VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

venerdì 24 febbraio 2012

DOVE LI METTIAMO I RIFIUTI?

Dove mettiamo i rifiuti e quanto ci costa?

Inceneritori, è ancora scontro in provincia
Il Pd li vuole, Rifondazione no; Sel e Idv ne vogliono il meno possibile, ma l'assessore vendoliano Crescioli sta con la giunta Barducci: sugli inceneritori e sul piano per smaltire i rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia è ancora scontro politico. Ascolta dal gr del mattino.

Ascolta l'audio: http://www.ladyradio.it/?sh=5557   





Dopo l'adozione del Piano Interprovinciale avvenuta il 13 febbraio scorso contemporaneamente nelle 3 province di Firenze, Pistoia e Prato, la questione dei rifuti diventa sempre più calda.....per rimanere in tema di inceneritori!!!

Alcune battute:
  • Assessore Pasquini (Pontassieve) dice che l'inceneritore di Selvapiana è in attesa dell'AIA e che è attualmente in manutenzione
MA QUANTI MESI PUO' STARE IN MAUTENZIONE STRAORDINARIA UN IMPIANTO SENZA ESSERLO VERAMENTE ( visto che non ci sono lavori in corso) ????


  • L'Assessore Crescioli della Provincia di Firenze invece dichiara che è la ditta che ha chiesto la manutenzione e che questo è previsto dalla norma  (QUALE?)

C'E' ANCHE UNA NORMA CHE PERMETTE DI RIMANERE  IN MANUTENZIONE PER 1 ANNO E MEZZO??? e comunque finchè non gli rilasciano l'aia??

PER RIMANERE IN MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON DOVREBBE DIMOSTRARE CHE STA FACENDO DEI LAVORI ( appunto di manutenzione)???
  • Quanto costerà Selvapiana visto che nei Piani è riportato un costo di circa 42 milioni di euro ( dati del 2007 - piano industriale) e che per Case Passerini invece si è già passati dai 90 milioni di euro ( sempre dati del 2007 - piano industriale) ai 135 milioni di euro? (45 milioni in più!)
RISPONDE SEMPRE L'ASSESSORE CRESCIOLI DICENDO CHE NON LO SA QUANTO POTRA' COSTARE ALLA FINE.
  • Francesco Pini (giornalista) legge un sms di un gruppo di pendolari di Montebonello che chiede se Helios entrerà a far parte di AER
L'Assessore Pasquini  chiede più volte se l'sms è stato mandato da un dipendente (come se il dipendente di Aer sia a conosceinza di qualcosa di più che i cittadini non sanno e/o non devono sapere per ora!!) e comunque alla fine dice che non lo sa che cosa succederà poi ( non escludendo che ciò possa accadere).
Poi l'assessore dice anche che sono solo 7 i comuni che sono stati ritenuti in salvaguardia ( o non eravamo in 10 dentro AER? Con i 3 in più che dovevano entrare come Castiglion Fibocchi, Montevarchi e Terranuova)?? 

E CHE ASPETTIAMO AD ADERIRE A RIFIUTI ZERO?? 
Questi i comuni che hanno aderito fino'ora, clicca QUI.

7 COMUNI CON UN MUCCHIETTO DI RIFIUTI CHE SI DEVONO SOBBARCARE UN INCENERITORE DA 70.000 TONNELLATE L'ANNO
Tutti e 10 hanno prodotto un tot. di 50.000 t/anno di rifiuti, tra cui: 22.000 t/a di RD e 28.000 t/a di indifferenziato con una percentuale di RD del 50.74% - compreso BONUS - dati AER 2010. Dovendo arrivare al 65% entro dicembre 2012 questi indifferenziati devono diminuire ancora un pò e se dobbiamo attivare altri porta a porta o e- gate la percentuale sale oltre il 70% come succede dove sono stati attivati questi servizi, che ce ne facciamo di 70.000 t/a.
A chi dobbiamo fare il favore di bruciare i SUOI rifiuti???? 
 e che una volta fatto potrebbe essere convertito per rifiuti speciali ?
 - visto che c'è!!! -
vedi a pag. 183* cosa dice il Piano Interprovinciale dei Rifiuti 
adottato (fin'ora) solo dal PD: 

* Tenuto conto che il Dlgs. 152/2006, come modificato dal Dlgs. 4/2008, all’art. 195,
comma 2, lett.e), esclude la possibilità di assimilare ai rifiuti urbani i rifiuti speciali che si
formano nelle aree produttive (compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti,
ed i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con dimensioni specificatamente
richiamate nel medesimo articolo) nonché del raggiungimento di percentuali di raccolta
differenziata superiori al 65% (70% valore guida al 2017), si ritiene possibile una
diminuzione del quantitativo di rifiuti urbani prodotti e un corrispondente aumento dei
rifiuti speciali
. Se il monitoraggio delle azioni di piano confermano questo fenomeno
allora si verificherebbe un ammanco di rifiuti destinati alla termovalorizzazione con il
conseguente funzionamento degli impianti stessi con quantitativi di rifiuti al di sotto
della potenzialità nominale
. In questo caso il Piano Interprovinciale, che riguarda la
gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali, prevede la possibilità, da parte del gestore
unico, di gestire specifiche tipologie di rifiuti speciali non pericolosi prodotti nell’ATO
Toscana Centro, nel rispetto dei principi di cui all’art. 188 comma 4 e 5 del Dlgs.
152/2006 e s.m.i., con destinazione gli impianti di termovalorizzazione presenti
nell’ATO stesso
. In questo caso e secondo il principio di prossimità, si potrebbe anche
garantire la gestione di specifiche tipologie di rifiuti speciali non pericolosi all’interno
dell’ATO Toscana Centro.