VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

venerdì 27 novembre 2009

Emergenza discariche o emergenza impianti di selezione, recupero e trasformazione della materia seconda ricavata dai rifiuti?

A tutti i Sindaci, Presidenti e consiglieri comunali dei comuni di: Dicomano-Pontassieve-Pelago-Rufina-Londa-S.Godenzo-Figline-Incisa-Reggello-Rignano-Montevarchi-Cast.Fibocchi-Terranuova B.

Emergenza discariche o emergenza impianti di selezione, recupero e trasformazione della materia seconda ricavata dai rifiuti?

I nostri amministratori ci raccontano, attraverso alcuni articoli usciti

sui quotidiani da ottobre a oggi,

che le discariche in Toscana arriveranno alla saturazione nei prossimi 3 anni.

Abbiamo provato ad analizzare la situazione a modo nostro:

SE

  • la Toscana continua ad aumentare la produzione dei rifiuti invece di diminuirla del 15% (sui dati del 2004), obiettivo che è stato ripreso anche nel Piano Regionale di Sviluppo (PRS), confermandola tra le regioni con la media di rifiuti pro-capite più alta ( grazie anche al sistema di assimilazione degli speciali);
  • la media regionale di raccolta differenziata effettiva è, nel 2008, al 34,04% (fonte ARRR), invece del 45% come richiesto per legge;
  • nel 2010, secondo il PRS, dovremo arrivare almeno al 55%, e per legge, entro dicembre del 2012, ad una percentuale del 65%;
  • non si fa una selezione accurata tra il secco e l'umido per produrre il compost per l'agricoltura (selezionandolo bene dall'inizio, per produrre compost di alta qualità per evitare le problematiche che ci sono ora a causa di sostanze indesiderate e dannose);
  • il passaggio dalla raccolta stradale al porta a porta non viene incentivato e introdotto in tutti i comuni in tempi più che brevi, per arrivare almeno ad una percentuale dell'80% di RD ( percentuale alta, ma che nei comuni che adottano il PaP spesso superata!);
  • non si rispetta prioritariamente la riduzione dei rifiuti, il riciclo e il riuso;
  • non si investe in impianti di trattamento a freddo dei rifiuti per selezionare ulteriormente anche l'indifferenziato rimanente;
  • non si incentivano impianti di trasformazione delle materie seconde in modo da garantire un mercato di questi materiali e prodotti;
  • i calcoli che abbiamo fatto corrispondono a realtà mettendo in campo gli obiettivi che ci siamo imposti utilizzando tecniche sostenibili, responsabili e virtuose (tab. 1>> http://vivereinvaldisieve.blog.espresso.repubblica.it/simulazione_rifiuti_dati_ARRR_.pdf );
  • non si pensa un pò di più alla salute di tutti a scapito degli interessi di pochi;
  • non teniamo conto che impianti di questo tipo hanno un costo di costruzione e gestione, minore degli inceneritori ( tab. 2 >> http://vivereinvaldisieve.blog.espresso.repubblica.it/SIM-BILANCI.pdf ), si costruiscono in minor tempo, sono meno dannosi e meno impattanti per il territorio;
  • è vero che una gestione di impianti alternativi, produce numerosi posti di lavoro (rispetto agli inceneritori);
  • è vero che i centri di riciclo dei rifiuti sono in grado di operare con un costo di conferimento zero da parte dei Comuni, consentendo di ridurre enormemente la tariffa di igiene ambientale per i cittadini;
  • è vero che molti medici si sono schierati contro questi impianti perché dannosi alla salute (anche se le emissioni rispettano i limiti di legge) e che molti altri non sono d'accordo ma non possono dimostrare scientificamente che certi rischi non ci siano;
  • è vero che il sindaco di Greve manifesta preoccupazione per l'incremento di impianti nocivi nella sua zona e chiede che l'inceneritore previsto dal Piano Provinciale non venga fatto;
  • è vero che i “sogni” del sindaco di Firenze, pur smentiti o ridimensionati, dimostrano la grande confusione che c'è intorno al problema “gestione rifiuti”, tanto che ci si chiede che razza di conti abbiano fatto se possono essere sconfessati da un sogno che non vuole più l’inceneritore della Pana!
  • è vero che l'inceneritore di Selvapiana "rischia" di fatto di rimanere l'unico in Provincia di Firenze, perché in uno stato più avanzato;

SE è vero tutto questo

ci chiediamo perché non fare uno sforzo tutti insieme e, sulla base di conti e stime aggiornati alle percentuali richieste per legge e agli obiettivi che ci siamo dati -ottenibili praticando queste tecniche volte ad una gestione sostenibile e responsabile-

fermarci un momento a riflettere per capire dove stiamo andando e

dove stiamo portando le generazioni future?

Se invece tutto questo non è vero

Vorrà dire che lo abbiamo solo sognato!

LEGGI la Proposta dell'Associazione per la Gestione dei rifiuti nella val di Sieve