VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

martedì 28 giugno 2011

Sfatiamo il luogo comune che a Lucca e a Capannori i rifiuti residui vanno ad Incenerimento!!!!


 Cogliamo l'occasione di pubblicare la risposta di Rossano Ercolini ad una mail che è girata tra i comitati impegnati contro la costruzione degli inceneritori e per la chiusura di quelli esistenti.

Questa la sua risposta:

"Poichè Fabrizio Bertini (in assoluta buona fede) ha attribuito alla provincia di Lucca e a Capannori DATI INESATTI ritengo doveroso ripristinare il quadro (documentabile) di ciò che sta avvenendo in lucchesia sperando che questo aiuti tutti gli amici della Rete Nazionale Rifiuti Zero a farsi un quadro piu' veritiero.



Non è vero che Capannori e la piana di Lucca inviino i rifiuti all'inceneritore di Livorno. I rifiuti residui (dopo i porta a porta) dell'area lucchese vanno alla discarica dello "scapigliato" a Rosignano (LI) dopo un processo di tritovagliatura operato in ingresso a quella discarica.


Non è vero che in lucchesia ci siano due inceneritori...o meglio NON E' VERO CHE SIANO OPERANTI...ANZI DA OLTRE UN ANNO I DUE CITATI SONO BLOCCATI. Quello di Pietrasanta è fermo dall'8 luglio (dopo il sequestro tuttora in atto della magistratura) dello scorso anno e proprio per celebrare quella data l'8 di quest'anno ci sarà un importante incontro per formalizzare alla provincia di Lucca la richiesta di ADOTTARE RIFIUTI ZERO E CHIUDERE PER SEMPRE CON L'INCENERIMENTO. quello piccolo di Castelnuovo Garfagnana è chiuso dal marzo 2010 e non è affatto funzionante anche se dopo un blitz della società che lo gestiva (che è economicamente alla canna del gas) si cerca di rifinanziarne la ripartenza che rimane alquanto improbabile visto non solo l'opposizione dei comitati e di gran parte delle categorie economiche (ce vogliono un distretto rurale di qualità che confliggerebbe con l'inquinamento dell'inceneritore) MA ANCHE DEI COMUNI DI CASTELNUOVO GARF. e di un arco trasversale di forze politiche (dal PDL al Pd arrivando a SEL e a Rif. comunista).


Anzi il quadro della provincia di Lucca (che non è affatto assimilabile a quello della provincia di Pistoia) propone TUTTI I SINDACI DELLA VERSILIA (centro destra e centro sinistra) PER LA CHIUSURA DEFINITIVA DELL'INC dove quasi tutti i comuni hanno promosso il porta a porta e stanno adottando rifiuti zero...E DOVE IL PD UFFICIALMENTE HA ASSUNTO L'OBIETTIVO RIFIUTI ZERO.


Per favore, non vorrei che le situazioni nuove e rivoluzionarie venissero ricondotte al quadro grigio del resto della regione della Toscana dove pure brillano (a dispetto di Rossi e di chi lo sostiene) situazioni positive come quelle dell'empolese val d'Elsa, di Vaiano in provincia di Prato, della piana di Lucca non solo con Capannori ma con tutti i comuni. di parte della Val d'era e di Montignoso in provincia di Massa Carrara oltre che nella già citata Versilia.


Un saluto ed un abbraccio agli amici della Val Susa, dove so che il nostro Gian Drogo ha portato anche fisicamente, il sostegno di noi della Rete Nazionale Rifiuti Zero.


Rossano Ercolini"
 
Per leggere anche ciò che aveva scritto Bertini clicca QUI.
 
se sei interessato leggi anche:
METTERE  PAURA  E'  L'UNICA  ARMA  CHE   RIMANE A  CHI  VUOLE
COSTRUIRE GLI   INCENERITORI !!!
MENTRE   FARE  INFORMAZIONE  DA  PARTE  DI  COMITATI  E  ASSOCIAZIONI  
E'  L'UNICA  PAURA  CHE  COSTORO  HANNO !

venerdì 24 giugno 2011

SIAMO IN OTTIME MANI !

Dalla NEWS di ARPAT n. 114 del 17 giugno 2011, che riportiamo integralmente sotto,
viene fuori che:
"circa il 50% degli impianti controllati non è risultato conforme alla normativa o alle prescrizioni impartite dalla autorità competente"
Si ringrazia sicuramente chi fa i controlli, ma questo significa che non siamo in ottime mani per quanto riguarda la gestione dei rifiuti!
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I risultati del controllo straordinario sugli impianti per la gestione dei rifiuti svolto nel 2010


193 impianti controllati, 573 sopralluoghi effettuati. Disponibile per gli enti locali sul web una banca dati con tutti i risultati.


Sulla base degli indirizzi regionali, nel corso del 2010 ARPAT è stata impegnata a realizzare il cosiddetto “Progetto 15” per il controllo straordinario degli impianti per la gestione dei rifiuti.
Il progetto è stato articolato su due linee contestuali:

  • verifica della conformità di parte [1] degli impianti di gestione dei rifiuti alle norme di legge ed alle prescrizioni degli atti autorizzativi quali:, impianti di gestione dei rifiuti urbani, gli impianti con le operazioni più critiche (impianti/operazioni con inertizzazione di rifiuti pericolosi; impianti di depurazione acque/trattamento rifiuti liquidi autorizzati per tipologie di rifiuti pericolosi; impianti autorizzati alla miscelazione di rifiuti; operazioni di recupero sul suolo o impianti di produzione di Materie prime seconde (MSP) aventi destinazione il suolo), impianti di gestione rifiuti (ed altri) già autorizzati con Autorizzazione ambientale integrata (AIA).
  • realizzazione, popolamento ed attivazione di supporto informatico on line (“WebImpianti” - che sarà illustrato in un prossimo numero di Arpatnews) quale evoluzione di quello già disponibile in ARPAT (banca dati “impianti di gestione rifiuti”) e destinato a superare il solo scopo statistico per diventare strumento di conoscenza e di scambio di informazioni permanente tra ARPAT, le Amministrazioni provinciali e la Regione su tutte le attività di controllo di ARPAT sugli impianti di gestione rifiuti comunque autorizzati.
Attività di controllo svolta
L’attività di progetto ha interessato complessivamente n° 186 di impianti, ripartiti come indicato nella tabella (Tab 1).
Per la provincia di Arezzo, non è stato possibile restituire nei tempi del progetto gli esiti degli interventi, effettuati come previsto; ciò non significa che il Dipartimento provinciale di Arezzo non abbia effettuato attività di controllo sui rifiuti.
La complessiva attività, di cui gli indicatori riassunti in tabella (Tab. 2) forniscono un quadro parziale e sottostimato dell’impegno, ha comportato l’effettuazione di oltre 500 sopralluoghi. Il rapporto sopralluoghi/impianti si attesta interno ad un valore di 3 a significare che, come atteso, negli impianti più complessi si sono resi necessari più interventi in campo.

Alcune ispezioni hanno attivato accertamenti tecnici più articolati o che si protraggono nel tempo. Tra questi ultimi sono da considerare anche gli accertamenti da svolgere a seguito di atti di diffida conseguenti alle ispezioni delle autorità competenti.

I campioni prelevati ed analizzati sono stati più di 600 di cui circa la metà di campioni alle emissioni e oltre 100 relativi ai rifiuti.

A queste attività di controllo, ne vanno aggiunte altre, relative ad interventi di controllo programmato su impianti di trattamento rifiuti, o a produttori, controllati per la parte specifica, che non sono state rendicontate ai fini di questo progetto. Complessivamente, dal sistema di rendicontazione analitica delle attività di ARPAT emergono altri 46 impianti, con 144 sopralluoghi.


La complessiva attività svolta sul territorio regionale, di cui la tab. 3 sintetizza le voci più misurabili, ha evidenziato che circa il 50% degli impianti controllati non è risultato conforme alla normativa o alle prescrizioni impartite dalla autorità competente.

Sono state redatte oltre 90 notizie di reato (comprensive di più contestazioni), circa 50 proposte di sanzioni amministrative e oltre 85 proposte di provvedimenti all’autorità amministrativa. Le proposte di sanzioni amministrative e le notizie di reato possono interessare contestualmente la stessa unità locale o essere ripartite su unità locali diversi. Sono stati effettuati anche n° 4 sequestri di iniziativa o su delega della magistratura.
Le infrazioni contestate sono diversamente distribuite sul territorio regionale. Ciò in parte è da attribuire alle diverse tipologie impiantistiche controllate o ai diversi regimi impiantistici, in parte denotano anche approcci differenziati al controllo che necessitano di ulteriori sforzi di armonizzazione.

Gran parte delle notizie di reato sono associate al non rispetto delle prescrizioni degli atti autorizzativi quali la non conforme qualità dei rifiuti trattati, gli aspetti gestionali, le violazioni ambientali di altra normativa (emissioni atmosferiche, scarichi idrici, ecc....); le sanzioni amministrative, oltre al mancato o non completo adempimento agli obblighi specifici della normativa di settore (tenuta dei registri, non corretta compilazione del MUD) hanno riguardato anche la qualità degli scarichi idrici.

Tra le problematiche evidenziate:

  • esalazioni maleodoranti in coincidenza di impianti di trattamento di rifiuti organici prevalentemente urbani (trattamenti meccanici biologici o di compostaggio), discariche e grandi impianti di trattamento di rifiuti speciali sono risultate trasversali a molte strutture (AR, FI, LI, MS, PI). Trattasi di problematica di difficile gestione e valutazione per la specificità del tema (connesso a percezioni soggettive) e per l'assenza di regolamentazioni; sono aggravate nelle realtà caratterizzate dalla convivenza di più impianti (es. discarica e trattamento meccanico biologico/compostaggio) o - nel caso di impianti di rifiuti speciali - di impianti autorizzati alla gestione di numerose tipologie di rifiuti, poiché si acuisce la complessità nella individuazione delle risposte più efficaci ma su cui, in ogni caso, pesano contestualmente sia aspetti impiantistici che gestionali e manutentivi degli impianti e pertinenze e dei relativi sistemi di abbattimento.
  • Situazione pressoché generalizzata di conformità qualitativa in tutti i controlli effettuati (in linea con quanto ricavabile anche da studi specifici di altre agenzie) anche se non sono stati taciuti i problemi di tracciabilità dei flussi di provenienza in considerazione dei vincoli posti dalla normativa
Per gli impianti di compostaggio pressoché in tutte le realtà è stata messo in luce:

  • un basso rendimento
  • una qualità del compost non sempre rispondente agli standard di qualità chimici (più dipendenti dal materiale in ingresso) e batteriologici (più connessi alla gestione)
Gli accertamenti negli impianti di recupero inerti hanno confermato, salvo situazioni specifiche, che trattasi di settore che continua a richiedere attenzione all'attuazione delle norme ambientali.

Il progetto ha riconfermato la difficoltà estrema nelle verifiche della tracciabilità dei flussi e nella verifica generalizzata dei bilanci dei rifiuti in particolare in corrispondenza di grandi impianti di trattamento e stoccaggio conto terzi.

[1] La scelta si è resa necessaria, essendo impossibile una verifica su tutti gli impianti autorizzati in Regione Toscana

Testo di questo numero a cura di Rossella Francalanci e Maura Lippi
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fonte articolo http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2011/114-11/114-11-i-risultati-del-controllo-straordinario-sugli-impianti-per-la-gestione-dei-rifiuti-svolto-nel-2010/

martedì 21 giugno 2011

PRIMO PREMIO AD ECO LOGO con intervista ad ASSOVALDISIEVE

PRIMO PREMIO per il  Gruppo Ripplemarks di Firenze nel Concorso Giornalisti nell'erba nelle categorie "video" e "giornali e tg".

Per quanto riguarda la categoria "giornali e tg" si sono aggiudicati il primo premio con il giornale "ECO LOGO" in cui vi è  un articolo sull' INCENERITORE DI SELVAPIANA dal titolo: Inceneritore: "Il gioco non vale... la ciminera!". 
Puoi leggerlo al link: http://www.giornalistinellerba.org/wp-content/uploads/2011/03/Eco-Logo-ridotto.pdf
 

Primo premio anche nella categoria "video" con lo spot qui sotto:




Un grazie di cuore al Gruppo Ripplemarks 
per essersi interessato al problema
dell'inceneritore in Valdisieve e per il costante aggiornamento.
CONGRATULAZIONI PER I PREMI CHE AVETE VINTO.

link di riferimento da cui sono tratte alcune immagini e il video:

http://www.ripplemarks.net/2011/05/31/the-beautiful-winner/
http://www.minori.it/?q=node/2776
http://www.giornalistinellerba.org/category/opere/noi-nemici-del-pianeta/giornali-e-tg-noi-nemici-del-pianeta/

martedì 14 giugno 2011

FACCIAMO UN PO' DI CONTI......

Pubblichiamo il PPS che è girato all'inizio della serata al CINEMA ACCADEMIA il 9 giugno scorso, insieme ad una tabella che analizza i 3 scenari sulla produzione di RSU dei 13 comuni coinvolti nel progetto del nuovo inceneritore: raccolta differenziata al 41% (quella effettiva ai dati del 2009), al 65% ( per LEGGE), raccolta differenziata all'85% (con metodi virtuosi); più un ulteriore selzione del 70% con sistema a freddo per tutte le opzioni.
Facciamo un po’ di conti LINK diretto: https://youtu.be/bKxfOoNr3ds

I dati di partenza della produzione dei rifiuti (RSU) al 2009 sui 13 comuni sono tratti dal sito di ARRR (ente certificatore ufficiale per la Regione Toscana - occorre registrarsi- )

lunedì 13 giugno 2011

INCONTRO AL CINEMA ACCADEMIA del 9 giugno

Intanto un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della serata e ai relatori che con la loro passione, preparazione e puntualità, sono riusciti a trattenere la gente fino a tarda notte.
Un ringraziamento quindi anche alle oltre 200 persone che sono intervenute.

Il titolo della serata:"Io differenzio, tu ricicli e in Valdisieve si brucia", è la sintesi dell' errore che il Piano Interprovinciale si porta dietro facendo semplicemente un copia-incolla dei piani delle 3 province: Firenze, Pistoia e Prato.
Ci fanno differenziare le diverse tipologie di rifiuti ( con cassonetto o con porta a porta), poi qualcosa viene effettivamente riciclato ( vetro-carta-metallo-ecc), poi però la gran parte di questi rifiuti che abbiamo differenziato torna indietro per essere
incenerita anche perchè contiene  una percentuale troppo alta di frazione impura.

Quindi oltre a dover migliorare la  raccolta differenziata per eliminare la frazione impura, soprattutto nell'organico( più è pura, più il CONAI ce la paga), ci sarebbe bisogno di impianti che trasformano i rifiuti differenziati, del tipo di quello di VEDELAGO ( citiamo Vedelago solo per fare un esempio!) e NON di inceneritori!

Questi i 3 punti in estrema sintesi che emergono dall'incontro:
  1. Si capisce bene come gli impianti di incenerimento sono dannosi alla salute come tutti gli altri impianti industriali. Solo che questi potrebbero essere evitati perchè i rifiuti potrebbero essere gestiti in modo virtuoso! Quindi invece di peggiorare la qualità dell'aria anche con questi, si potrebbero evitare.
  2. I numeri e i dati della produzione di RSU- e assimilati - in Toscana ci dicono che non occorre fare altri inceneritori come quelli previsti dal Piano Interprovinciale: Greve, Selvapiana, Piana e Prato.
  3. Mentre si capisce che la gestione dei rifiuti, il loro trasporto, le discariche ecc...... sono una fonte di guadagno per qualcuno (sulla salute di qualcun'altro!!).
  4. Il "Territorio" e il "Paesaggio" sono un bene di tutti che va tutelato soprattutto quando, come la Valdisieve, è a vocazione agricola e produce vini pregiati DOCG e olio extravergine di oliva DOP e IGT.
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A questo link puoi scaricare il PPS di ASSOVALDISIEVE, che ha girato all'inizio della serata: https://docs.google.com/leaf?id=0B5uPVnFGS9xwOTdhYzJjNGQtMmQwOS00NWRmLTk0MDAtZTU0NjI2ODZhZDgx&hl=it

A questo link potete scaricare il lavoro di LARINI:  "Per Una Nuova Politica Di Gestione Dei Rifiuti In Toscana": https://docs.google.com/viewera=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B5uPVnFGS9xwN2IwMWZjZDQtZjgyZC00ZjI1LWIxY2EtNWM5NGFkM2EyZTFm&hl=it
Sintesi: https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B5uPVnFGS9xwZDA4OWQyZDItZWI0My00OGY1LThiMTMtNzQzMzkwZjgwYmEz&hl=it
Per visitare il suo sito cliccare su  INFORIFIUTI.COM. 

Il Video citato da IANNACONE: "Spazzatura" (del 6 febbraio 2011), lo puoi vedere sul sito di PRESADIRETTA, al link: http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-62200b2b-7dc8-46dd-a8ce-ff7d9de01302.html

sito di ITALIA NOSTRA: http://italianostrafirenze.splinder.com/

Documento sul riciclo totale -rifiuti zero- dei RIFIUTI SPECIALI (gentilmente messo a disposizione dalla dot.ssa GENTILINI) per la Regione Veneto ma valido anche per le altre regioni: https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B5uPVnFGS9xwMWRkMzEzOTUtZmE2Mi00YmZmLWE1ZTAtZmJhNmY4NDg5Njlh&hl=it

giovedì 2 giugno 2011

Chiedi ai nostri amministratori di fermare l'inceneritore in Valdisieve