VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

giovedì 5 maggio 2011

"In Versilia l'inceneritore NON LO VOGLIAMO"!

Continuano le buone notizie dalla "Toscana" Versiliese. Leggi l'articolo sotto in cui il Presidente (Sindaco di Massarosa) del CAV (Consorzio Ambiente Versialia), che si occupa della gestione dei rifiuti, ribadisce il proprio NO all'inceneritore in Versilia.

Purtroppo, per noi che facciamo parte della stessa regione ma versante fiorentino, le cose non vanno nello stesso modo.
Qui, da noi, ci si ostina ad andare avanti  nella costruzione (speriamo di no!) di 4 inceneritori - forse 5 ( a Prato!)- previsti dai precedenti Piani Provinciali e fatti propri dal Piano Interprovinciale dei rifiuti, ancora in fase di VAS.
L'ostinazione è quella di trincerarsi dietro ad accordi ormai "vecchi come il cucco" che sono stati firmati da comuni e province nel corso di questi ultimi 15 anni! ( forse di più, c'è anche chi li data indietro di 24 anni!!!).
I Piani, i Programmi, i Protocolli d'intesa, gli Accordi inter-ATO, ecc, non sono IMMODIFICABILI. Soprattutto se sopraggiungono nuove tecnologie, nuovi scenari, nuove tendenze, nuove necessità, nuovi obiettivi, che fanno decadere alcuni dei presupposti sui quali si era basata la pianificazione della gestione dei rifiuti.
Senza pensare che anche i numeri, nel frattempo, sono cambiati!
I nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2012 del 65% di RD, le percentuali  ancora più alte che si possono raggiungere se si estende il Porta a Porta ( siamo oltre l'80%), la suddivisione capillare tra umido e secco ( la maggior parte dei nostri rifiuti infatti è composta da materiale orgnaico), la scarsità di risorse primarie vergini per la produzione dei "beni di consumo", fanno si che la pianificazione che si sta andando ad approvare si basi su  valutazioni non coerenti con i dati effettivi.
Inoltre non si tiene conto:
  • degli impianti necessari per il recupero e la trasformazione di quella parte dei rifiuti che vengono intercettati attraverso le RD.
  • di come mettere in pratica le strategie per ridurre le impurità nella RD, nell'organico, ecc. Si ricorda che i consorzi di filiera pagano di più in base alla percentuale di impurità contenuta nel materiale differenziato: minore è la percentuale, maggiore è il prezzo che pagano a gestori, amministrazioni o consorzi. Per rendere commerciabile il compost derivato dall'organico, la frazione di impurità dovrebbe avvicinarsi allo 0%!!!.
  • Di come obbligare come minimo le amministrazioni pubbliche, ma in generale anche altre categorie, a rifornirsi di materiale riciclato ( l'obbligo attuale era del 30% ma, pare, che non si sia raggiunto!).
  • Di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Regione Toscana che aveva previsto una riduzione dei rifiuti del 15% ai dati del 2004, anche qui, pare, si sia lontani!
Tutto questo, e non solo,  per dire che, per affrontare la gestione dei rifiuti in modo corretto, attuale ed efficace, occorre una verifica sui bisogni effettivi, non basati soltanto sulla "presa d'atto" di  firme e accordi presi da precedenti legislature risalenti a 15/20 anni fa, nonostante nel frattempo siano cambiate tante cose!!

Nessun commento:

Posta un commento