VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

mercoledì 29 febbraio 2012

FORUM AMBIENTE DEL PD

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SENZA INCENERITORE, LA SOLUZIONE ESISTE

Per Margherita Bologna, del Forum Ambiente del PD si può:

Margherita Bologna

FIRENZE: "Inquinamento urbano e patologie cardiovascolari"

ISDE Firenze esprime profonda preoccupazione per i risultati emersi nel Convegno "Inquinamento ScreenHunter_02 Feb. 29 14.37urbano e patologie cardiovascolari" che si è svolto Firenze in Palazzo Vecchio il 7 Febbraio scorso. E’ stato presentato lo studio RISCAT, effettuato nelle sei principali aree urbane della Toscana che ha dimostrato una significativa associazione tra livelli di inquinanti nell’aria e ricoveri per infarto miocardico acuto.
La netta correlazione riguarda non solo le particelle solide (il cosiddetto PM 10), ma anche alcuni pericolosi gas, quali il monossido di carbonio ed il biossido d’azoto, che condividono con il PM10 le stesse fonti di emissione, tra le quali il traffico urbano rappresenta una delle più importanti. I ricoveri per infarto, inoltre, erano più direttamente influenzati dalle condizioni dell’aria nei soggetti più fragili, ScreenHunter_01 Feb. 29 14.37quali gli anziani, le donne e coloro che già soffrono di ipertensione arteriosa o di bronchite cronica. Da sottolineare come il rischio di infarto fosse presente anche per livelli di inquinamento più bassi di quelli comunemente conosciuti ed accettati.
Sorgono spontanee alcune domande: se già con il PM10 succede tutto questo, quali sarebbero i risultati se, invece del PM10, misura ritenuta dalla comunità scientifica molto grossolana, si analizzassero i dati relativi al rapporto tra particolato più fine (quello che attraverso gli alveoli polmonari penetra nella circolazione) e ScreenHunter_03 Feb. 29 14.38malattie?
Se invece che accontentarsi (nel rispetto delle norme attuali) dei dati delle centraline di fondo, che a Firenze si trovano nel giardino di Boboli e nel Viale Bassi, una strada secondaria nella zona del Campo di Marte, quale sarebbe il profilo della nostra salute se ci si occupasse dell’aria che i cittadini, adulti e non, respirano nei luoghi dove la stragrande maggioranza di loro vive, studia e lavora?
Inoltre durante il convegno del 7 Febbraio sono stati forniti dati molto eloquenti sul miglioramento della ScreenHunter_06 Feb. 29 14.45qualità dell’aria a Milano, man mano che si passa dalle zone senza restrizione del traffico a quelle soggette ad ecopass, ed infine a quelle pedonali, nonché in occasione delle domeniche senza traffico.
ISDE Firenze spera vivamente che non rimanga inascoltato l’allarme lanciato dal Convegno di Firenze per il PM10 killer per il cuore. E che si colmi il divario tra le evidenze scientifiche disponibili e le normative in materia, su cui chi ci amministra basa le sue scelte. La dolorosa vicenda dell’amianto, agli onori della cronaca in questi giorni, ne è una triste ed amara ScreenHunter_05 Feb. 29 14.44dimostrazione: abbiamo tutti il dovere civile di evitare che la storia si ripeta.

Dr. Massimo Generoso, Presidente ISDE Firenze
altre notizie qui:
  1. http://altracitta.org/2012/02/09/linquinamento-fa-male-anche-al-cuore-i-risultati-di-una-ricerca-sulla-toscana/ 
  2. http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2010/083-10-progetto-riscat 
  3. http://www.ftsnet.it/documenti/761/Rischio%20cardiovascolare%20ed%20inquinamento_EPIAIR.pdf 
  4. http://www.inchiostroverde.it/news/inquinamento-urbano-e-patologie-cardio-vascolari-medici-a-confronto.html

venerdì 24 febbraio 2012

Testi BLOCCATO, Le Borra STRALCIATA, Selvapiana ....CONFERMATA!

In piena enfasi inceneritorista il PD adesso, DOPO IL CONGELAMENTO DI TESTI A GREVE, propone lo stralcio della discarica a Le Borra,  mentre a Selvapiana si confermano gli impegni per settuplicare l'inceneritore.

Che l'Inceneritore di Testi sia stato congelato, dietro la spinta del PD, in attesa di verificare  se ce ne sarà bisogno, ne avevamo già parlato QUI. Infatti nel Piano Interprovinciale si prevede una verifica nel 2015.

MA:
-> visto che l'UE ci invita ad andare verso una "Società del riciclo" e che la diffrenziata è destinata ad aumentare come minimo fino all'obbligo di legge del 65% a fine 201 ( senza pensare che dovremo nel frattempo anche ridurre e produrre in modo sostenibile),

-> viste le prese di posizione di Sindaco, amministratori, Coldiretti e Consorzio Chianti,
-> visto che il 2015 viene dopo le Amministrative - e le cose potrebbero cambiare al cambiare dei politici,
-> visto che le Province potrebbero non esistere più,

TUTTO QUESTO CI FA PENSARE CHE L'INCENERITORE DI TESTI NON SI FARA'!
ANCHE LE BORRA E' IPOTIZZABILE CHE NON VERRA' FATTA
NON RIMANIAMO CHE NOI IN VALDISIEVE ( forse la Piana??)
CON L'INCENERITORE MOSTRO!
 
E pensare che, soprattutto Pontassieve, continua ad esaltare le altissime percentuali (gonfiate del +4% per via dei bonus) di raccolta differenziata in più ottenuta con il Porta a Porta (poco!!) e con l'E-gate!!
QUESTO E' IL MONDO ALLA ROVESCIA!
ScreenHunter_07 Feb. 24 14.53
fonte immagine QUI  
 Cliccando Qui trovi il verbale del consiglio regionale – Seduta pubblica n. 074 – Martedì 10 gennaio 2012 - in cui c'è la Mozione dei consiglieri del PD Brogi, Bugli, Ceccarelli, Ciucchi, Manneschi, Parrini, sulle previsioni rispetto alla discarica Le Borra in comune di Figline Valdarno (Mozione n. 335)

                                               Articolo di Metropoli su congelamento di Testi

Barducci e le decisioni "prese"

A quanto pare  le decisioni "prese" non piacciono a nessuno, figuriamoci se poi una legge ti dà la facoltà di presentare delle osservazioni e ti viene fatto capire invece che non serviranno a nulla!!
Stiamo parlando delle reazioni del Presidente della Provincia di Firenze Barducci alle posizioni dei suoi colleghi del PD relativamente al problema: Province si, province no. Vedere articolo sotto.
Invece però a noi non piacciono le posizioni "prese" che dicono che le Osservazioni dei partiti politici, associazioni, comitati e cittadini, che possono fare in questi 60 giorni per il Piano Interprovinciale dei rifiuti da poco adottato, non potranno sconvolgere quanto si è stabilito e che gli impianti rimarranno quelli stabiliti.
A dirlo infatti il Presidente Barducci in una intervista andata in onda su da Rete 37 il 20 Febbraio 2012 nella puntata “Il caso” di Michel Isler.
BELLA  DEMOCRAZIA  E  SOPRATTUTTO Bella  PARTECIPAZIONE!!!

Ancora problemi per Montale.......ma chi deve controllare???

Adriana Pagliai dei comitati ci invia quanto segue:
L'inceneritore di Montale, che è il più controllato e monitorato della Toscana - ancora una volta dimostra come gli inceneritori siano:
INUTILI - perchè la gestione dei rifiuti si può fare con RD SERIE E FINALIZZATE AL RECUPERO DI MATERIA , cioè senza bruciare risorse !
COSTOSI - I costi di costruzione sono esorbitanti, i costi di gestione e manutenzione STRATOSFERICI E IMPREVEDIBILI
DANNOSI PER LA SALUTE - Ciò che esce dall'impianto (diossine, PCB, metalli pesanti, PM10 ecc,) si ritrova nei nostri piatti, nel latte delle madri, nell'acqua nell'aria
NON C'E' PIU' TEMPO DA PEDERE !
GLI INCENERITORI VANNO CHIUSI.... ALTRO CHE COSTRUIRNE DI NUOVI !
GLI INCENERITORI NON SONO LA SOLUZIONE .... SONO IL PROBLEMA, i guadagni ed i profitti che i gestori fanno a spese delle nostre tasche e della nostra salute allontanano da sistemi di gestione più virtuosi , più economici, più democratici e meno dannosi alla salute.

I NOSTRI AMMINISTRATORI PREFERISCONO FAVORIRE GLI INCENERITORI PIUTTOSTO CHE AVERE IDEE PULITE.

Saluti & Salute
Adriana Pagliai

tutti i Comuni attivati con il servizio "porta a porta" raggiungono, entro i primi tre mesi dall'attivazione, una percentuale di raccolta differenziata che si aggira attorno al 90%

ScreenHunter_02 Feb. 24 12.22Ad affermarlo il Presidente di Publiambiente Paolo Regini.
Pubblichiamo le sue dichiarazioni:
[ 16 febbraio 2012 ]

Educare i cittadini e le famiglie alla raccolta differenziata finalizzata all'effettivo riciclo e non a un mero raggiungimenti di percentuali. E' questo l'obiettivo che ha convinto Publiambiente a incontrare direttamente chi in casa differenzia i rifiuti e poi li conferisce nei contenitori. Una scelta di cui il presidente di Publiambiente Paolo Regini va fiero.
«Con il contatto diretto l'azienda instaura con il cittadino un rapporto paritario, dove si crea sia lo spazio per parlare e spiegare, ma anche quello per ascoltare. Avere a disposizione un momento esclusivo con gli utenti, ci offre anche un'altra importante opportunità, quella di fornire una formazione ed informazione motivata. In sostanza viene spiegato non solo cosa è opportuno fare, ma anche perché lo facciamo. In questo modo si cerca di coinvolgere le famiglie e di farle sentire parte attiva di un progetto importante, che riguarda il territorio e la comunità in cui vive. Anche perché non dobbiamo mai scordare che i risultati del "porta a porta" si raggiungono solo in virtù dell'impegno della comunità in cui è attivato».
Come hanno accolto i cittadini questo contatto?
«I cittadini hanno apprezzato questa tipologia di contatto, anche perché gli informatori domiciliari, oltre ad essere opportunamente identificabili tramite il tesserino, sono prevalentemente persone, soprattutto giovani, che risiedono nel Comune dove viene effettuata la contattazione, per cui sono spesso conosciuti. Inoltre è una opportunità per raccogliere anche esigenze particolari, suggerimenti o nuove idee».
Quali risultati ha dato questo tipo di educazione ‘familiare'?
«I risultati che stiamo raggiungendo, possono essere oggetto di una doppia lettura. La prima di tipo quantitativo: tutti i Comuni attivati con il servizio "porta a porta" raggiungono, entro i primi tre mesi dall'attivazione, una percentuale di raccolta differenziata che si aggira attorno al 90%. Percentuale che, per la nostra esperienza ormai quadriennale, non viene più abbassata. Per dare un ordine di grandezza, significa che, mediamente, questi cittadini avviano a smaltimento finale, in discarica, tra 80 e 100 Kg/ab/anno, contro i 360/400 kg/ab/anno della Regione Toscana.
L'altro tipo di lettura che possiamo dare è di natura più qualitativa ed educativa. Siamo convinti che questo servizio, unito ad altre iniziative assunte dalle rispettive amministrazioni comunali, inneschi un processo di crescita civile ed ambientale che non è ormai più rimandabile. Essere responsabili dei rifiuti che produciamo, gestirli correttamente ed avere rispetto per l'ambiente in generale, ma anche del territorio in cui viviamo, in particolare, dovrebbero essere concetti acquisiti da anni. Purtroppo non è così, ma certamente la presa di coscienza è il primo passo verso la modifica dei nostri comportamenti».
Nel gennaio 2011 la Regione ha siglato un protocollo per passare, nel giro di 5 anni, al multimateriale leggero e al mono-vetro. Cosa ne pensa di questa decisione? Quali vantaggi dovrebbe portare e come vi state attivando?
«A livello regionale, in concomitanza con l'attivazione del "porta a porta" abbiamo effettuato per primi la raccolta mono-vetro. Questo sistema offre l'opportunità di porre particolare attenzione ad un aspetto fondamentale della raccolta differenziata: la qualità. Maggiore è la qualità delle raccolte differenziate, minore è la quantità di scarti di lavorazione o di materiali non conformi: separare il vetro dagli altri imballaggi significa sia raccogliere vetro più pulito, ma anche imballaggi in plastica, metalli, tetrapak e polistirolo senza schegge di vetro che poi sono difficili da togliere in fase di selezione. Sono quindi assolutamente favorevole, perché una raccolta differenziata "pulita" agevola i processi di riciclaggio dei materiali».
La raccolta differenziata è solo un anello del ciclo dei rifiuti eppure l'attenzione e gli investimenti puntano quasi esclusivamente su questa fase, ignorando la fase del riciclo. Non ritiene che il riciclo, ovvero la rinnovabilità dei materiali dovrebbe essere incentivato, così come si incentivano le fonti rinnovabili?
«Sicuramente, perché il recupero ed il riciclo dei materiali sono processi che hanno al proprio interno ancora dei punti di criticità. Ci sono materiali come la carta, i metalli, il tetrapak che non destano particolari preoccupazioni. Vengono lavorati e riciclati regolarmente, anche se non dobbiamo mai scordare che ogni processo di lavorazione e/o trasformazione produce inesorabilmente degli scarti, che variano in percentuale, in base ai materiali. I maggiori problemi li creano le plastiche. Ne esistono di troppi tipi e troppo variegate. La lavorazione di questi materiali è spesso difficoltosa. Credo che sarebbe oggi molto opportuno uno sforzo a livello istituzionale per investire in ricerca affinché si riesca a riciclare non solo plastiche cosiddette "ricche" quali bottiglie e flaconi, ma anche le plastiche miste come ad esempio pellicole e buste. Revet in questo campo ha ottenuto dei risultati davvero importanti con la produzione dei ri-prodotti (particolari per automotive, casalinghi...ndr), ma dobbiamo continuare a sforzarci per arrivare a creare una vera e propria filiera industriale del riciclo».

DOVE LI METTIAMO I RIFIUTI?

Dove mettiamo i rifiuti e quanto ci costa?

Inceneritori, è ancora scontro in provincia
Il Pd li vuole, Rifondazione no; Sel e Idv ne vogliono il meno possibile, ma l'assessore vendoliano Crescioli sta con la giunta Barducci: sugli inceneritori e sul piano per smaltire i rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia è ancora scontro politico. Ascolta dal gr del mattino.

Ascolta l'audio: http://www.ladyradio.it/?sh=5557   





Dopo l'adozione del Piano Interprovinciale avvenuta il 13 febbraio scorso contemporaneamente nelle 3 province di Firenze, Pistoia e Prato, la questione dei rifuti diventa sempre più calda.....per rimanere in tema di inceneritori!!!

Alcune battute:
  • Assessore Pasquini (Pontassieve) dice che l'inceneritore di Selvapiana è in attesa dell'AIA e che è attualmente in manutenzione
MA QUANTI MESI PUO' STARE IN MAUTENZIONE STRAORDINARIA UN IMPIANTO SENZA ESSERLO VERAMENTE ( visto che non ci sono lavori in corso) ????


  • L'Assessore Crescioli della Provincia di Firenze invece dichiara che è la ditta che ha chiesto la manutenzione e che questo è previsto dalla norma  (QUALE?)

C'E' ANCHE UNA NORMA CHE PERMETTE DI RIMANERE  IN MANUTENZIONE PER 1 ANNO E MEZZO??? e comunque finchè non gli rilasciano l'aia??

PER RIMANERE IN MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON DOVREBBE DIMOSTRARE CHE STA FACENDO DEI LAVORI ( appunto di manutenzione)???
  • Quanto costerà Selvapiana visto che nei Piani è riportato un costo di circa 42 milioni di euro ( dati del 2007 - piano industriale) e che per Case Passerini invece si è già passati dai 90 milioni di euro ( sempre dati del 2007 - piano industriale) ai 135 milioni di euro? (45 milioni in più!)
RISPONDE SEMPRE L'ASSESSORE CRESCIOLI DICENDO CHE NON LO SA QUANTO POTRA' COSTARE ALLA FINE.
  • Francesco Pini (giornalista) legge un sms di un gruppo di pendolari di Montebonello che chiede se Helios entrerà a far parte di AER
L'Assessore Pasquini  chiede più volte se l'sms è stato mandato da un dipendente (come se il dipendente di Aer sia a conosceinza di qualcosa di più che i cittadini non sanno e/o non devono sapere per ora!!) e comunque alla fine dice che non lo sa che cosa succederà poi ( non escludendo che ciò possa accadere).
Poi l'assessore dice anche che sono solo 7 i comuni che sono stati ritenuti in salvaguardia ( o non eravamo in 10 dentro AER? Con i 3 in più che dovevano entrare come Castiglion Fibocchi, Montevarchi e Terranuova)?? 

E CHE ASPETTIAMO AD ADERIRE A RIFIUTI ZERO?? 
Questi i comuni che hanno aderito fino'ora, clicca QUI.

7 COMUNI CON UN MUCCHIETTO DI RIFIUTI CHE SI DEVONO SOBBARCARE UN INCENERITORE DA 70.000 TONNELLATE L'ANNO
Tutti e 10 hanno prodotto un tot. di 50.000 t/anno di rifiuti, tra cui: 22.000 t/a di RD e 28.000 t/a di indifferenziato con una percentuale di RD del 50.74% - compreso BONUS - dati AER 2010. Dovendo arrivare al 65% entro dicembre 2012 questi indifferenziati devono diminuire ancora un pò e se dobbiamo attivare altri porta a porta o e- gate la percentuale sale oltre il 70% come succede dove sono stati attivati questi servizi, che ce ne facciamo di 70.000 t/a.
A chi dobbiamo fare il favore di bruciare i SUOI rifiuti???? 
 e che una volta fatto potrebbe essere convertito per rifiuti speciali ?
 - visto che c'è!!! -
vedi a pag. 183* cosa dice il Piano Interprovinciale dei Rifiuti 
adottato (fin'ora) solo dal PD: 

* Tenuto conto che il Dlgs. 152/2006, come modificato dal Dlgs. 4/2008, all’art. 195,
comma 2, lett.e), esclude la possibilità di assimilare ai rifiuti urbani i rifiuti speciali che si
formano nelle aree produttive (compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti,
ed i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con dimensioni specificatamente
richiamate nel medesimo articolo) nonché del raggiungimento di percentuali di raccolta
differenziata superiori al 65% (70% valore guida al 2017), si ritiene possibile una
diminuzione del quantitativo di rifiuti urbani prodotti e un corrispondente aumento dei
rifiuti speciali
. Se il monitoraggio delle azioni di piano confermano questo fenomeno
allora si verificherebbe un ammanco di rifiuti destinati alla termovalorizzazione con il
conseguente funzionamento degli impianti stessi con quantitativi di rifiuti al di sotto
della potenzialità nominale
. In questo caso il Piano Interprovinciale, che riguarda la
gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali, prevede la possibilità, da parte del gestore
unico, di gestire specifiche tipologie di rifiuti speciali non pericolosi prodotti nell’ATO
Toscana Centro, nel rispetto dei principi di cui all’art. 188 comma 4 e 5 del Dlgs.
152/2006 e s.m.i., con destinazione gli impianti di termovalorizzazione presenti
nell’ATO stesso
. In questo caso e secondo il principio di prossimità, si potrebbe anche
garantire la gestione di specifiche tipologie di rifiuti speciali non pericolosi all’interno
dell’ATO Toscana Centro.