questo profitto ai veri azionisti che ci mettono il capitale e cioè i cittadini? Nella ipotesi che riusciate a portare in fondo la costruzione dell'inceneritore, visto che se va male finanziariamente saranno i cittadini che vedranno aumentare l'ecotassa per tappare i buchi di bilancio,  avete mai pensato che nel caso ci dovessero essere dei  profitti questi debbano essere divisi con la popolazione? Avete mai pensato che la popolazione residente che  respirerà i fumi del vostro inceneritore meriti almeno di veder ridotta o azzerata la citata tassa, o avere una cospicua riduzione del prezzo dell'energia elettrica domestica? Come avete pensato di usare quelli che ne bilancio si chiamano "Oneri di mitigazione ambientale" (nome che è tutto un programma)?


Sig. Sindaco, lei sa come me che l'inceneritore è un assurdo storico, ci sono già indicazioni della Comunità Europea che probabilmente vieteranno la costruzione di nuovi inceneritori dal 2020; il petrolio costa ancora troppo poco e spesso costa meno il derivato diretto che non il reciclato, ma nel prossimo futuro le nostre discariche diventeranno le minere da cui i nostri figli andranno a scavare i tesori  che ci abbiamo nascosto dentro.

Sig. Sindaco lei sa come me che  già oggi la tecnologia consente il riutilizzo di quasi tutto il nostro sacchetto della spazzatura: l'organico va al compostaggio; la carta è totalmente reciclabile; il ferro e alluminio anche; il vetro è stato il primo materiale reciclabile; le plastiche lo sono quasi per intero, cosa rimarrebbe da bruciare? Poco o niente, e lei lo sa come lo  so io.

Le chiedo, se gli 88 milioni gli usassimo per macchianari (esistenti e presenti sul mercato) per differenziare ulteriormente il suo riamanente  35% di rifiuto indifferenziato,  che ancora la casalinga del terzo piano  fa fatica a dividere, quanto materiale pensa che rimarrebbe da bruciare? 

La materia prima seconda quale è il nostro rifiuto, drogata dalle nostre tasse, potrebbe avere sul mercato un costo accessibile ed essere utilmente usata da vere industrie private (non finte come AER Impianti) e non finire incenerita che è un controsenso storico. Le chiedo, ma gli organi preposti a pensare questi scenari (ATO, assessarati regionali, provinciali, comunali) hanno mai realmente provato ad immaginare qualcosa di diverso, che non sia il pensiero semplicistico dell'uomo da bar  che dice "Cosa ne facciamo dei rifiuti? Bruciamoli!"??


Da lei sig. Sindaco, e dai suoi colleghi della Valdisieve,  mi aspetto solo il passo successivo della strada da voi così bene già intrapresa, andiamo avanti, avete fatto bene con la raccolta differenziata, non fermatevi adesso con la costruzione di un illogico inceneritore. 

Lei ed i sui colleghi firmatari della delibera ATO del dicembre scorso, volete essere ricordati per gli amministratori  che hanno portato a livelli di eccellenza la raccolta differenziata ed il riciclo dei rifiuti, oppure per quelli che hanno fatto forse l'ultimo inceneritore toscano prima della moratoria Europea?"


Grazie per la pazienza, cordiali saluti
Daniele Settesoldi
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Sotto il comunicato stampa da cui trae spunto la lettera:
Aleandro Murras
COMUNICATO STAMPA 
La percentuale del 2012 raggiunge i limiti fissati dalla Regione 
LONDA SUPERA L’OBIETTIVO DEL 65% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA 
Nessuna maggiorazione dell’Ecotassa 
LONDA –Nel 2012 la percentuale di raccolta differenziata, nel Comune di Londa, è stata del 66,09%, rientrando pienamente nei parametri della Regione Toscana, che ha fissato la percentuale annuale al 65%. Un risultato importante, raggiunto dai cittadini di Londa insieme all'Amministrazione Comunale, che ha investito negli anni in campagne di sensibilizzazione, di educazione e in nuovi strumenti per permettere di aumentare la raccolta differenziata e migliorare il sistema di smaltimento dei rifiuti.
Nonostante nel 2011 la raccolta differenziata abbia registrato un calo del 4,73%, rispetto all’anno precedente, (dal 65,65% del 2010 si è passati al 60,92% del 2011) la prospettiva di una maggiorazione dell’ecotassa ha fatto scattare una vera e propria corsa alla differenziazione, tanto da recuperare quanto perso l’anno precedente e migliorare qualcosa, raggiungendo il 66,09%. Diminuiscono i rifiuti indifferenziati (321.342 kg), la carta (62.716 kg), il multimateriale (124.080 kg), mentre aumenta l’organico (159.660 kg) e il verde (39.005 kg).
Merito dei residenti in primis,delle campagne di sensibilizzazione promosse, dei controlli effettuati, delle novità introdotte via via negli anni, che hanno portato cambiamenti nelle azioni quotidiane; piccoli gesti e metodi di comportamento che hanno contribuito a migliorare questo settore importante per la vita di una comunità e per il suo territorio.
Tra le novità l'estensione della raccolta separata dell’organico anche nelle frazioni, il potenziamento delle postazioni, l’installazione dell’eco-box, la postazione per il conferimento dell’olio esausto e l’attivazione del fontanello dell’acqua naturizzata che sta facendo registrare un calo nell’uso di bottiglie di plastica.
Smaltire in modo corretto i rifiuti, deve continuare ad essere un impegno di tutti, fare la differenziata è diventato un vantaggio per tutti, ma che obbliga ancor di più a continuare a fare meglio. 
LONDA 25 GENNAIO 2013

immagine al link:  http://mondodinternet.blogspot.it/2011/11/il-decalogo-del-riciclo.html