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venerdì 29 giugno 2012

A Pioppogatto è nata ‘Vera’ Sarà ridotta anche la tariffa

E Mentre in Versilia si riconverte l'impianto di selezione di Pioppogatto, attualmente con finalità di produrre CDR, in impianto di selezione a freddo (TMB) per il recupero della materia................ in Valdisieve ci si preoccupa di costruire un inceneritore da 70.000 t/anno di rifiuti speciali (con il sorriso sornione del presidente di AER Impianti srl, l'attuale proprietario del "balocco"!). E se da loro le tariffe saranno ridotte ( per i ricavi dalla vendita del materiale), noi prepariamoci agli aumenti perchè i costi dell'inceneritore gravano TUTTI sulle nostre bollette - diluiti in più anni - !!!
Impianto Pioppogatto a Massarosa

      Edizione di VIAREGGIO (ven, 29 giu 2012)

MASSAROSA COSTITUITA LA NUOVA SOCIETA’ E’ UN’ATI IN SRL

Oggi alle 12 Veolia consegnerà le chiavi dell’impianto
E’ NATA Ver.A non cambierà le sorti dei rifiuti in Versilia, ma di sicuro ci eviterà di passare da un’emergenza all’altra e soprattutto sotto la calura estiva. Ver.A, acronimo per Versilia Ambiente, è stata costituita ufficialmente ed è un’associazione temporanea d’imprese tra Sea Ambiente e Sea Risorse ed anche in srl: la forma più semplice cioè di società. Tre le persone che la gestiranno. «A costo zero, senza compensi cioè» precisa il presidente Cav Franco Mungai. Si tratta dell’amministratore delegato Francesco Garruto della presidente Alessia Scappini (Sea Risorse) e del consigliere Mario Del Pistoia (Sea Ambiente). Oggi a mezzogiorno avverrà la consegna delle chiavi da parte di Veolia che tuttavia continuerà a occuparsi di personale e impianto finché la conferenza di servizi, fissata per martedì 3 non assegnerà definitivamente l’impianto. E mentre Franco Mungai è deciso a lasciare la presidenza del Cav anzitempo. «Sono stanco — confessa — se devo ammattire preferisco farlo in altro modo...». Il mandato biennale scade in autunno, ma lui darà le dimissioni prima della pausa estiva. Ieri ha avuto anche qualche problema con l’appena nata Ver.A. «Mi hanno chiesto l’incarico scritto, ma dobbiamo con Cav definire ancora la tariffa». Potrebbero esserci delle differenze rispetto ai 138 euro a tonnellata iniziali. Infatti ieri il sindaco Lunardini ha annunciato che la tariffa potrebbe essere di 130 euro a tonnellata: Mentre è certo che le royalty siano assicurate a Massarosa. Piuttosto definita è anche la situazione dipendenti: ne saranno in attività 22 con l’attivazione della cassa integrazione a rotazione per gli altri 7. «La speranza è che si torni a lavorare cdr — spiega il sindacalista Cgil Giorgio Bertozzi —. In questo modo poi si dovrebbe andare a pieno regime. Sperando che Pioppogatto non venga invece usata come piazzola. A quel punto sarebbe un bel guaio». Anche perché, come spiega Bertozzi, serve una vigilanza costante. Solo nell’ultima settimana si sono verificati due incendi, per fortuna subito domati perché funziona il servizio vigilanza. L’aspettativa è che Pioppogatto venga inserito presto nel Progetto Fauvino e cioè funzionale a quell’obiettivo “rifiuti zero”. «Pioppogatto dovrebbe essere riconvertito e diventare un sito per la raccolta differenziata. A quel punto — spiega Bertozzi — i posti di lavoro dovrebbero diventare almeno 50-60». Tutto tace invece per la questione Falascaia. Per ora funziona solo il sistema di vigilanza, ma sul futuro dei dipendenti nulla è ancora chiaro.
r.batt.
fonte immagine Qui.

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29/06/12 07:27 | autore: Daniela Francesconi | www.pisanotizie.it.

Rifiuti: un piano di riconversione per l'impianto di Pioppogatto 

Nasce la nuova società Ver.A. (Versilia Ambiente)

Non più uno scenario ipotizzato soltanto a partire dal 2015, nel corso della cosiddetta fase 2 del Piano interprovinciale dei rifiuti. L'impianto di Pioppogatto (Massarosa) può essere riconvertito, nel giro di pochi mesi, verso la massima selezione del materiale indifferenziato. Abbandonare per sempre la produzione di Cdr si può, prima che il nuovo gestore unico dei rifiuti vada a sostituire le aziende locali di raccolta e smaltimento.
E' nata la srl fra Sea Ambiente e Sea Risorse, aziende partecipate dei comuni di Viareggio e Camaiore. Stamani Franco Mungai, sindaco di Massarosa e presidente del Consorzio dei comuni versiliesi, entrerà in possesso delle chiavi dell'impianto e, un minuto dopo, tutti i lavoratori dovranno uscire. Tev-Veolia non sarà più responsabile e gestore del sito e, immediatamente, la nuova società Vera lo prenderà in consegna.
Mancano ancora le volture e le autorizzazioni: lunedì ci sarà un'apposita conferenza dei servizi in Provincia a Lucca. Per alcuni giorni il controllo dell'impianto dovrà essere garantito in via d'urgenza, ma non se ne può fare a meno: ci sono stati due principi di incendi all'interno, per fortuna senza conseguenze. Ma il rebus degli impianti rimane: che fare di Pioppogatto? E dell'inceneritore, ormai chiuso, di Falascaia a Pietrasanta? Per quale tipo di gestione la Provincia deve rilasciare l'autorizzazione?
I sindaci hanno chiesto a Vera di presentare un nuovo contratto di servizio, non più basato sulla produzione di Cdr, bensì allineato sulle proposte di Enzo Favoino. Si tratta di iniziare fin da subito una nuova fase, all'insegna della massima differenziazione dei rifiuti. Mai più Cdr a Pioppogatto, dunque, mentre è compatibile ricominciare il "sottovaglio" da cui deriva la frazione organica stabilizzata (Fos) e il "sopravaglio" della frazione secca, da mandare in discarica. Dalla selezione si possono ricavare 30/40.000 tonnellate annue di materiali da rivendere all'industria del riciclo, per guadagnare denaro da reinvestire, magari, nel potenziamento della raccolta differenziata.
La tariffa proposta dagli amministratori delle due Sea, nella prima bozza di contratto, era di 138,37 euro. E' possibile che scenda ancora, nell'ipotesi di lavorazione descritta. Una tariffa ben al di sotto dei 138 euro, invoglierebbe i comuni extra-Versilia a portare a Pioppogatto i propri rifiuti. Un passaggio necessario questo, perché la quantità ipotizzata di 125.000 tonnellate da lavorare a Massarosa, è lontanissima dalle 80.000 scarse che la Versilia realmente produce.
Chi imporrà a territori come Lucca, Capannori, ma anche Pisa, di portare la spazzatura a Pioppogatto? La Provincia di Lucca deve fare la sua parte, però la spinta la deve dare Ato Costa, che è il soggetto che organizza i flussi. Un deterrente potrebbe essere il divieto immediato di conferire il cosiddetto "tal quale" direttamente in discarica, come del resto imporrebbero le leggi europea e nazionale.
A questo proposito, pare che i gestori di discariche si stiano già attrezzando per installare in proprio - e in loco - dei piccoli impianti di trattamento dei rifiuti. In questo modo, come soggetti privati, possono far concorrenza ad un sito per metà pubblico come Pioppogatto.
Dalla tariffa proposta, inoltre, sono esluse le royalties per il comune di Massarosa. Il sindaco Mungai vorrebbe che gli fossero riconosciuti 7,20 euro a tonnellata, soldi che sono già a bilancio e che dovrebbero essere contenuti nei 138 euro. Invece Mario Del Pistoia, consigliere di Vera, ha ribadito che 138 euro sono quelli che la neonata azienda vuole - o voleva - per sé. Starebbe agli altri comuni aggiungere qualcosa per Massarosa, o in tariffa com'è stato fino adesso, o come stanziamento a parte. Il sistema delle royalties era in vigore grazie al contratto Daviddi che legava la Versilia ai precedenti gestori degli impianti: Termomeccanica prima, Tev-Veolia dopo. Per Vera è previsto un utile di 5/6 euro a tonnellata.
L'abbandono della produzione di Cdr era una delle richieste della Rete dei comitai ambientali versiliesi, che lo considerano uno dei primi grandi cambiamenti da fare. E questa prospettiva, oggi, a distanza di soltanto sei mesi dalla proposta di accordo con Tev-Veolia per la produzione di Css, pare ancora più incredibile.
Senza dimenticare quali sono i nomi ai vertici della nuova società Vera, formata da solo tre consiglieri senza compenso. Alessia Scappini, amministratore delegato di Sea Ambiente e di Sea Risorse, nonché dipendente di Publiambiente di Empoli è stata nominata presidente di Vera. Francesco Garruto è l'amministratore delegato e lo è anche di Sea Risorse; per molti anni è stato rappresentante del comune di Camaiore in Cav e ai tavoli tecnici per la definizione della tariffa con Tev e Veolia, nonché uno dei fautori dell'impianto a biomasse a Viareggio, fermato all'ultimo momento. Infine, il consigliere Mario Del Pistoia, già ad di Sea Risorse.
Publiambiente possiede il 24% di Sea Risorse e il 40% di Sea Ambiente. Quindi, dal momento che le due Sea hanno formato Vera al 50% ciascuna, possiamo dire che Publiambiente è l'azionista di maggioranza di Vera.
Mentre proseguono i sopralluoghi tecnici è certo che la nuova srl Vera, dovrà accollarsi entrambi gli impianti. Anche l'inceneritore di Falascaia, ormai chiuso, ha bisogno di sorveglianza. Pioppogatto ha grandi potenzialità: gli ampi spazi, innanzitutto, la manodopera esperta e un piano Favoino già pronto, che aspetta solo di essere adottato.
L'impegno oggi l'hanno assunto tutti, i sindaci, la Provincia e Vera stessa. Adesso va concretizzato in una serie di passaggi tecnici, burocratici e sostanziali, come la necessità di dare risposte certe ai lavoratori che, adesso, si trovano più che mai in una sorta di limbo. Né assunti, né licenziati, fin'ora al lavoro ma senza stipendio, a loro va assicurata almeno la cassa integrazione per il periodo in cui ancora l'impianto non sarà operativo a pieno regime.

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