VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE
L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comunni della Valdisieve e limitrofi.
sabato 28 maggio 2011
Giovedì 9 Giugno ore 21 Incontro pubblico al CINEMA ACCADEMIA
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giovedì 26 maggio 2011
REFERENDUM: A SIECI DOMENICA 29 MAGGIO DALLE 15.30
il comitato per i referendum della Valdisieve, insieme a numerose associazioni del territorio, invita grandi e piccini a venire al Parco Berlinguer (di fronte al Circolo ARCI I°Maggio) alle Sieci per passare un pomeriggio divertendosi e parlando dei referendum. Perchè è importante andare a votare e perchè è importante votare 4 SI.
Alcune realtà che hanno risposto al nostro appello e saranno presenti: ARCI Valdisieve, Legambiente, UISP Valdisieve, CGIL, Croce Azzurra, ass. Valdisieve, ass. Vivere in ValdiSieve... e molte altre.
Ci saranno attività, giochi, laboratori e potremo parlare dei referendum con esperti di bene comune ACQUA, bene comune ENERGIA e bene comune GIUSTIZIA.
Riappropriamoci di ciò che ci spetta!
Informiamoci!
Partecipiamo!
Divulghiamo!
Vi aspettiamo domenica.
lunedì 16 maggio 2011
A PROPOSITO DI " LE BORRA"
Le elezioni sono già passate e quindi possiamo pubblicare questo volantino del Movimento 5 stelle di Figline Valdarno ( comune impegnato nelle amministrative di ieri) sulla discarica "Le Borra".
L'inceneritore di Selvapiana è molto legato alla "Discarica Le Borra" per accordi presi in passato ( anche se riconfermati da poco) che dispongono che le ceneri dell'inceneritore vadano a finire lì.
Ovviamente questo non è l'unico passaggio di rifiuti che si sono previsti!!
Gli accordi prevedono questo:
Le alternative ci sono.
Basta con discariche e inceneritori.
Seguiamo le buone pratiche ambientali e sostenibili: riduzione-recupero-riciclo-riuso.
L'inceneritore di Selvapiana è molto legato alla "Discarica Le Borra" per accordi presi in passato ( anche se riconfermati da poco) che dispongono che le ceneri dell'inceneritore vadano a finire lì.
Ovviamente questo non è l'unico passaggio di rifiuti che si sono previsti!!
Gli accordi prevedono questo:
- - i rifiuti indifferenziati della Valdisieve, oltre a girellare per la Valdisieve, vanno a finire a Terranuova Bracciolini per essere selezionati (per legge!)-
- - i rifiuti selezionati tornano a Rufina per essere bruciati -
- - le ceneri che si formano tornano a Figline in discarica.
Le alternative ci sono.
Basta con discariche e inceneritori.
Seguiamo le buone pratiche ambientali e sostenibili: riduzione-recupero-riciclo-riuso.
Figline in discarica? No Grazie! http://figlineindiscarica.blogspot.com/2010/08/lo-sapevate-della-discarica-figline.html
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C'E' VALLE E VALLE!
165 MEDICI della VALDERA hanno firmato una lettera sui pericoli derivanti dall'incenerimento dei rifiuti.
In questo caso si parla di un Dissociatore Molecolare che dovrebbe essere fatto a Pontedera.
Ad oggi è ripartito l'ìter di VIA "limitatamente all'ampliamento della discarica" (http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=37222&lang=it).
Il Dissociatore Molecolare ( che si basa sempre sulla tecnica di incenerimento dei rifiuti ) tratterà in una prima fase 30.000 t/anno di rifiuti, poi si passerà a 60.000 t/anno e infine a 120.000 t/anno (http://www.provincia.pisa.it/uploads/2010_03_11_16_29_54.pdf).
Altra VALLE altro impianto:
l'inceneritore in Valdisieve, se costruito, e ci auspichiamo che non lo sia, brucerà circa 70.000 t/anno di rifiuti per altri 30 anni!
Cliccando QUI potete leggere la lettera integrale con i nominativi dei medici sottoscrittori.
Oltre a ribadire l'insalubrità di alcuni inquinanti che vengono emessi dagli impianti di incenerimento dei rifiuti (vedi studio scozzese http://www.pisanotizie.it/news/news_20110306_dati_impianto_dissociatore_molecolare_scozia.html ) , ricordano che esiste anche un "PRINCIPIO DI PRECAUZIONE" che non si basa sulla disponibilità
di dati che provino la presenza di un rischio, bensì sulla mancanza di dati che garantiscano l'assenza di tale rischio (tale principio vale ancor di più se le evidenze epidemiologiche esistono e sono numerose come in questo caso).
Immagine a sinistra ripresa al link: http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=37255&lang=it - Prospetti
Immagine a destra ripresa al link:
http://www.termovalorizzatore.it/thermo/approfondire/docpro3.htm -
Allegato 15 - immagini 15 zip
In questo caso si parla di un Dissociatore Molecolare che dovrebbe essere fatto a Pontedera.
Ad oggi è ripartito l'ìter di VIA "limitatamente all'ampliamento della discarica" (http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=37222&lang=it).
Il Dissociatore Molecolare ( che si basa sempre sulla tecnica di incenerimento dei rifiuti ) tratterà in una prima fase 30.000 t/anno di rifiuti, poi si passerà a 60.000 t/anno e infine a 120.000 t/anno (http://www.provincia.pisa.it/uploads/2010_03_11_16_29_54.pdf).
Altra VALLE altro impianto:
l'inceneritore in Valdisieve, se costruito, e ci auspichiamo che non lo sia, brucerà circa 70.000 t/anno di rifiuti per altri 30 anni!
Cliccando QUI potete leggere la lettera integrale con i nominativi dei medici sottoscrittori.
Oltre a ribadire l'insalubrità di alcuni inquinanti che vengono emessi dagli impianti di incenerimento dei rifiuti (vedi studio scozzese http://www.pisanotizie.it/news/news_20110306_dati_impianto_dissociatore_molecolare_scozia.html ) , ricordano che esiste anche un "PRINCIPIO DI PRECAUZIONE" che non si basa sulla disponibilità
di dati che provino la presenza di un rischio, bensì sulla mancanza di dati che garantiscano l'assenza di tale rischio (tale principio vale ancor di più se le evidenze epidemiologiche esistono e sono numerose come in questo caso).
IN VALDERA 165 MEDICI CI HANNO MESSO LA FIRMA:
VALDERA BATTE VALDISIEVE 165 A ZERO!
Immagine a sinistra ripresa al link: http://www.provincia.pisa.it/interno.php?id=37255&lang=it - ProspettiImmagine a destra ripresa al link:
http://www.termovalorizzatore.it/thermo/approfondire/docpro3.htm -
Allegato 15 - immagini 15 zip
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lunedì 9 maggio 2011
LUCCA PUO' ESSERE LA PRIMA PROVINCIA ITALIANA A PERSEGUIRE LA STRATEGIA RIFIUTI ZERO
Ormai gli inceneritori di Pietrasanta e di Castelnuovo Garfagnana sono chiusi. Lo stesso contrastato impianto di bricchettaggio Verdeazzurro di Gallicano è fallito (alla faccia di chi 10 anni fa fece di tutto per favorirne la partenza) e dell'impianto per la produzione di CDR (combustibile da rifiuti) si prevede un progetto di riconversione a recupero di materia. Nel frattempo su tutto il territorio provinciale l'attuazione delle "buone pratiche" di riduzione e di raccolta differenziata porta a porta degli scarti sta facendo progressi di giorno in giorno.
Ma soprattutto a seguito della avvenuta adesione ufficiale del comune di Capannori alla strategia rifiuti zero del 2007 SONO BEN OTTO I COMUNI della provincia che hanno formalmente fatto propria l'obiettivo Zero Waste entro il 2020. CAPANNORI, SERAVEZZA, PORCARI, VILLA BASILICA, BORGO A MOZZANO, PIETRASANTA, FORTE DEI MARMI, MASSAROSA che rappresentano oltre 130.000 cittadini del territorio provinciale.
A fronte di questo dato che rappresenta il risultato di un lavoro capillare che dura da 15 anni,
AMBIENTE E FUTURO,
che ha svolto tanta parte di questo percorso in quanto HA INTRODOTTO IN ITALIA la strategia rifiuti zero,
INVITA TUTTI I CANDIDATI PRESIDENTE E I RAPPRESENTANTI
DELLE FORZE POLITICHE CHE LI SOSTENGONO AD UN
INCONTRO PUBBLICO
MERCOLEDI' 11 MAGGIO ORE 21
PRESSO LA SALA RIUNIONI DEL COMUNE DI CAPANNORI
(PIAZZA ALDO MORO CAPANNORI)
CHIEDENDO L'IMPEGNO A FARE DELLA PROVINCIA DI LUCCA LA
PRIMA PROVINCIA ITALIANA LIBERA DAGLI INCENERITORI E IN
MARCIA VERSO RIFIUTI ZERO .
La serata potrà essere l'occasione per fare il punto anche sulle altre tematiche ambientali
che riguardano il nostro territorio.
AMBIENTE E FUTURO ZERO WASTE ITALIA
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NO al progetto di realizzazione dell'inceneritore a GREVE
L'amministrazione di Greve in Chianti promuove
una manifestazione per dire
NO al progetto di realizzazione
dell'inceneritore nell'area di Testi.
Venerdì 13 maggio 2011, ore 17:00
in Piazza Matteotti a Greve in Chianti.
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venerdì 6 maggio 2011
Il Sindaco di Castelfranco contro "l'ampliamento" della discarica di Podere Rota ! ! ! !
A quanto pare, leggendo l'articolo - al di là di come è stato affrontato da Greenreport-, ci sono proteste per l'ampliamento della discarica di Podere Rota che si trova nel comune di Terranuova Bracciolini (stesso comune che ospita anche l'impianto di selezione adibito a fare CDR ( quello che poi dovrebbe essere bruciato dal nostro inceneritore in Valdisieve).
Quindi, se anche il Sindaco di un comune che usufruisce dei contributi compensativi per avere nel suo territorio la discarica e i relativi disagi da essa causati, si sta sollevando per non fare l'ampliamento......potrebbe voler dire che quanto previsto dai piani ( in questo caso di ATO Toscana Sud) PUO' essere modificato.
Questo è di buon auspicio anche per il previsto, e cosiddetto, "ampliamento" dell'impianto di Selvpiana!!!!
PIANI E PROGRAMMI - ORMAI VECCHI- NON SONO IMMODIFICABILI COME CI VOGLIONO FAR CREDERE!
Leggi l'articolo da cui trae lo spunto questo commento, cliccando QUI.
Fonte foto: http://www.comunicazionediretta.it/pdf/valdarno07-01.pdf
Quindi, se anche il Sindaco di un comune che usufruisce dei contributi compensativi per avere nel suo territorio la discarica e i relativi disagi da essa causati, si sta sollevando per non fare l'ampliamento......potrebbe voler dire che quanto previsto dai piani ( in questo caso di ATO Toscana Sud) PUO' essere modificato.
Questo è di buon auspicio anche per il previsto, e cosiddetto, "ampliamento" dell'impianto di Selvpiana!!!!
PIANI E PROGRAMMI - ORMAI VECCHI- NON SONO IMMODIFICABILI COME CI VOGLIONO FAR CREDERE!
Leggi l'articolo da cui trae lo spunto questo commento, cliccando QUI.
Fonte foto: http://www.comunicazionediretta.it/pdf/valdarno07-01.pdf
giovedì 5 maggio 2011
MONTALE: la Provincia invia una DIFFIDA ai gestori!!!!!
Dopo anni di botta e risposta tra comitato e Provincia in cui il comitato denunciava alcuni episodi illegali nella gestione dell'impianto di Montale ( con relativa emissione di diossina in dosi molto alte tanto da essere ritrovata nei polli, nelle uova e nel latte materno), e la Provincia che diceva che andava tutto bene.............................
ecco l'atto finale ( per ora!) in cui la Provincia AMMETTE che vi siano state delle problematiche tanto da dover chiedere la DIFFIDA alla società che gestisce l'impianto.
Leggi l'articolo:
ecco l'atto finale ( per ora!) in cui la Provincia AMMETTE che vi siano state delle problematiche tanto da dover chiedere la DIFFIDA alla società che gestisce l'impianto.
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"In Versilia l'inceneritore NON LO VOGLIAMO"!
Continuano le buone notizie dalla "Toscana" Versiliese. Leggi l'articolo sotto in cui il Presidente (Sindaco di Massarosa) del CAV (Consorzio Ambiente Versialia), che si occupa della gestione dei rifiuti, ribadisce il proprio NO all'inceneritore in Versilia.
Purtroppo, per noi che facciamo parte della stessa regione ma versante fiorentino, le cose non vanno nello stesso modo.
Qui, da noi, ci si ostina ad andare avanti nella costruzione (speriamo di no!) di 4 inceneritori - forse 5 ( a Prato!)- previsti dai precedenti Piani Provinciali e fatti propri dal Piano Interprovinciale dei rifiuti, ancora in fase di VAS.
L'ostinazione è quella di trincerarsi dietro ad accordi ormai "vecchi come il cucco" che sono stati firmati da comuni e province nel corso di questi ultimi 15 anni! ( forse di più, c'è anche chi li data indietro di 24 anni!!!).
I Piani, i Programmi, i Protocolli d'intesa, gli Accordi inter-ATO, ecc, non sono IMMODIFICABILI. Soprattutto se sopraggiungono nuove tecnologie, nuovi scenari, nuove tendenze, nuove necessità, nuovi obiettivi, che fanno decadere alcuni dei presupposti sui quali si era basata la pianificazione della gestione dei rifiuti.
Senza pensare che anche i numeri, nel frattempo, sono cambiati!
I nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2012 del 65% di RD, le percentuali ancora più alte che si possono raggiungere se si estende il Porta a Porta ( siamo oltre l'80%), la suddivisione capillare tra umido e secco ( la maggior parte dei nostri rifiuti infatti è composta da materiale orgnaico), la scarsità di risorse primarie vergini per la produzione dei "beni di consumo", fanno si che la pianificazione che si sta andando ad approvare si basi su valutazioni non coerenti con i dati effettivi.
Inoltre non si tiene conto:
Purtroppo, per noi che facciamo parte della stessa regione ma versante fiorentino, le cose non vanno nello stesso modo.
Qui, da noi, ci si ostina ad andare avanti nella costruzione (speriamo di no!) di 4 inceneritori - forse 5 ( a Prato!)- previsti dai precedenti Piani Provinciali e fatti propri dal Piano Interprovinciale dei rifiuti, ancora in fase di VAS.
L'ostinazione è quella di trincerarsi dietro ad accordi ormai "vecchi come il cucco" che sono stati firmati da comuni e province nel corso di questi ultimi 15 anni! ( forse di più, c'è anche chi li data indietro di 24 anni!!!).
I Piani, i Programmi, i Protocolli d'intesa, gli Accordi inter-ATO, ecc, non sono IMMODIFICABILI. Soprattutto se sopraggiungono nuove tecnologie, nuovi scenari, nuove tendenze, nuove necessità, nuovi obiettivi, che fanno decadere alcuni dei presupposti sui quali si era basata la pianificazione della gestione dei rifiuti.
Senza pensare che anche i numeri, nel frattempo, sono cambiati!
I nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2012 del 65% di RD, le percentuali ancora più alte che si possono raggiungere se si estende il Porta a Porta ( siamo oltre l'80%), la suddivisione capillare tra umido e secco ( la maggior parte dei nostri rifiuti infatti è composta da materiale orgnaico), la scarsità di risorse primarie vergini per la produzione dei "beni di consumo", fanno si che la pianificazione che si sta andando ad approvare si basi su valutazioni non coerenti con i dati effettivi.
Inoltre non si tiene conto:
- degli impianti necessari per il recupero e la trasformazione di quella parte dei rifiuti che vengono intercettati attraverso le RD.
- di come mettere in pratica le strategie per ridurre le impurità nella RD, nell'organico, ecc. Si ricorda che i consorzi di filiera pagano di più in base alla percentuale di impurità contenuta nel materiale differenziato: minore è la percentuale, maggiore è il prezzo che pagano a gestori, amministrazioni o consorzi. Per rendere commerciabile il compost derivato dall'organico, la frazione di impurità dovrebbe avvicinarsi allo 0%!!!.
- Di come obbligare come minimo le amministrazioni pubbliche, ma in generale anche altre categorie, a rifornirsi di materiale riciclato ( l'obbligo attuale era del 30% ma, pare, che non si sia raggiunto!).
- Di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Regione Toscana che aveva previsto una riduzione dei rifiuti del 15% ai dati del 2004, anche qui, pare, si sia lontani!
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NUCLEARE:
La redazione de "Il Tirreno" ha pubblicato oggi l'intervento scritto da
Giuseppe Chiappuella membro del gruppo "energia Italia Nostra Toscana"
"Casi doppi di cancro nei bimbi vicino alle centrali nucleari".
Questo quanto viene fuori dallo studio Tedesco, commissionato dal governo stesso, per indagare su come mai vicino ad una centrale nucleare i tassi di leucemia infantile erano tra i più alti nel mondo.
A condurre il Kikk Study è stata un equipe di scienziati composta dall'Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni e l'Università di Mainz, icaricata di svolgere le ricerche.
Lo studio ha messo sotto osservazione 41 distretti vicini alle17 centrali situate sul territorio tedesco.
Dopo 4 anni di lavoro si sono individuati il doppio dei tumori, e il doppio di quelli riconducibili a leucemia, rispetto alla media nazionale.
Leggi tutto l' Articolo:
Giuseppe Chiappuella membro del gruppo "energia Italia Nostra Toscana"
"Casi doppi di cancro nei bimbi vicino alle centrali nucleari".
Questo quanto viene fuori dallo studio Tedesco, commissionato dal governo stesso, per indagare su come mai vicino ad una centrale nucleare i tassi di leucemia infantile erano tra i più alti nel mondo.
A condurre il Kikk Study è stata un equipe di scienziati composta dall'Ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni e l'Università di Mainz, icaricata di svolgere le ricerche.
Lo studio ha messo sotto osservazione 41 distretti vicini alle17 centrali situate sul territorio tedesco.
Dopo 4 anni di lavoro si sono individuati il doppio dei tumori, e il doppio di quelli riconducibili a leucemia, rispetto alla media nazionale.
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mercoledì 4 maggio 2011
VIDEO: "La Storia delle Cose"
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