VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


EVENTI

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vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

venerdì 16 luglio 2010

CHIUSI ALTRI 2 INCENERITORI



AMBIENTE: SEQUESTRATO INCENERITORE  FALASCAIA  A PIETRASANTA


(ANSA) - PIETRASANTA (LUCCA), 8 LUG - Sigilli all'inceneritore di Falascaia, in localita' Pollino a Pietrasanta. Il sequestro, secondo quanto emerso, e' stato disposto dalla procura di Lucca ed e' stato eseguito stamani: sul posto sono intervenuti polizia forestale, polizia provinciale e quella municipale. L'impianto di Falascaia in passato e' stato oggetto di proteste da parte di ambientalisti, residenti della zona che si sono formati in comitati, e forze politiche che ne hanno chiesto la chiusura per rischi ambientali. Presentati anche esposti alla magistratura.(ANSA).


foto dal link: http://www.ciaccimagazine.org/?p=3534


Lecce, sospese le attività dell’inceneritore killer

Un inceneritore sfora di 130 volte il tetto di diossina. La Provincia di Lecce diffida e sospende l’impianto. L’Arpa Puglia ha infatti rilevato una concentrazione di diossine totali pari a 13,70 ng TE/Nmc (nanogrammi per metro cubo), ben centotrenta volte superiore al limite.


Con una disposizione del 18 giugno, numero di protocollo 53205, la Provincia di Lecce, tramite il Servizio Ambiente e Polizia Provinciale ha immediatamente diffidato e sospeso dall’autorizzazione all’esercizio l’impianto di termodistruzione di rifiuti speciali e sanitari di proprietà della Biosud srl, sito in Contrada Mazzarella, a cinque chilometri da Surbo e venti da Lecce, gestore di un business che si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro.

Il motivo di questo provvedimento drastico sta nella lettura dei dati allarmanti che l’Arpa ha rilevato in un controllo a bocca di camino del 27 novembre 2009: una concentrazione di diossine totali pari a 13,70 ng TE/Nmc (nanogrammi per metro cubo), ben centotrenta volte superiore al limite di nanogrammi previsto per metro cubo, cioè 0,1. La Biosud deve rispettare questo limite perché soggetta al Decreto legislativo 133 del 2005, che recepisce le norme europee riguardo ai valori limite delle emissioni in atmosfera per gli inceneritori.

Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ Asl di Lecce ha inoltre trasmesso al servizio della provincia un provvedimento del 17 giugno nel quale è sottolineato l’evidente pericolo per la salute pubblica e si richiede la sospensione immediata fino a quando l’azienda non avrà disposto il necessario adeguamento di impianti per rientrare nella normalità.

Preso atto di tali provvedimenti, la Provincia si è appellata al decreto legislativo 152 del 2003 che prevede appunto la diffida e la sospensione da parte dell’autorità competente. Cancerogeno: questo è il simbolo associato a sostanze che, come la diossina, sono sicuramente cancerogene per l’uomo.

In attesa di ascoltare la dirigenza della Biosud, che avrebbe dovuto consegnare memorie e osservazioni entro il 28 giugno, si sa che l’Arpa è stata formalmente invitata proprio nei giorni scorsi a effettuare nuove analisi.

Ma sorge una domanda, cui speriamo di ricevere risposta. E (sper)giuriamo di essere davvero sorpresi. Consideriamo un fatto: la Biosud esiste ormai da anni sul territorio vanta di avere un servizio efficientissimo di rilevamenti e analisi, fornito dal Consorzio interuniversitario nazionale “La chimica per l’ambiente”, meglio noto come Inca, un consorzio fondato da cinque poli universitari, quello del Salento,quello veneziano della Ca’ Foscari, quello della Tuscia di Viterbo, quello di Milano e quello di Firenze. Un consorzio in cui confluiscono finanziamenti pubblici, ministeriali, destinati anche alle attività di ricerca. Come mai c’è stato bisogno dell’intervento dell’Arpa per segnalare questa pesante infrazione? Se è vero che l’azienda provvede ora che è stata tirata per il bavero a rimodernare e adeguare gli impianti, come possiamo continuare a dar credito e fiducia a chi ci rassicura di non avere la testa fra le nuvole di diossina? (Andrea Aufieri, Peacelink)


Comitati di Maglie: “Copersalento, basta con le idiozie”

Taranto, piove sul diossinato: nuovo inceneritore in arrivo

Diossina: effetti collaterali
 
fonte notizia: http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2010/07/13/lecce-sospese-le-attivita-dellinceneritore-killer/
foto: http://forumambientesalute.splinder.com/post/23000486/a-surbo-un-inceneritore-di-rifiuti-sanitari-e-speciali-che-supera-di-ben-130-volte-i-limiti-di-diossina
 
ANCHE A REGGELLO C'E' UN IMPIANTO DI INCENERIMENTO PER RIFIUTI SPECIALI DI PROPRIETA' DELLA SIMS (società italiana medicinali scandicci, movimentazione annua di 1565 tonnellate)  DI CUI VORREMMO VEDERE SUI SITI DI ARPAT I RISULTATI DELLE ANALISI FATTE NEGLI ULTIMI ANNI.