VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

mercoledì 26 maggio 2010

Comunicato Stampa di Francesco Giuntini Antinori sull'Inceneritore di Selvapiana

Il TAR contro l'Inceneritore in Valdisieve"

Il TAR sezione Toscana ha accolto i ricorsi del

Dott.Francesco Giuntini Antinori, dell’Ass. Italia Nostra "ad adjuvandum" con l'Ass. Valdisieve.

Un grosso passo avanti contro la costruzione di un inceneritore in località Selvapiana.

I ricorsi erano diretti ad ottenere l’annullamento degli atti del Dirigente del Servizio VIA della Provincia di Firenze che aveva emesso Pronuncia positiva di compatibilità ambientale e rilasciato l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) sul Progetto relativo all’Inceneritore “I Cipressi” in Comune di Rufina, Loc. Selvapiana, proposto dalla AER Spa.
-Il TAR ha dedicato ampio spazio alle censure sul parere emesso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Firenze.
-Per quanto riguarda il procedimento di AIA è stato riconosciuto parzialmente fondato il motivo secondo il quale in area a pericolosità idraulica molto elevata (PAI Regione Toscana) non è stata effettuata alcuna indagine finalizzata alla valutazione dello stato di qualità del suolo, del sottosuolo, e delle acque sotterranee.
-Inoltre Il Giudice Amministrativo ha ritenute fondate le censure relative alla mancata indicazione nel Provvedimento di AIA e nel relativo allegato tecnico (1 e 2) delle quantità autorizzate per ciascuna tipologia di rifiuti conferiti agli inceneritori, nonché la violazione del Piano Regionale di gestione dei Rifiuti nella parte in cui fa divieto di avviare l’incenerimento rifiuti tal quali.
-Sono stati ancora riconosciuti fondati i motivi con i quali i ricorrenti avevano evocato la prescrizione apposta al provvedimento di compatibilità ambientale, in forza della quale presso l’inceneritore di Rufina si sarebbe dovuto realizzare un impianto di pretrattamento finalizzato alla eliminazione degli inerti in aggiunta alla contestuale attivazione di azioni articolate e strutturali per la riduzione a monte di rifiuti.
-IL TAR ha anche accolto i motivi in base ai quali la prescrizione di una rete di teleriscaldamento come opera compensativa per la salvaguardia della qualità dell’aria è rimasta senza seguito.
-Anche nel procedimento di AIA il TAR ha censurato il parere “orientativo” della Soprintendenza e non seguito dalla realizzazione degli elaborati richiesti.

La sentenza non solo dà ragione alle motivazioni portate avanti da anni, ma - cosa ben più importante - rende giustizia a questo territorio che tante ne ha già passate, e restituisce all'intera popolazione il grande valore della legalità, viste le molteplici illegittimità denunciate a più riprese e a causa delle quali non era rimasta altra scelta che andare per vie legali. Si vuole ribadire che la strada della condivisione delle scelte con la popolazione, finora negata in ogni fase delle procedure impugnate, è in materia ambientale un obbligo di legge a cui le amministrazioni non possono esimersi.

E' ormai evidente a chi affronta il problema in modo professionale e obiettivo che l’incenerimento non chiude il ciclo dei rifiuti, ma necessita di discariche e trasforma il cielo in discarica incontrollata. Si ricorda anche che i paesi più avanzati del mondo hanno abbandonato o stanno abbandonando questi carrozzoni antieconomici e dannosi per la salute e per l'ambiente. Oggi i rifiuti, come le moderne modalità di trattamento ci insegnano, sono materiali che vanno recuperati o riciclati, e chi in un'epoca di crisi economica e scarsità di risorse, vuole bruciarli commette un atto irrazionale e insensato che provoca solo danni sanitari ed economici nei confronti dell’intera comunità.

Per informazioni
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MADDALENA MAZZESCHI
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