VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

martedì 16 ottobre 2012

Inceneritore di BRESCIA, diossine record con il blocco!

La relazione dell'Arpa sull'incidente dell'8 agosto

Il dispositivo di monitoraggio delle diossine della linea 2 si sarebbe disattivato in ritardo, captando le emissioni della prima mezz'ora dell'incidente

Diossine più di 400 volte oltre la norma. I primi dati sulla nube tossica uscita dal camino dell'inceneritore di A2A la mattina dell'8 agosto sembrano confermare i timori sulla gravità dell'incidente, causato da un calo di tensione sulla linea elettrica. Si tratta di un dato quasi «rubato», finito per caso nei campionatori. I dispositivi di monitoraggio delle diossine delle linee 1 e 3, infatti, si sono spenti nel momento dell'incidente, riportando a fine mese valori «normali» di diossina. Quello della linea 2 invece si sarebbe disattivato in ritardo, captando le emissioni della prima mezz'ora dell'incidente, proprio il momento in cui la nube nera si alzava sulla città: il valore di 0,21 nanogrammi per metrocubo supera oltre 400 volte quello dichiarato normalmente dall'impianto. Ma a pesare sono soprattutto i dati che non ci sono. I campionatori in continuo delle emissioni di diossine infatti «consentivano le rilevazioni - scrive l'Arpa nella relazione inviata al magistrato - solo nei periodi di normale funzionamento dell'impianto»: erano stati impostati da A2A per spegnersi in caso d'incidente. Così mancano i valori completi sugli inquinanti più pericolosi. Un «disguido procedurale» secondo l'azienda. Una grave irregolarità invece per l'Arpa, che ha prescritto la loro immediata messa a norma. A2A inoltre non avrebbe mai comunicato alle autorità la «messa a regime» dei campionatori, che devono essere controllati e validati.

Andrea Tornago

Fonte: http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_ottobre_13/20121013BRE05_16-2112237019093.shtml